Corte Ue: i diritti di proprietà intellettuale di Piaggio mai violati

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La Zhejiang Zhongneng Industry Group (Znen) non ha copiato il famoso scooter italiano Vespa LX. Grazie anche all’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO)

30 Settembre 2019 | di | Europa - Motori

Era il 23 aprile del 1946 quando l’abruzzese Corradino D’Ascanio brevettò la Vespa Piaggio, forse ignaro che quel disegno industriale sarebbe stato uno dei più riusciti al mondo, e che avrebbe reso la Vespa talmente famosa e inconfondibile da essere apprezzata anche fuori dal Belpaese.

Tanto da meritare le attenzioni del quotidiano britannico Times che la considerò un modello completamente italiano come non se ne vedevano da secoli, paragonandola alla biga romana.

Da quando fu messa in produzione ad oggi, si  sono susseguiti numerosi modelli e versioni speciali come la Vespa LX prodotta dal 2005 per il sessantesimo anno.

Cinque anni dopo, la cinese Zhejiang Zhongneng Industry Group (Znen), già proprietaria del’italiana Moto Morini, ottenne la registrazione di un modello di scooter dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPOche somiglierebbe al più famoso marchio.

Questo ha suscitato una reazione immediata da parte di Piaggio, la quale nel 2014 ha presentato all’EUIPO una dichiarazione di nullità del disegno cinese, sostenendo che questo, non soddisfacesse i requisiti di novità o di carattere individuale rispetto alla Vespa LX, data la forte somiglianza tra i due modelli.

Aggiunse tra l’altro che in Italia il modello Vespa è protetto come marchio tridimensionale non registrato, nonché protetto dal diritto d’autore.

La Piaggio però si è vista rifiutare la richiesta di nullità da parte del Tribunale dell’Unione europea perché per il collegio giudicante il marchio non faceva valere la mancanza di novità dello scooter cinese e inoltre aveva scelto esclusivamente il modello Vespa LX rispetto a qualsiasi altro modello precedente, sostenendo inoltre che l’EUIPO non fosse caduta in errore tollerando il fatto che i due modelli hanno molte caratteristiche che li differenziano rendendoli facilmente distinguibili. la Vespa LX ad esempio privilegia forme arrotondate, contrariamente allo scooter della Zhejiang che ha linee più marcate.

L’EUIPO stando alla documentazione fornita da Piaggio, non poteva accusare in alcun modo la Zhejiang di aver fatto uso improprio del marchio tridimensionale non registrato che potesse coincidere con la Vespa LX e che l’impatto visivo dei due modelli è differente, quindi una clientela attenta ha tutti gli strumenti per poter acquistare o l’uno o l’altro scooter, senza cadere in possibili errori.

Il Tribunale ha concluso confermando il rigetto della richiesta di Piaggio perché non sarebbe stato violato in alcun modo nemmeno il diritto d’autore per quanto riguarda l’aspetto globale e le forme arrotondate

Proprio per le evidenti differenze la corte ha concluso che non sia stato violato nemmeno il diritto d’autore sul modello Vespa LX poiché il modello cinese non presenta le caratteristiche linee vintage e arrotondate del modello Piaggio.

 

Gianfranco Cannarozzo

Foto © Nicepik, Wikipedia, Flickr

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