I RegioStars premiano chi usa al meglio i fondi europei

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Per l’Italia un progetto umbro e uno lombardo. Vincitrici sono le iniziative che hanno creato posti di lavoro, diffuso la tecnologia green e favorito il dialogo interculturale

13 Ottobre 2016 | di | Attualità - in evidenza

Uno dei progetti vincitori ha creato 1.096 posti di lavoro e supportato l’attività di 126 start-up. Il Copenhagen Cleantech Cluster è una rete danese di organizzazioni di ricerca, aziende ed esperti di marketing che lavorano insieme per diffondere l’uso delle tecnologie ecologiche, che è stata premiata dalla Direzione generale Politiche regionali della Commissione europea nella categoria “Crescita intelligente”. I RegioStars vengono assegnati alle iniziative regionali che gestiscono in modo più efficace i fondi della politica di coesione europea, settore cui è destinato un terzo del budget dell’Ue. La cerimonia di consegna si è tenuta l’11 ottobre al teatro Bozar di Bruxelles, nel corso della settimana europea delle Regioni e delle città, una manifestazione di workshop, dibattiti e opportunità di networking per oltre sette mila partecipanti.

regiostars2Le altre realtà individuate quest’anno da Corina Creţu, commissario per la politica regionale, sono il Centro Bio portoghese, un campus per aiutare le regioni rurali poco popolate a diventare meno dipendenti dall’energia e dalle materie prime, l’Accademia dell’economia sociale polacca, che supporta le imprese nell’integrazione lavorativa di persone con disabilità e, per la categoria “amministrazione efficiente”,  la piattaforma online lituana Jonvabaliai, che registra su una mappa tutte le opere finanziate dall’Ue. Come migliore idea di sviluppo sostenibile di un’area urbana, ha vinto il lavoro di rivitalizzazione della città bassa di Gdansk, in Polonia, un distretto storico in crisi economica dove sono state incoraggiate le attività culturali, la modernizzazione delle case, il miglioramento dei trasporti e che ora attrae festival, turisti e imprese.

Due progetti italiani hanno ricevuto una menzione speciale: European social sound dell’Umbria e Open innovation platform in a Ris3 context della Lombardia. Il primo prevedeva un concorso musicale che alternava concerti e momenti di informazione sull’Europa ed era pensato per spiegare le opportunità offerte all’Umbria dal Fondo sociale europeo. L’evento era rivolto soprattutto a ragazzi fra i 15 e i 29 anni e l’89% dei partecipanti ha detto di aver apprezzato l”iniziativa mentre l’81% ha capito le questioni istituzionali che sono state discusse. Il progetto lombardo ha invece promosso la creazione di un sito online dedicato all’innovazione dove soggetti pubblici e privati possono scambiarsi le informazioni sul tema: sulla piattaforma si sono registrati ad oggi 4.022 utenti che hanno generato 221 proposte di collaborazione.

regiostars3Su 104 candidature arrivate alla Dg, ne erano state selezionate da un comitato di esperti 23, provenienti da regioni e città di 14 Stati membri: Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Germania, Irlanda, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito. Nell’elenco dei possibili vincitori, oltre a Umbria e Lombardia, c’erano anche la Basilicata e il Trentino Alto Adige. Mapping Basilicata ha contribuito alla diffusione all’estero dei prodotti d’eccellenza del territorio, mentre Diversity for kids, realizzato insieme al Tirolo austriaco, intendeva promuovere l’apertura culturale dei bambini dagli 8 ai 14 anni attraverso eventi e attività ricreative nella zona transfrontaliera.

 

Livia Liberatore

Foto © EUWRC (Flickr)

 

 

 

 

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