Il meglio e il peggio dei 28 Paesi membri per Thrillist.com

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Il sito di tendenza pone su una cartina virtuale tutto ciò che di positivo e parimenti di negativo si possa trovare in ogni singolo Stato Ue

29 Gennaio 2015 | di | Attualità - Costume - Europa - in evidenza

L’esperimento è simpatico e da guida goliardica (ma non troppo) dell’Unione Europea: 28 Paesi, con storia cultura e tradizioni differenti, ognuna con punti di forza e debolezze specifiche. Quali? Quelle descritte in maniera schematica dal sito Thrillist.com, uno dei tre marchi della Thrillist Media Group, società che consta, complessivamente, di più di 15 milioni di abbonati al giorno.

 

AUSTRIA
In Austria c’è il più basso tasso di disoccupazione nell’Unione europea, ma è anche il Paese col tasso più alto di fumatori in giovane età, circa il 30% dei cittadini austriaci compresi tra i 15 e i 24 anni.

BELGIO
Il Belgio è il luogo in cui si ricicla di più in Europa, ma anche dove si trova il peggior traffico automobilistico di tutto il Vecchio Continente. Basti pensare a Bruxelles…

BULGARIA
In Bulgaria l’energia elettrica ha i costi più bassi in assoluto, ma è anche l’ultima, in Europa, per livello di libertà di stampa (87esima su 179 in una delle recenti liste mondiali).

CROAZIA
L’ultimo Paese a diventare membro ha il pregevole merito di assicurare serenità nelle case dei cittadini: solo il 10% dei croati, infatti, lamenta rumori domestici fastidiosi. È il Paese con il minor numero di partecipanti al progetto Erasmus.

CIPRO
Pare che i ciprioti siano i migliori, in Europa, a maneggiare e soprattutto a mantenere gli euro. Ma allo stesso modo sembra che ai cittadini non piaccia molto andare a scuola: è la popolazione con meno studenti, nell’Ue, che arrivano a 18 anni.

DANIMARCA
I danesi hanno il primato in Europa per cittadini che ballano e cantano maggiormente, ma non brillano per quantità di negozi di vestiario a basso costo.

ESTONIA
L’Estonia primeggia per il numero di rifiuti pro capite basso rispetto al resto dei Paesi Ue, ma altrettanto è il luogo dove le donne guadagnano sensibilmente meno degli uomini (circa il 27.3% in meno).

FINLANDIA
Paese leader in Europa per il numero di cittadini che viaggiano di più, la Finlandia ha anche il non invidiabile primato per la depressione che colpisce più che in ogni altro luogo del Vecchio Continente.

FRANCIA
I francesi sono il popolo più in forma, con il più basso tasso di obesità. Di converso, però, i cugini d’Oltralpe sono quelli che parlano l’inglese peggiore di tutta Europa.

GERMANIA
Sono i lavoratori più felici, hanno sempre più posti di lavoro e condizioni lavorative ottimali, ma i tedeschi sono anche la popolazione che possiede meno case in Europa, molti vivono in affitto.

GRECIA
La Grecia è il Paese col più basso tasso di tubercolosi in Europa (solo 5 casi su 100mila persone), ma, come è noto, ha il peggior debito pubblico europeo (175% del Pil).

IRLANDA
In Irlanda i matrimoni sono più solidi e fruttuosi: nel Paese c’è il più alto tasso di nascite e il più basso tasso di divorzi d’Europa. Ma anche il luogo dove la fibrosi cistica colpisce di più: un caso ogni 1800 abitanti.

ITALIA
Il BelPaese primeggia in Europa per la maggiore aspettativa di vita, in media 82 anni. Ma, ahinoi, anche quello con l’evasione fiscale più alta, 239 miliardi di dollari ogni anno, una cifra raccapricciante…

LETTONIA
È il paese più generoso, il 67% dei suoi abitanti regala qualcosa ai propri cari (non solo a Natale). Ma anche quello col più alto tasso di carcerati, 305 ogni 100mila abitanti.

LITUANIA
Ha il primato per il completamento delle scuole superiori: ben il 93% dei lituani ci arriva. Ma all’inverso è anche il Paese con più suicidi dell’Unione europea.

LUSSEMBURGO
È il Paese dove si conoscono più lingue straniere: in età adulta il 61% della popolazione ne conosce ben 3. Di converso è allo stesso tempo quello che spende meno risorse per l’istruzione pubblica, solo il 3.15% del Pil.

MALTA
Paese di ottimisti: i maltesi vedono il bicchiere spesso mezzo pieno, rispetto al resto degli europei. Ma è anche il posto dove è più difficile avviare un’attività lavorativa, per via di inefficienze, disorganizzazione, e altro.

PAESI BASSI
Paese che ha il merito di luogo dove il maggior numero di persone ha smesso di fumare (circa il 30%), ma anche quello dove avviene ogni anno una strage di ciclisti, col numero di incidenti mortali più alto.

POLONIA
È la patria delle mele, se ne producono circa 3 milioni di tonnellate all’anno. Ma non certo dei dottori: è il Paese col minor rapporto tra medici e cittadini dell’Ue.

PORTOGALLO
Il Portogallo è il maggior produttore di sughero in Europa, ma anche quello con meno nascite: solo 7,9 ogni mille abitanti.

REGNO UNITO
Sarà strano, ma il Paese dei “gialli” è anche quello col più basso tasso di omicidi nell’Ue. Però anche quello dove si consuma più cocaina che in qualsiasi altra zona del Vecchio Continente.

REPUBBLICA CECA
Sono i più grandi bevitori di birra in Europa, con 148,6 litri di luppolo consumati pro capite all’anno. Di pari passo con le peggiori condizioni, in Repubblica Ceca, dei lavoratori.

ROMANIA
In Romania l’uso di cocaina medio è il più basso di tutta l’Unione, ma pure quello con la più scarsa presenza di cinema per i cittadini: solo 3,8 per ogni milione di abitanti.

SLOVACCHIA
Paese con più dimestichezza per le nuovissime tecnologie, gli slovacchi non amano votare: solo il 13,05% della popolazione si reca mediamente alle urne.

SLOVENIA
In Slovenia c’è il tasso più basso europeo di madri minorenni, ma allo stesso tempo ha il triste primato di Paese con il maggior numero di morti per alcol.

SPAGNA
Gli spagnoli si sposano perfettamente col programma Erasmus, sono quelli che ne hanno svolti di più in Europa. Ma non la scuola: il 23.5% della popolazione abbandona gli studi alle scuole dell’obbligo.

SVEZIA
Gli svedesi sono iperconnessi, ben il 94,8% della popolazione accede al web. Ma è anche il Paese d’Europa col più basso numero di posti d’ospedale per cittadino.

UNGHERIA
L’Ungheria è il Paese con il più basso tasso di pagamenti in nero, ma paradossalmente anche quello con l’aliquota Iva più alta, al 27%.

 

Theo Åkerlund

Foto © European Community 2015

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