Il “peso” dell’Europa

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Nei Paesi dell’Ue l’obesità é triplicata negli ultimi vent’anni. La Carta Europea sull’azione di contrasto al sovrappeso

7 Luglio 2014 | di | Attualità - Europa - Scienza

Un’Europa sempre più obesa. Come il resto del mondo investito da quella che può essere considerata a tutti gli effetti l’epidemia del Terzo Millennio. L’allarme arriva dal VII Congresso nazionale della Società italiana dell’obesità che si é appena concluso a Milano. «L’obesità è ormai da considerare uno dei maggiori problemi di salute pubblica nel mondo- avverte Enzo Nisoli, presidente della Sio-.Tra l’altro, è tragico che la maggior parte delle persone ignori che oggigiorno l’obesità nelle persone adulte è molto più comune nel mondo rispetto alla malnutrizione. World Obesity, la federazione mondiale delle organizzazioni che si occupano a livello clinico e politico di affrontare il fenomeno, stima in circa 475 milioni gli adulti obesi e in 1,5 miliardi le persone sovrappeso. Nel mondo vivono, inoltre, più di 200 milioni di bambini troppo grassi, il che rende la generazione dei nostri figli la prima nella storia recente dell’Umanità ad avere un’aspettativa di vita inferiore a quella dei propri genitori».

E va sottolineato che nei Paesi dell’Unione Europea la prevalenza della condizione obesa é triplicata negli ultimi vent’anni. Un allarme per una questione non solo di salute pubblica, ma anche di spesa per i sistemi sanitari. Spesa che diverrà insostenibile se non vengono adottate politiche di prevenzione adeguate, non separate da programmi di gestione in grado di contenere il fardello delle malattie concomitanti (diabete, ipertensione, malattie cardio e cerebrovascolari, tumori, disabilità). Secondo la Carta europea sull’azione di contrasto all’obesità, quest’ultima e il sovrappeso negli adulti sono responsabili della spesa sanitaria in Europa per una quota che arriva fino all’8%. E, in più, comportano costi indiretti che sono almeno il doppio di quelli diretti.

Un migliaio gli esperti che si sono confrontati nella tre giorni milanese a poco meno di un anno dall’apertura di Expò 2015, dedicata proprio ai temi della nutrizione e dell’alimentazione. E in concomitanza con il debutto del semestre di presidenza italiana della Ue. Da qui l’appello ai nostri politici affinché sensibilizzino i partner internazionali a considerare l’obesità una vera e propria malattia, responsabile, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità di circa il 58% dei casi di diabete mellito, del 21% delle malattie coronariche e di alcuni tipi di cancro con quote tra l’8 e il 42%. Per non parlare dell’influenza pesante, appunto, sullo sviluppo economico e sociale del pianeta.
Luisa Mosello

 

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