Il progetto Igist: il libro trasformato in un’esperienza immersiva

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Lo scrittore statunitense L.S. Larson presenta in Italia il suo romanzo di fantascienza, con il quale aspira unire la scrittura tradizionale con le nuove tecnologie

25 Luglio 2019 | di | Giovani - Libri

Reinventare la scrittura trasformandola in un’esperienza immersiva, questo l’obiettivo perseguito dallo scrittore statunitense L.S. Larson nel suo Igist, libro fantasy destinato a un pubblico di ragazzi e adolescenti, pensato per rivoluzionare totalmente il genere. Un progetto che, nella sua declinazione originaria, poggia sulla semplice costruzione di una App, alla quale in seguito viene affiancato anche un testo tradizionale; l’interazione fra i due livelli permette di fruire la storia in una maniera che elude i percorsi tradizionali, arricchendola di nuovi contenuti.

L’idea nasce dalla semplice constatazione di un dato di fatto: oggi molti ragazzi preferiscono lo schermo di uno smartphone all’esperienza letteraria. Uno degli scopi dell’operazione è dunque quello di guadagnare nuovi lettori, attraendoli mediante un testo in grado di interagire con le tecnologie più avanzate. L’applicazione consente infatti l’accesso a contenuti aggiuntivi, la scansione delle illustrazioni che paiono animarsi, aprendo una porta sulla cosiddetta realtà aumentata, e il confronto con la community; un’esperienza coinvolgente che trascina il lettore all’interno della narrazione stessa.

Il futuro pensato da Larson sfugge i consueti orizzonti distopici, le visioni oscure di un Philip Dick per intenderci (che citiamo mantenendo naturalmente le dovute proporzioni), per veicolare un messaggio di ottimismo puro, tipicamente americano. L’uomo può cambiare il proprio destino, indirizzandolo in un percorso virtuoso che corregga le storture del nostro tempo.

Il libro narra la storia di Emi, una giovane studentessa che ambisce entrare nell’Istituto di Scienze e Tecnologie più prestigioso dell’universo. Si troverà a dover fronteggiare una terribile epidemia che rischia di cancellare l’umanità.  Se l’idea della scuola sembra richiamare il mondo di Harry Potter, pur nella differente ambientazione, la specificità del libro di Larson risiede nell’aver pensato a una protagonista femminile. Il suo è un vero e proprio percorso di formazione, che evoca numerose tematiche di particolare attualità riguardo il ruolo della donna nella società attuale.

Non a caso l’idea è legata a un aneddoto familiare; diventato padre per la terza volta, Larson ha sentito l’esigenza di trasmettere un messaggio di positività alla sua prole, coinvolgendo nel contempo le giovani generazioni, sulle quali grava la pesante responsabilità di costruire il futuro del nostro pianeta.

Larson, attuale Presidente della multinazionale statunitense Axon, confessa inoltre di aver avuto stimoli decisivi da collaboratori, alcuni dei quali addirittura impegnati nella missione Apollo 11 che portò l’uomo sulla Luna. Un vero e proprio team di ricercatori e di studiosi degli ambiti più eterogenei ha lavorato al progetto Igist. 20.000 le App scaricate sino ad ora dai lettori, mentre il libro è già stato tradotto in diverse lingue fra le quali l’italiano, il francese, il giapponese e il cinese.

La saga vedrà cinque successivi capitoli, mentre il modello creativo verrà applicato anche ad altri classici della letteratura, come Il libro della giungla e Il conte di Montecristo.

Larson presenterà il suo progetto domani sera, nell’ambito della rassegna Capalbio Libri, dedicata quest’anno all’ecosostenibilità e alle letture tecnologiche.

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Testo e foto all’interno dell’articolo di Riccardo Cenci

Il libro è acquistabile su Amazon, tanto in cartaceo quanto in digitale

 

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