Il vino argentino tenta il mercato italiano

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La storia di Felipe Rutini, imprenditore coraggioso e sagace, il quale ha saputo creare un prodotto di eccellenza che ora viene presentato nel Belpaese

20 aprile 2018 | di | Enogastronomia

Quella di Felipe Rutini è una storia intessuta di coraggio e tenacia, segnata da una profonda lungimiranza che lo portò, sin dal lontano 1925, a piantare vigne nella Valle di Uco, un luogo rivelatosi ideale per dar vita a un prodotto di alta qualità. Una delle tante storie di emigrazione, iniziata dal padre Francesco, produttore vinicolo nelle Marche dell’Ottocento. Il figlio Felipe scelse di emigrare in Sud America, impiantando i primi vigneti nella provincia di Mendoza, ponendo le basi per la nascita del marchio Rutini Wines.

                    Tomás Ferrari

Da allora molta strada è stata fatta. L’azienda si è completamente rinnovata, adottando le più recenti tecnologie. Dal 2008 è partita l’attività nella zona di Tupungato, 400 ettari coltivati a un’altitudine fra i 1.050 e i 1.200 metri sopra il livello del mare. Un museo del vino, aperto ai turisti e agli esperti, completa l’offerta per il visitatore curioso e appassionato della materia, raccontando l’appassionante storia della viticoltura nel Paese.

L’occasione per approcciare un mondo ancora quasi sconosciuto nel Belpaese è stata offerta dall’Ambasciata Argentina, che ha organizzato una vera e propria degustazione con lo scopo di sensibilizzare gli esperti del settore e i mass media. Sinora infatti solo i vini cileni hanno avuto una certa visibilità oltre confine, mentre altre realtà del Sud America restano ignote dalle parti italiche.

Sin dal 1993 Mariano Di Paola è il principale enologo della cantina, instancabile sperimentatore, classificato dalla rivista britannica Decanter fra i migliori trenta specialisti del settore. Una garanzia di qualità per un’azienda che mira ritagliarsi una fetta importante in un mercato difficile come quello italiano.

Qualità e innovazione, queste le parole d’ordine che caratterizzano la filosofia dei vini Rutini. Le particolari condizioni climatiche dovute all’altitudine, insieme agli influssi di diversi microclimi, conferiscono qualità e profumi del tutto peculiari al prodotto. Vini armoniosi ma non eccesivamente morbidi, sempre decisamente strutturati. La produzione comprende specialmente chardonnay, merlot, cabernet sauvignon e malbec, tutti di ottimo livello in termini di qualità.

 

Riccardo Cenci

Foto © Riccardo Cenci

 

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