Istruzione: l’Italia supera il Mit e Harvard nella tecnologia blockchain

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Grazie a DiploMe, ecosistema aperto e globale di cui possono entrare a farne parte istituzioni, enti e amministrazioni, realizzato dal Ministero dell’istruzione, Agenzia Digitale e Cimea

30 Maggio 2019 | di | Attualità - Hi-Tech - in evidenza - Mondo

Cimea, Miur e Agid hanno già sviluppato quel che un “pool” di 9 università internazionali cerca di realizzare: l’Italia supera l’università di Harvard e il Massachusetts Institute of Technology di Boston, il “mitico” Mit, nell’uso della tecnologia Blockchain applicata al riconoscimento dei titoli di studio. Grazie al servizio DiploMe, infatti, il Belpaese è il primo al mondo ad aver già sviluppato e implementato un “ecosistema” che utilizza il “blockchain” per lo scambio semplice, sicuro e certificato dei titoli di studio. Il servizio è stato elaborato dal centro d’informazioni Cimea, assieme al Ministero dell’istruzione, università e ricerca (Miur) e all’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid).

Come si legge sul sito del Mit, nove delle più prestigiose università internazionali «stanno lavorando insieme per progettare un’infrastruttura digitale dedicata ai titoli accademici verificabili». Gli atenei coinvolti sono l’Università di tecnologia di Delft (Paesi Bassi); la Harvard University (Usa); l’istituto Hasso Plattner dell’Università di Potsdam (Germania); il Mit di Boston; il Tecnologico di Monterrey (Messico); l’Università Tecnica di Monaco (Germania); le filiali di Berkeley e di Irvine dell’Università della California (Usa); l’Università di Toronto (Canada). «La nostra missione» – si legge sul sito – «è creare un’infrastruttura condivisa, distribuita e affidabile che possa diventare lo standard per rilasciare, archiviare, mostrare e verificare digitalmente i titoli accademici».

Una “missione compiuta” da Cimea, Miur e Agid, con l’implementazione di DiploMe, un servizio che consente, appunto, di condividere in modo semplice, sicuro e certificato i propri titoli di studio con le istituzioni e i datori di lavoro. Grazie a DiploMe, ogni utente ha a disposizione un proprio “wallet” dove caricare le proprie qualifiche utilizzando la tecnologia “blockchain”: un sistema di gestione dei titoli di studio decentralizzato, trasparente, certificato e soprattutto immutabile, così da semplificare l’iscrizione a un ateneo straniero o accedere al mercato del lavoro di un altro Paese.

DiploMe è un ecosistema aperto e globale: possono entrare a farne parte istituzioni, enti, amministrazioni, e tutti i soggetti che, a diverso titolo, rilasciano o certificano qualifiche e competenze. Le qualifiche e le certificazioni vengono salvate dalle istituzioni che le rilasciano direttamente su “blockchain”, garantendo l’immutabilità e la portabilità del dato, la sicurezza e la semplicità nella condivisione, la tutela e il rispetto dei dati personali.

La tecnologia “Blockchain” è, in pratica, un registro digitale dove le transazioni svolte in criptovaluta sono registrate in modo cronologico e pubblico, e che consente di condividere qualifiche certificate e verificabili, minimizzando le frodi. DiploMe è un cosiddetto “private permissioned blockchain”, la tipologia più adatta alla pubblica amministrazione. Uno spazio, cioè, in cui solo i soggetti certificatori possono operare, garantendo l’affidabilità e la sicurezza dell’ecosistema.

DiploMe è centrato sulla persona ed è ideato per garantire la sicurezza dei dati personali, tutelare la privacy del possessore del titolo, in linea con i principi del regolamento europeoGeneral Data Protection Regulation” (Gdpr). Per entrare in DiploMe è sufficiente registrarsi sul sito cimea.diplo-me.eu/cimea.

 

Pierfrancesco Mailli

Foto © Pixabay

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