“La nuova programmazione dei fondi europei 2014-2020” alla Link Campus

  • Condividi questo articolo

Panel di esperti, presso l’Università capitolina, per il seminario sull’integrazione dei fondi strutturali per lo sviluppo della regione Lazio

4 Ottobre 2015 | di | Economia - Eventi - Lavoro

Si è svolto lo scorso 24 settembre, presso la Biblioteca “Francesco Cossiga e Guido De Marco” dell’Università Link Campus, un seminario destinato agli allievi di un corso di europrogettazione appena concluso organizzato insieme a Sudgestaid.

Per Link Campus ha parlato Pasquale Russo, direttore generale dell’Ateneo, spiegando come «la progettazione europea è un’importante opportunità di finanziamento delle varie linee di ricerca, ma anche, e soprattutto, un’occasione di collegamento con il mondo esterno, le imprese, le associazioni, la società civile e le istituzioni».

European_Parliament_Strasbourg_Hemicycle_-_Diliff
Emiciclo a Strasburgo (WikiCommons, © Diliff)

A rappresentare il mondo istituzionale sono intervenuti, per la Regione Lazio, il dirigente dell’Area “Programmazione economica” della direzione “Programmazione economica, bilancio, demanio e patrimonio” Giorgio Pugliese e, del Segretariato generale, il responsabile per i Rapporti con gli Enti locali, le Regioni, lo Stato, l’Unione europea Cristiano Zagari. Quest’ultimo ha sottolineato l’opera di recupero di credibilità svolta dalla Regione Lazio in Europa, indispensabile per poter difendere gli interessi dei vari attori territoriali regionali; ha evidenziato inoltre l’importanza di integrare i fondi strutturali e i fondi europei come risorse che concorrono con quelle ordinarie per mettere a sistema le specificità regionali.

foto4Giorgio Pugliese, esperto di politica regionale, già dirigente del Dipartimento per le Politiche di sviluppo e coesione, ha “esportato” alla regione Lazio il concetto della programmazione unitaria per lo sviluppo che trova finanziamento in fondi di varia natura (regionali, europei, nazionali). «Sono arrivato in Regione in un momento propizio – ha detto – in cui il programma del presidente Zingaretti rappresentava la “vision” della strategia di sviluppo. D’altra parte, però, mancavano i fondi e la Regione era in deficit per 22 milioni di euro».

Nicola_Zingaretti_-_Festa_Unità_Roma_2012
Nicola Zingaretti (WikiCommons, © Niccolò Caranti)

In questo quadro, ai fini di utilizzare in maniera integrata tutte le risorse disponibili, il programma di Zingaretti è stato ridotto, attraverso un processo di concertazione territoriale, in circa 460 linee di intervento, ognuna delle quali agganciata ad uno degli 11 obiettivi tematici della strategia Europa 2020. Tra questi 460 interventi ne sono stati selezionati 45, proposti dalla giunta e approvati dal consiglio con la sola aggiunta di 2 interventi che però non hanno cambiato la sostanza della programmazione. In totale la Regione Lazio ha programmato circa 4 miliardi di euro, di cui il 63% sono fondi strutturali e di investimento europei (Fondi SIE) che si uniscono alle risorse regionali, ad altre risorse e, per il 17,6%, al Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) ex fondi FAS (Fondi per le Aree Sottoutilizzate).

Proprio quest’ultima cifra sta rischiando di compromettere in parte la programmazione della regione Lazio a seguito delle previsioni della legge di stabilità 2015 che avoca allo Stato la gestione del FSC per obiettivi strategici relativi ad aree tematiche nazionali. Probabilmente alcune di queste risorse saranno spese in Regione, ma non si sa quante saranno. Il Lazio è stata tra le prime regioni a vedere i suoi programmi approvati. Presentati entro il 23 luglio dello scorso anno, il Programma FSE è stato approvato a dicembre e quello FESR in febbraio. Come in molte altre regioni italiane invece ci sono problemi nell’approvazione del programma FEASR (solo 4 sono stati varati).

LOGO EDIC LAZIOLa seconda parte del seminario ha analizzato alcuni programmi europei più indicati per la partecipazione degli Enti locali e delle imprese. Adriana Calì di Europe Direct ha consigliato agli Enti locali di approcciare il mondo dei progetti europei iniziando da programmi che siano più semplici degli altri, come Europa per i Cittadini o i progetti a piccola scala di Europa Creativa.

Europe Direct Lazio fa parte della Rete dei centri d’informazione Europe Direct (EDIC) e come tale è tra i principali strumenti utilizzati dall’Unione europea per fornire informazioni a cittadini, imprese, Enti locali e associazioni in merito alle Politiche comunitarie e ai Programmi di finanziamento a gestione diretta dell’Unione, per sensibilizzare il territorio di riferimento sulle principali priorità europee (soprattutto la strategia per la crescita “Europa 2020”) e per promuovere la cittadinanza attiva a livello locale e regionale.

Jean_Monnet_Building_LuxembourgRoberta Mancia, esperta europrogettista, parlando dei programmi per le imprese, ha evidenziato la difficoltà tutta italiana, di centrare l’obiettivo dei programmi, interpretando liberamente i bandi e quindi, di fatto, non rispondendo alle richieste della Commissione europea. E’ per questo motivo per esempio che ai bandi dello “Strumento piccole e medie imprese” (un programma europeo) hanno risposto soprattutto aziende italiane che, però, sono state le ultime per numero di progetti approvati. Lo scarso risultato in termini di assegnazioni è stato dovuto al fatto che le aziende italiane, nel presentare le proposte innovative, non hanno tenuto conto del contesto in cui si trovano a competere che non è quello nazionale, ma europeo e globale.

Berlaymont_(Commission_européenne)_-_Union_de_l'énergieUn campo poco esplorato dalle società italiane è, secondo la relatrice, quello degli appalti pubblici europei ai quali partecipano pochissime imprese. E’ un mondo più “sicuro”, più “semplice” e con tantissime risorse a disposizione (28 miliardi di euro nella programmazione 2014-2020).

A margine del seminario appare chiaro che l’attività di comunicazione e formazione sui fondi strutturali è ancora insufficiente per assicurare la capacità di assorbimento da parte del tessuto socio-imprenditoriale italiano e, in questo quadro, è indispensabile un’azione forte anche da parte del mondo universitario nella costruzione di una cultura della progettazione, tema sul quale Link Campus è impegnata attivamente.

 

Elisabetta Trenta

Foto © Link Campus, Wiki e Creative Commons

  • Condividi questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *