La nuova rivoluzione finanziaria: Facebook annuncia Libra

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Il social network fa il suo ingresso nel mondo dei pagamenti digitali, dal 2020 sulle sue piattaforme sarà possibile pagare con la nuova moneta

2 Luglio 2019 | di | Attualità - Economia - Hi-Tech - in evidenza

Lo scorso 18 giugno, Facebook tramite il suo fondatore Mark Zuckerberg, ha annunciato che lancerà Libra, la sua criptovaluta ufficiale. Il nuovo strumento promette di rivoluzionare l’universo dei pagamenti e delle transazioni finanziarie, arriverà già nel 2020 su tutti i social che ruotano attorno a Zuckerberg da Facebook/Messenger fino a Instagram/WhatsApp. Secondo Mark Zuckerberg: «l’obiettivo è di offrire l’accesso a uno strumento finanziario elettronico al miliardo e 700 milione di abitanti del pianeta, che oggi sono tagliati fuori dall’economia perché sprovvisti di un conto in banca» inoltre – continua – «vogliamo rendere facile per tutti inviare e ricevere denaro proprio come accade con le nostre app per condividere messaggi e foto».

Il progetto Libra non si limita a dar vita solo a una nuova criptovaluta, ma prevede lo sviluppo di un intero ecosistema: un’infrastruttura finanziaria globale accessibile a miliardi di persone. 2,4 miliardi sono gli utenti registrati su Facebook, tutti possibili utilizzatori di Libra.

Cos’è LIBRA

La valuta è un sistema monetario comunemente usato per lo scambio di beni e servizi, che quindi possiede un valore. Libra appartiene alle criptovalute che possono essere definite come valute digitali che sono rese sicure attraverso un processo di crittografia, ovvero una “scrittura segreta” che consiste in un meccanismo di scrittura comprensibile e decifrabile soltanto da chi conosce un determinato codice. Attualmente nel mondo ci sono almeno 2.238 criptovalute: tra le più note Bitcoin ed Ethereum. Le criptovalute più conosciute sono basate sulla blockchain, tecnologia che permette la creazione e gestione di un grande database distribuito (distributed ledger), per la gestione di transazioni condivisibili tra più nodi di una rete. Libra sarà basata sulla blockchain.

Come e cosa serve per usarla

Per creare un account, pagare in Libra e superare i controlli antifrode bisognerà fornire un documento di identità e altre informazioni anagrafiche. Libra non solo dovrebbe rendere più semplici l’e-commerce e gli scambi di denaro, ma anche più accessibile il credito, in particolare per chi non possiede una carta di credito o un conto bancario attivo (1,7 miliardi di persone nel mondo). Il portafoglio digitale, infatti, sarà integrato anche a Messenger e WhatsApp, oltre che utilizzabile con un’app dedicata. Calibra è il primo wallet disponibile per gestire la nuova criptovaluta ed effettuare transazioni tramite questa moneta digitale. Calibra è una società direttamente controllata da Facebook.

Quanto vale Libra? Il concetto di stablecoin

Libra è, tecnicamente una stablecoin (una moneta stabile) agganciata a un paniere di «asset a bassa volatilità, come depositi bancari e titoli di Stato». Questo vuol dire che potrà sempre essere convertita in dollari o euro senza oscillazioni clamorose, il costo delle transazioni sarà minimo. Libra è una “stablecoin” basata su blockchain, ossia una criptovaluta il cui valore viene legato statisticamente al valore del dollaro: ciò consente un facile cambio e toglie il valore della valuta dagli alti e bassi con cui il mercato delle criptomonete culla da tempo i vari Bitcoin, Ethereum e altri ancora. La stabilità sarà garantita da una serie di asset a bassa volatilità, una sorta di valore standard che consentirà di tenere stabile la valutazione nel tempo così come è successo con il “gold standard” per le valute tradizionali. Come precisato dal White Paper che descrive la criptovaluta, il cambio è il seguente Libra/dollaro : 1 LBR = 1,0493 Cambio Libra/Euro Alla luce del cambio con il Dollaro, (€ 1 = $ 1,119): 1 LBR = € 0,94.

Blockchain Permissioned

Libra è basata sulla blockchain di tipoPermissioned”, ovvero gli scambi all’interno sono validati soltanto a seguito dell’approvazione di una serie di snodi centrali. Ciò rende Libra una criptovaluta molto diversa dal Bitcoin (Permissionless), meno libera è quindi con maggior controllo. Un sistema Permissionless invece è privo di sistemi centralizzati di controllo e validazione, In realtà la Libra Association spiega di ambire a un sistema di tipo Permissionless, ma che a oggi non è ancora disponibile una soluzione in tal senso che sia sufficientemente rapido e sicuro.

Libra Association

L’iniziativa della nuova valuta digitale è gestita e controllata dalla Libra association. Una associazione “non profit” basata a Ginevra, di cui al momento fanno parte 28 membri tra aziende, organizzazioni non profit e istituzioni internazionali, l’obiettivo è arrivare a 100 membri entro l’anno. Tra i 28 soci si annoverano nomi importanti, tra cui Visa, Mastercard, PayPal, Vodafone, Iliad, Spotify e Uber. L’associazione avrà il compito di evolvere la Libra Blockchain (base tecnologica della criptovaluta e piattaforma in grado di certificare lo scambio di valore e i singoli portafogli digitali) e di gestire le riserve che sottostanno alla stablecoin. Quest’ultima questione risulta fondamentale in quanto solo potendo gestire specifiche riserve è possibile immaginare un sistema che si faccia garante del valore, delle transazioni e dei risparmi degli utenti.

 

James Sekitoleko

Foto © Facebook, Libra, Tech Economy

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