Le verità di Papa Francesco alla “Festa dei nonni”

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«Siete una presenza importante, perché la vostra esperienza costituisce un tesoro prezioso, indispensabile per guardare al futuro con speranza e responsabilità»

17 Ottobre 2016 | di | Religione

Oltre settemila tra nonni e nonne aderenti all’Associazione nazionale lavoratori anziani d’azienda e alla Federazione senior Italia FederAnziani sono stati ricevuti sabato 15 nell’Aula Paolo VI in Vaticano per l’udienza loro concessa da Papa Francesco. Giunti da ogni parte d’Italia, molti con i nipoti, alcuni da altri Paesi europei, sono stati accolti dal coro della diocesi di Roma diretto da Monsignor Frisina che ha accompagnato i vari momenti della festosa mattinata.

L’incontro con il Papa è stato preceduto da uno spettacolo condotto dalla giornalista Elena Grazini, nel quale i protagonisti sono stati proprio gli anziani. Ampio rilievo è stato dato al tema della salute, obiettivo significativo della attività di Senior Italia FederAnziani. Eminenti esponenti del mondo medico-scientifico sono intervenuti, con  utili consigli per la salute, come Ranieri Guerra, direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute che ha invitato i  “nonni”  a vaccinarsi per evitare complicanze nella prossima stagione invernale, Enrico Agabiti Rosei presidente della European Society of Hipertension, ha esortato a non dimenticare “la pillola” contro l’ipertensione.

dscn6553Nell’occasione sono state presentate iniziative ed esperienze messe in campo dalle tante associazioni di volontariato, come il nutrito gruppo di Bologna, rappresentato da Adriano e Tiziana che ogni giorno vanno a prendere nelle loro case i malati di dialisi impossibilitati a raggiungere gli ospedali, e i volontari di Anla – Onlus Marche, diretti dalla infaticabile presidente Teresa Spampanato che hanno raccontato il loro impegno, giovani e anziani insieme, ogni settimana, vestiti da clown, portando animazione nelle residenze per anziani della regione e facendo sorridere i più piccoli nei reparti di oncologia pediatrica.

La Teatro-terapia proposta da Aida Marino assistente sociale e coordinatrice di un centro anziani, giunta dall’Abruzzo con alcuni nonni, un modo questo – ha voluto precisare – per sconfiggere la solitudine e per aiutare gli  anziani a donare se stessi per amare gli altri. Era presente anche “nonna Mariuccia” 104 anni e sei mesi,  che ha coronato il sogno di incontrare Papa Francesco. Al suo ingresso il pontefice è stato accolto da un grande applauso e prima di salire sul palco si è intrattenuto a salutare gli anziani e i nipoti  dispensando a tutti strette di mano e abbracci per i più piccoli.

dscn6582Indirizzi di saluto sono stati rivolti al Papa da Antonio Zappi presidente dell’Anla e da Roberto Messina presidente di Senior Italia FederAnziani. Il professor Zappi nel suo indirizzo di saluto ha auspicato «che scompaia la cultura dello scarto di cui purtroppo spesso noi anziani siamo vittime e che ci si renda conto che gli anziani sono una risorsa per il nostro Paese». Messina ha messo in evidenza come «la longevità di massa è una conquista che impone agli Stati di ripensare le proprie strategie alla luce di questo epocale cambiamento».

Nel suo discorso Bergoglio ha dichiarato: «gli anziani sono parte essenziale della comunità cristiana e della società (…) rappresentano le radici e la memoria di un popolo (…) la vostra maturità e saggezza, accumulate negli anni, possono aiutare i più giovani sostenendoli nel cammino della crescita e dell’apertura dell’avvenire». Anche nel contesto della famiglia «essi si prendono cura dei nipoti trasmettendo ai più piccoli l’esperienza della vita, i valori spirituali e culturali di una comunità e di un popolo (…) voi – ha continuato il Papa – avete la missione di testimoniare i valori che contano davvero e che rimangono per sempre. Proprio in quanto persone della terza età voi, o meglio noi – perché anch’io ne faccio parte – siamo chiamati a operare per lo sviluppo della cultura della vita testimoniando che ogni stagione dell’esistenza è un dono di Dio».

dscn6601Papa Francesco ha invitato le istituzioni ad aiutare gli anziani ad esprimere al meglio le loro capacità «per facilitare la loro attiva partecipazione, soprattutto per far sì che la loro dignità di persone sia sempre rispettata e valorizzata (…) bisogna contrastare la cultura nociva dello scarto che emargina gli anziani ritenendoli improduttivi. E questo dello scarto è brutto». Il Santo Padre ha poi proseguito: «Una delle mie nonne mi raccontava questa storia. In una famiglia il nonno abitava con loro (figli e nipoti). Era vedovo ma incominciò ad ammalarsi. A tavola non mangiava bene, gli cadeva un po’ il pasto»qui il Papa si è toccato il labbro a mò di rivolo – Un giorno il papà decise che il nonno non doveva mangiare più con loro a tavola ma in cucina e ha fatto un tavolino piccolo per il nonno. Così la famiglia mangiava senza il nonno. Alcuni giorni dopo, quando tornò a casa dal lavoro trovò uno dei suoi figli il più piccolino che giocava con il legno, i chiodi, il martello… «Ma cosa stai facendo?» gli chiese il papà e il bambino gli rispose «sto facendo un tavolo» – Ma perché? – Per te, perché quando tu diventerai vecchio possa mangiare così». I bambini sono molto attaccati ai nonni e capiscono cose che soltanto i nonni possono spiegare con la loro vita e il loro atteggiamento. Questa cultura dello scarto – ha proseguito il pontefice – narra: «tu sei vecchio, vai fuori. Tu sei vecchio, sì, ma hai tante cose da dirci da raccontarci, di storia, di cultura, della vita, dei valori. Non bisogna lasciare che questa cultura dello scarto vada avanti ma che sempre ci sia una cultura inclusiva».

E il Papa ha poi concluso: «E’ importante favorire il legame tra le generazioni. Il futuro di un popolo richiede l’incontro tra giovani e anziani: i giovani sono la vitalità di un popolo in cammino e gli anziani rafforzano questa vitalità con la memoria e la saggezza».

 

Giancarlo Cocco

Foto © Giancarlo Cocco

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