Markkula espone i piani per coinvolgere i governi locali nell’Unione dell’energia

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Il presidente del Comitato europeo delle regioni invita il vicepresidente della Commissione Šefčovič che definisce regioni e città “indispensabili” nella transizione

10 Luglio 2015 | di | Attualità - Europa - Lavoro - Politica

L’Unione dell’energia è il tema di un progetto di parere in corso di elaborazione da parte del CdR, che chiede di concentrare l’attenzione sulle azioni volte a favorire l’assunzione di responsabilità da parte dei consumatori e sui piccoli progetti locali di fonti rinnovabili per ridurre le bollette energetiche e creare una vera Unione europea dell’energia. Il francese Pascal Mangin (Ppe) consigliere regionale dell’Alsazia, responsabile dell’elaborazione del parere del Comitato delle Regioni lo presenterà per adozione durante la sessione plenaria di ottobre.

9 July 2015, 113th Plenary Session of the Committee of the Regions - European Entrepreneurial Region Award Ceremony - Press Conference Belgium - Brussels - July 2015 © European Union / Tim De Backer

Diversi membri del CdR hanno preso parte al dibattito di ieri, esprimendo il loro sostegno agli obiettivi dell’Unione dell’energia, ma chiedendo anche al commissario europeo Maroš Šefčovič di garantire e definire le modalità di coinvolgimento delle regioni e delle città nella creazione di un’Unione dell’energia dell’Ue. Soltanto prendendo in considerazione la dimensione territoriale dell’Unione dell’energia, è stato possibile ridurre la dipendenza dalle importazioni di energia, rafforzare i servizi interni e affrontare la povertà energetica. Il presidente del CdR Markku Markkula ha dichiarato: «La sicurezza e l’efficienza energetica sono un obiettivo per tutti noi. Siamo tutti impegnati a ridurre la nostra dipendenza dalle importazioni di energia, a promuovere l’innovazione e a creare un’Europa a basse emissioni di carbonio. La Commissione europea riconosce che per creare l’Unione dell’energia vi è bisogno del coinvolgimento delle regioni e delle città, ma la questione è come coinvolgerle».

9 July 2015, 113th Plenary Session of the Committee of the Regions - Statement by Carlos Moedas, Commissioner in charge of Research, Science and Innovation Belgium - Brussels - July 2015 © European Union / Tim De Backer

Il piano di investimento dell’Ue di 315 miliardi di euro, annunciato di recente, potrebbe contribuire in modo significativo a tale processo e il CdR ha espresso la propria disponibilità a lavorare in stretta collaborazione con la Commissione e a monitorare costantemente l’impatto del pacchetto energia sui servizi pubblici e la collettività, esplorando nel contempo nuove opportunità per la creazione di posti di lavoro sostenibili e di nuove attività economiche in particolare per le Pmi.

Il presidente del CdR ha anche ricordato i piani dell’Ue per creare un profilo energetico di ciascuno Stato membro, allo scopo di determinare e soddisfare i bisogni nazionali e quelli regionali e locali. Una tale supervisione consentirebbe di valutare e rivedere la politica energetica dell’Unione europea, ma deve tenere conto della dimensione territoriale, «ciò non solo permetterebbe una migliore programmazione delle politiche dell’Ue ma aiuterebbe anche le città e le regioni a pianificare meglio le loro politiche pubbliche e i loro investimenti in progetti energetici».

8 July 2015, 113th Plenary Session of the Committee of the Regions -  Belgium - Brussels - July 2015 © European Union / Tim De Backer

Il presidente Markkula ha, infine, invitato a intensificare gli sforzi per migliorare la comunicazione sull’Unione dell’energia a livello locale: «L’Ue deve raggiungere le comunità, le imprese e il settore dell’energia per dimostrare e esporre quello che vogliamo e i risultati che sono stati raggiunti. I governi locali e regionali non potrebbero essere in una posizione migliore per farsi carico di questo compito. Possiamo, inoltre, cogliere l’occasione per spiegare alle nostre città e regioni l’ammontare delle risorse dell’Ue disponibili attraverso i Fondi strutturali e d’investimento, Orizzonte 2020 e il Meccanismo per collegare l’Europa».

 

Uuno Heikkilä

Foto © 2015 European Parliament and Committee of the Regions

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