Motogp Misano: trionfo di Marquez con un sorpasso all’ultimo giro

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Nel Gran Premio di San Marino, circuito dedicato all’indimenticabile Simoncelli, il pilota spagnolo vince su Quartararo con un finale thrilling, riscattando le ultime due prove

15 Settembre 2019 | di | Motori

Insaziabile e ostinato anche quando ci sono gare per le quali “non è necessario vincere”. Marc Marquez si riprende la gloria e lo scettro del dominatore e dopo due gare beffarde nelle quali si era fatto superare all’ultima curva, si rende protagonista al Gran Premio di Misano Adriatico, davanti ad una tifoseria tutta italica, di un sorpasso perfetto all’ultimo giro sull’astro nascente della MotoGp, Fabio Quartararo, conquistando sul circuito di Misano Adriatico il settimo successo stagionale e mettendo ormai il sigillo sul sesto titolo nella classe regina.

«Sapevo che non era necessario vincere ma onestamente dopo quanto accaduto ieri ho avuto una motivazione ulteriore. E ci ho provato all’ultimo giro. C’erano poi da riscattare quei due Gp persi all’ultimo giro. È molto bello vincere qui a Misano, in Italia, e avere adesso così tanto vantaggio in classifica». Il riferimento è a quella “incomprensione” avvenuta sabato scorso in qualifica con Valentino Rossi, altro capitolo di un rapporto tra i due campioni che continua a nutrirsi di tensioni e scintille mai svanite. La prova di forza espressa dallo spagnolo esalta comunque le doti del ventenne francese della Yamaha artefice di una gara da fuoriclasse: ha superato il “poleman” Viñales (terzo davanti a Rossi) dopo pochi giri e ha condotto la gara con dietro Marquez ad inseguire cercando di tenerlo a debita distanza e senza fare errori.

È servita una magia del campione del mondo con una staccata a poche curve dal traguardo a mettere in fila quello che appare come il rivale più accreditato per il prossimo anno, quello che lo stesso Rossi ha definito giorni fa una “bega”, proprio per le qualità che in casa Yamaha continua a dimostrare il nuovo fenomeno della Motogp. E lo stesso Valentino lo ha esaltato ancora rispondendo a Marquez: «Mi sembra che lo spagnolo andasse forte anche prima. Secondo me era molto contento per aver battuto Quartararo, sa che nel futuro sarà uno che può dargli fastidio». Una frecciatina che delinea l’agonismo e la concorrenza che quest’anno alimenta le gare della MotoGp. Il Gp di San Marino vede Viñales partire in testa, seguito da Quartararo , Morbidelli e Marquez, che dopo un paio di curve è già terzo. Le due Yamaha dietro sembrano, in avvio ben equipaggiate per la vittoria della gara. In pochi giri Vinales perde smalto e viene superato prima da Quartararo e poi da Marquez.

Inizia un lavoro snervante e continuo da parte di Marquez ai danni del pilota Yamaha. È un processo lento e inesorabile, fatto di decimi se non centesimi guadagnati un po’ alla volta. Fabio Quartararo è arrivato a un giro dalla prima vittoria in MotoGP sul circuito di Misano. La “bega” ha dato del filo da torcere a Marc Marquez guidando il Gran Premio per venti giri. «Abbiamo dato il massimo, è stata una bellissima gara. L’ultima volta che abbiamo chiuso al 2° posto eravamo lontani tre secondi, questa volta invece il distacco è meno di uno: la prossima volta dobbiamo provare a stare davanti». Quartararo individua nel motore Honda il fattore decisivo per la vittoria di Marquez. «Dalla curva 6 alla 8 con il suo motore è passato come un aereo. Poi alla curva 14 ho provato a prenderlo, ma era impossibile. Penso abbia gestito molto bene le gomme. Dobbiamo imparare ancora tanto, ma restare per 20 giri davanti a un sette volte campione del mondo come Marquez, senza commettere un errore, mi rende molto contento».

Quartararo, al secondo posto, ci riproverà già a partire dal prossimo weekend ad Aragon. Terzo posto per l’altra Yamaha di Viñales, il quarto di Valentino Rossi, quinta l’altra Yamaha di Morbidelli che precede la Ducati di Dovizioso, sesto. Marc Marquez trionfa di nuovo su tutti guidando in modo divino,  appassionato  e  determinato. Si carica di adrenalina e di cattiveria sportiva come nessun altro e i suoi risultati sono ormai evidenti a tutti.

 

Francesca Sirignani

 

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