“Oltre i muri” alla 2a edizione di Bam-Biennale Arcipelago Mediterraneo

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Presentata alla Sala Stampa Estera di Roma ÜberMauer: a Palermo arte, accoglienza e dialogo con 17 artisti del mondo, show, eventi e incontri

26 Settembre 2019 | di | Arte - Cultura - Eventi

     Leoluca Orlando

Un festival internazionale di teatro, musica e arti visive dedicato ai popoli e alle culture dei Paesi che si affacciano sul mare, incentrato sulle tematiche dell’accoglienza e del dialogo. È la visione di Palermo che continua così a portare avanti la sua “lucida follia” basata su etica e cultura di laboratorio sociale. Il Mediterraneo immaginato come una “casa comune”, dove l’arte diventa il terreno per favorire accoglienza, dialogo e apertura in un momento in cui soffia forte il vento dell’odio e della separazione. “ÜbermauerOltre i muri” è l’inequivocabile titolo della seconda edizione di BamBiennale Arcipelago Mediterraneo che dal 6 novembre all’8 dicembre porrà la città siciliana al centro della scena con un festival internazionale fatto di teatro, musica e arti visive dedicato ai popoli dei Paesi che si affacciano sul mare.

Presenti il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, l’ideatore e direttore artistico di Bam, Andrea Cusumano, la presidente della Fondazione Merz, Beatrice Merz, e il fondatore di European Alternatives, Lorenzo Marsili.

     Interni di Palazzo Forcella De Seta

L’appuntamento avrà un significato particolare a 30 anni dalla caduta del muro di Berlino e della rivolta di Piazza Tienanmen e a 50 dai moti di Stonewall. Il fitto programma di iniziative, organizzato con la collaborazione di Fondazione Merz e European Alternatives, coinvolgerà tra l’altro 17 artisti del mondo che realizzeranno opere site specific in dieci luoghi pubblici della città. «Questa nuova scommessa per un mese farà di Palermo un laboratorio di sperimentazione non solo artistica e culturale ma di un nuovo modello di sviluppo delle comunità», rileva il sindaco Leoluca Orlando, presentando a Roma il programma nella sede della Sala Stampa Estera.

Palermo, nelle intenzioni dei promotori, vuole confermarsi «capitale di culture e di partecipazione attiva, città plurale, cerniera politica tra continenti, forte di una vocazione transculturale». «Il Mediterraneo è stato anche terra di scontri» – spiega Andrea Cusumano, ideatore e direttore artistico di Bam – «ma il risultato che dobbiamo ottenere è la sintesi. Mi auguro che questa seconda edizione possa sempre più diventare punto di riferimento per tutti quei popoli, quegli artisti e quei sognatori che vedono nel Mediterraneo non solo una casa ma un orizzonte». «La vergogna della mafia del passato ci ha fatto diventare migliori» – commenta il sindaco Orlando – «Siamo una comunità, ed essere comunità è un’alternativa alla soffocante appartenenza ai gruppi e al populismo culturale».

Gli artisti internazionali che hanno accettato l’invito – fa notare Beatrice Merz, presidente della Fondazione – «hanno sposato il ruolo di costruttori di idee e ambasciatori non di strani e lontani Paesi ma delle buone pratiche di un luogo-ponte come Palermo. Gli occhi degli artisti guardano oltre e ci aiutano a comprendere problemi difficili». Lorenzo Marsili, Fondatore di European Alternatives, spiega che la sua organizzazione transanzionale lavora per promuovere una nuova idea di Europa e dopo le edizioni di Berlino, Begrado e Madrid Marsili porta nel capoluogo siciliano il Transeuropa Festival, per la prima volta in Italia.

Alla Stampa Estera presentazione edizione 2019 di Bam, Biennale Arcipelago Mediterraneo. Leoluca Orlando, sindaco Palermo; Andrea Cusumano, ideatore e dir. artistico Bam; Beatrice Merz, pres. Fondazione Merz; Lorenzo Marsili, dir. Transeuropa Festival/European Alternatives

Geplaatst door Eurocomunicazione op Donderdag 26 september 2019

Tra gli spettacoli in cartellone, in collaborazione con Matera capitale europea della Cultura e il Teatro Argentina di Roma andrà in scena il “Nuovo Vangelo”, del drammaturgo svizzero Milo Rau, con il primo “Gesù nero” impersonato dall’attivista contro lo sfruttamento dei braccianti Yvan Sagnet, insieme a dodici apostoli provenienti dai ghetti dei braccianti migranti nel Sud Italia. Proprio mentre è in discussione all’Onu il piano di unGreen New Deal“, Transeuropa porterà inoltre a Palermo il primo congresso internazionale in Italia sul tema, in collaborazione con la London School of Economics e l’Università di Palermo. Übermauer (Oltre i muri) è anche il titolo della mostra di opere degli artisti stranieri e italiani che coinvolgeranno i visitatori e la cittadinanza, attraverso un ricco programma pubblico di incontri, workshop e studio visit.

 

Ginevra Larosa

Foto © Ginevra Larosa, Eurocomunicazione

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