Papa Francesco, a chiusura del Giubileo, incontra i detenuti

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Sono ben mille, di diverse nazionalità, i carcerati che celebreranno la fine dell’anno giubilare dedicato alla Misericordia chiedendo maggiore impegno per i diritti umani

6 Novembre 2016 | di | Attualità - Religione

Il Giubileo della Misericordia è ormai giunto alla conclusione. E’ stato un anno intenso per il Vaticano, milioni di pellegrini sono giunti dall’Europa e dal resto del mondo per attraversare la Porta Santa in San Pietro e nelle Basiliche Giubilari. Oggi, domenica 6 novembre, saranno accolti in San Pietro un gran numero di detenuti, molti provenienti da vari penitenziari italiani ma anche dall’Europa: Spagna, Olanda, Portogallo, Inghilterra, Lettonia. Oltre ad altre parti del mondo: Madagascar, Malesia, Messico, Stati Uniti, Sudafrica. Sarà presente anche una delegazione luterana proveniente dalla Svezia.

Tra i detenuti italiani vi sono due ergastolani sottoposti al regime del 41bis. Quattro persone testimonieranno di come sono cambiati attraverso la fede e la misericordia; un detenuto che in carcere ha sperimentato l’esperienza della conversione racconterà di come si è riconciliato con la vittima che parlerà anch’essa, il fratello di una persona uccisa che si è fatto strumento di misericordia e di perdono, un minorenne che sta scontando la sua pena, infine un agente della Polizia penitenziaria che quotidianamente è a contatto con i detenuti. Le testimonianze saranno intercalate da musiche e canti realizzati dal coro composto da volontari e detenuti della Casa Circondariale “Dozza” di Bologna.

7676446-3x2-700x467Il servizio liturgico sarà svolto dai detenuti mentre le ostie che saranno distribuite durante la Messa, sono state prodotte da alcuni detenuti del carcere di Opera di Milano. Papa Francesco ha voluto che fossero presenti alla celebrazione anche parenti dei detenuti e la Polizia Penitenziaria.  Per l’occasione sarà esposto sull’altare un Crocifisso ligneo di recente restaurato risalente al XIV Secolo che di fatto è stato presente a tutti i Giubilei della storia, escluso il primo Giubileo del 1300 di Papa Bonifacio VIII. Accanto alla croce la statua della Madonna della Mercede protettrice dei carcerati con il Bambino Gesù che tiene tra le sue mani le manette aperte in segno di liberazione e fiducia.

Radio Radicale trasmetterà in diretta la messa papale poiché in mezzo alla folla vi saranno molti radicali – Emma Bonino in testa – che distenderanno un grande striscione con la scritta “Amnistia”. Papa Francesco in molti suoi viaggi ha visitato le carceri così è avvenuto a Philadelphia nel settembre del 2015 a Palmasole in Bolivia nel luglio del 2015 a Ciudad Juárez (Messico) nel febbraio di quest’anno.

Bergoglio nella lettera per l’attuazione del programma giubilare Misericordiae Vultus aveva espressamente scritto: «Il mio pensiero va anche ai carcerati che sperimentano la limitazione della loro libertà. Il Giubileo ha sempre costituito l’opportunità di una grande amnistia destinata a coinvolgere tante persone che pur meritevoli di pena, hanno preso coscienza dell’ingiustizia compiuta. Ogni volta che passeranno per la porta della loro cella, rivolgendo il pensiero e la preghiera al Padre, possa questo gesto significare per loro il passaggio della Porta Santa». Il Santo Padre, attraverso le Conferenze Episcopali ha invitato i Vescovi d’Europa e del mondo a vivere questa domenica visitando le carceri e celebrando il Giubileo con i detenuti.

 

Giancarlo Cocco

Foto © Giancarlo Cocco e ABC

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