Papa Francesco riceve i pescatori attivi nel ripulire il mare dalla plastica

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I fondali antistanti la Riviera delle palme a San Benedetto del Tronto ripuliti dalla flotta peschereccia di 24 tonnellate di rifiuti inquinanti, soprattutto derivati dal petrolio

18 Gennaio 2020 | di | Ambiente - Religione

Papa Francesco nei suoi incontri con delegazioni e governanti, ha rilanciato più volte il tema sulla attenzione all’ambiente e agli uomini che lavorano nel prezioso mare che ci circonda. Lo ha ribadito quest’oggi, sabato 18 gennaio, ricevendo nella splendida Sala Clementina una delegazione di marinai di San Benedetto del Tronto accompagnati dal sindaco della cittadina Pasqualino Piunti (nella foto di apertura) e dal vescovo Mons. Carlo Bresciani.

La marineria di questa cittadina rivierasca da tempo è attiva con le proprie barche, per liberare il mare dalla plastica. Il progetto pilota denominato “A Pesca di Plastica” coinvolge quaranta pescherecci e ha l’obiettivo di liberare i fondali marini da molte tonnellate di rifiuti. Sono coinvolte nell’operazione l’autorità Portuale, la Capitaneria di Porto, il Comune, la Picenambiente, Garbage Service e MedSharks.

”Il modello San Benedetto” intende mettere a punto un sistema per determinare la quantità e tipologia dei rifiuti, i costi di raccolta e smaltimento. Questo progetto è nato come evoluzione della giornata di pesca dei rifiuti organizzata lo scorso anno dal Progetto europeo Clean Sea Life nella quale dodici pescherecci sbarcarono 390 kg di rifiuti con una media per giornata di pesca di 16 kg per imbarcazione.

Ritornando all’udienza, il Santo Padre, nel suo saluto ai marinai, felici ed emozionati, ha dichiarato: «voi uscite, lungo la Costa delle Marche, con il buono e cattivo tempo per prendere dal mare il necessario, per vivere con tanti sacrifici, tanta passione e anche qualche pericolo. I vostri cari condividono con voi le difficoltà e la precarietà che questo genere di vita comporta. Siete una categoria significativa nella vita sociale del vostro territorio. Il pescatore può talvolta sentirsi tentato dal desiderio di un lavoro sicuro sulla terra ferma, eppure chi è nato sul mare non può sradicare il mare dal suo cuore: è necessario valorizzare il vostro lavoro spesso rischioso e duro, sostenendo i vostri diritti e le vostre legittime aspirazioni. Voglio esprimervi un particolare apprezzamento per l’attività di bonifica dei fondali marini che avete intrapreso con altre realtà associative, e la collaborazione delle autorità competenti. Questa iniziativa è molto importante per la grande quantità di rifiuti, specialmente plastica, che avete recuperato, perché essa può diventare e sta già diventando un modello ripetibile in altre zone d’Italia e all’estero. L’operazione A Pesca di Plastica che avete effettuato in forma volontaria, è un esempio di come la società civile locale può e deve contribuire ad affrontare questioni di portata globale».

«Il vostro è un lavoro antico» – prosegue Bergoglio – «anche il mio predecessore Pietro era pescatore e i primi discepoli di Gesù eranovostri colleghie Lui chiamò a seguirlo mentre stavano sistemando le reti sul lago di Galilea. La vostra fede anima valori preziosi, la stima per la famiglia, il senso della solidarietà, il bisogno di aiutarvi a vicenda e di soccorrervi nelle necessità. Per favore non disperdete questi valori!».

Il ministero dell’Ambiente e il Parlamento italiano seguono con attenzione questo progetto, avviato dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del disegno di legge “Salva Mare” che si prefigge di agevolare la pulizia dei fondali.

 

Giancarlo Cocco

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