Premio Strega 2019 ad Antonio Scurati con “M. Il figlio del secolo”

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Il primo romanzo sull’ascesa di Mussolini, premiato dalla giuria. La vittoria del docente di Letterature contemporanee presso lo IULM di Milano dedicata a chi ha combattuto

7 Luglio 2019 | di | Cultura - Eventi - Libri

 

Nella splendida cornice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, lo scorso 4 luglio, si è concluso lo spoglio della seconda e ultima votazione che ha proclamato Antonio Scurati, con il romanzo M. Il figlio del secolo (Bompiani), vincitore della LXXIII edizione del Premio Strega, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Liquore Strega con il contributo della Camera di Commercio di Roma e in collaborazione con BPER Banca, sponsor tecnico IBS.it.

 

Dopo la vittoria, per Scurati è stato il tempo delle dediche: «Dedico la vittoria ai nostri nonni e ai nostri padri che furono prima sedotti e poi oppressi dal fascismo e soprattutto a quelli che poi fra loro trovarono il coraggio di combatterlo. Vorrei dedicare il Premio anche ai nostri figli con l’auspicio che non debbano tornare a vivere quello che abbiamo vissuto 100 anni fa. Una dedica speciale a mia figlia Lucia».

 

Come da tradizione gli Amici della domenica si sono riuniti nel giardino del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia dove Helena Janeczek, vincitrice del Premio Strega 2018, ha presieduto il seggio di voto. La somma dei voti elettronici e delle schede cartacee, pari a 660, ha portato alla vittoria il romanzo di Antonio Scurati, M. Il figlio del secolo (Bompiani), con 228 voti. Seguono Benedetta Cibrario con Il rumore del mondo (Mondadori), 127 voti; Marco Missiroli con Fedeltà (Einaudi), con 91 voti; Claudia Durastanti con La straniera (La nave di Teseo), con 63 voti; e Nadia Terranova con Addio fantasmi (Einaudi), con 47 voti; per un totale di 556 voti espressi. Questo risultato comprende i voti dei 400 Amici della domenica, di 200 votanti all’estero selezionati da 20 Istituti italiani di cultura, 40 lettori forti selezionati da 20 librerie associate all’ALI e 20 voti collettivi di biblioteche, università e circoli di lettura (15 i circoli coordinati dalle Biblioteche di Roma).

 

Fra i nuovi Amici della domenica sono entrati quest’anno, nella giuria del premio, gli scrittori Marco Balzano, Francesco Caringella, Carlo D’Amicis, Helena Janeczek (Premio Strega 2018), Lia Levi (Premio Strega Giovani 2018) e Wanda Marasco, gli editori Carlo Gallucci e Annamaria Malato, il giurista Bernardo Giorgio Mattarella, il matematico Carlo Sbordone, la direttrice di Rai Cultura Silvia Calandrelli e il direttore della Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei Marco Guardo.

 

Nel corso della serata, inoltre, il vicedirettore generale di BPER Banca, Pierpio Cerfogli, ha consegnato ai cinque autori finalisti un riconoscimento speciale. Si tratta della scultura della giovane artista dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, Beatrice Taponecco, dal titolo “Stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che ho detto la mia”, replicata per l’occasione in cinque esemplari. L’opera è stata realizzata e selezionata grazie a un concorso che ha visto la partecipazione di tutte le Accademie statali italiane di Belle Arti, promosso da BPER Banca con l’obiettivo di favorire una positiva contaminazione culturale fra arti visive e letteratura. La serata è stata trasmessa in diretta su Rai Tre per la conduzione di Pino Strabioli e con l’ Ospite d’eccezione, Piera Degli Esposti.

 

Antonio Scurati, docente di Letterature contemporanee presso lo IULM di Milano, ha  inoltre affermato come «il più alto godimento per l’uomo è la conoscenza, il sapere, la lettura profonda che non sono doveri ma dei piaceri più raffinati che insegnano a ognuno di noi a stare al mondo».

 

Infine ha ricordato come «i giovani di oggi fanno fatica, dal punto di vista cognitivo, a leggere un libro e ciò deve essere assolutamente contrastato perché le conoscenze che un libro sa dare devono convivere con le nuove tecnologie e non possono essere sepolte perché sarebbe una perdita gravissima per la specie umana.

 

Certi processi emotivi e intellettivi si spengono se si spegne la capacità della  lettura profonda. Il Romanzo del resto è la possibilità che tu hai di vivere altre vite, di immedesimarti in vite altrui, di soffrire per la sofferenza degli altri, di gioire per la sofferenza degli altri, di indignarti per l’oppressione subita da altri, dai nostri nonni ai nostri padri 100 anni fa cioè significa essere umani». Antonio Scurati conclude con queste parole profonde e degne di grande attenzione la splendida  serata della  LXXIII edizione del Premio Strega.

 

Francesca Sirignani

Foto © Francesca Sirignani

 

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