Regno Unito, è emergenza aggressioni con armi da taglio

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Tagli a forze dell’ordine e scuola hanno esposto al rischio della violenza soprattutto i più giovani. La premier May nega la correlazione, ma la polizia va all’attacco

7 Marzo 2019 | di | Attualità - Europa - Giovani - Politica

Nel Regno Unito è emergenza criminalità e aggressioni con armi da taglio. L’allarme è stato lanciato dal Consiglio nazionale dei capi di polizia e dalla sua presidente Sara Thornton. Dal 2010 le forze dell’ordine sono diminuite di oltre 20 mila unità e sono stati chiusi 760 centri giovanili. Contestualmente le violenze sono incrementate del 14%, per quasi 40 mila denunce nel periodo settembre 2017-settembre 2018. Sotto accusa anche il governo della premier Theresa May, reo di aver apportato ulteriori tagli alla pubblica sicurezza e alla scuola.

knife crime LondonPer far fronte alla situazione, il Consiglio nazionale dei capi di polizia ha convocato il cosiddetto Cobra, acronimo che indica il Cabinet office briefing rooms, al fine di coordinare una strategia risolutiva. Il Segretario di Stato Sajid Javid ha chiesto maggiori fondi, ma la sua istanza è stata respinta al mittente dal Cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond, che ha preannunciato un miliardo di sterline da destinare alla polizia nel prossimo anno finanziario e ha invitato a un uso più efficiente delle risorse esistenti.

I capi di polizia puntano a intensificare la pressione sul governo in tema di finanziamenti. L’affermazione della May per cui non c’è correlazione tra la linea di austerity e l’aumento della violenza è stata etichettata come «disonorevole» durante l’incontro fra vertici delle forze dell’ordine e il Segretario Javid, voluto dal sindaco di Londra Sadiq Khan.

knife crime KhanIl primo cittadino della capitale britannica ha puntato il dito sulla leadership fallimentare del governo, divenuta a suo dire evidente per l’incapacità di «guidare un cambiamento significativo. Anche il Segretario della Salute ha criticato l’approccio nel placcare il crimine violento, nonostante faccia parte dell’attuale governo». È stato anche fatto un parallelo con le politiche dell’ex premier Tony Blair nel 2002, quando il crimine in strada è stato ridotto del 10% in sei mesi.

Negli ultimi giorni pure la commissaria di polizia Cressida Dick ha attaccato la May, nel corso di un’intervista radiofonica. «Negli ultimi anni il numero di ufficiali è sceso di molto, ci sono stati alti tagli nei servizi pubblici ma più pretese verso la polizia», ha dichiarato la Dick. «Sono d’accordo sulla correlazione fra crimine violento per le strade e numero di agenti, ovviamente. La vedrebbe chiunque».

Sulla stessa linea Jon Boutcher, agente capo del Bedfordshire ed ex detective dell’antiterrorismo per Scotland Yard. «Mentre sono state ridotte le risorse, sono state ampliate le missioni e ci si aspetta che facciamo di più con meno».

Per il capo dell’opposizione Jeremy Corbyn il Regno Unito sta «vivendo uno strappo del tessuto sociale» e i giovani «non dovrebbero pagare il prezzo dell’austerità con le loro vite». Tre minorenni sono morti solo a Birmingham nell’ultimo mese e per Javid i ragazzi, soprattutto tra le minoranze etniche, sono più soggetti a essere vittime di violenza.

knife crime LondonIl Consiglio nazionale dei capi di polizia addita il problema anche ai tagli subiti dalla scuola. Secondo le loro fonti, l’assenza di fondi porta a un abbandono quantificabile in 40 ragazzi al giorno, che non essendo occupati dall’istruzione «possono essere più facilmente reclutati dalle gang».

I laburisti hanno inviato una lettera a Downing Street, chiedendo il reintegro di 10 mila ufficiali di polizia, al fine di contrastare un’escalation di violenza che ha quasi raddoppiato il numero di ragazzini sotto i sedici anni accoltellati (+93%). Nella missiva si sottolinea come non vi siano città non colpite da un’ondata di criminalità giovanile che ha toccato livelli mai registrati prima. «È una crisi nazionale che richiede leadership dai vertici di governo».

Solo a Londra gli omicidi per arma da taglio nel 2018 sono stati 132, il numero più alto negli ultimi dieci anni, mentre a livello nazionale si sono contati ben 272 decessi, per oltre 1880 attacchi. Il 2019 non è iniziato in maniera migliore, con già 10 adolescenti assassinati, la metà dei quali nella capitale. Il più giovane di questi è Jaden Moodie, di appena quattordici anni. Lo scorso 9 gennaio è stato aggredito da tre uomini – uno di questi diciottenne – dopo essere stato investito mentre guidava il suo motorino.

 

Raisa Ambros

Foto © wlrn.org; london.gov.uk; telegraph.co.uk; onlondon.co.uk

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