Santa Lucia, la storia che unisce Nord Europa e Mediterraneo

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Le radici della ricorrenza del 13/12, importante nei Paesi Scandinavi, sono nate in Sicilia. L’Ambasciata di Svezia ha portato i tradizionali cortei fino a Napoli, Roma, Milano, Torino

16 Dicembre 2018 | di | Costume - Cultura - Eventi

La data del 13 dicembre è nota per i brindisi con il glögg (bibita calda speziata a base di vino)  i cortei con le candele sulla testa, la canzone “Santa Lucia” (in diverse lingue nel mondo ma con testi simili e sempre sulle note della composizione ottocentesca del napoletano Teodoro Cottrau), i pepparkakor (biscotti allo zafferano). L’Ambasciata di Svezia anche quest’anno ha voluto far conoscere questa indimenticabile atmosfera in Italia, dove l’usanza di Santa Lucia ebbe origine.

Le vesti bianche con la cintura rossa e le corone di foglie dal Mille e Seicento in poi si diffusero in ogni angolo del Paese Nordico: iniziava a prendere forma la festa del 13 dicembre come è conosciuta oggi, amata in Scandinavia per i canti (Luciasången e le altre versioni in svedese del famoso brano italiano) e per le luci che interrompono il momento più buio dell’inverno nelle case, nelle scuole, per strada (arrivando fino a prigioni e ospedali). Due secoli fa l’insieme delle abitudini che caratterizzano la notte era già simile all’attuale. In Italia le celebrazioni sono state anticipate e sono andate avanti giorni, così da poter condurre i cortei del Musikgymnasiet di Stoccolma a Napoli, Roma, Milano, Torino. Gli eventi sono stati organizzati dall’Ambasciata in collaborazione con Assosvezia.

Non sono mancate suggestive serate a Roma: il 10 dicembre all’aperto in Piazza di Pietra, davanti al Tempio di Adriano (nel pomeriggio il coro aveva partecipato alla celebrazione nella Basilica di San Pietro) e l’11 dicembre presso la residenza romana dell’Ambasciatore svedese in Italia Robert Rydberg, con i canti tradizionali del coro con le tipiche vesti bianche, i piatti tradizionali e le bevande dolci artigianali. Un altro evento si era svolto nel pomeriggio, al negozio Ikea Porta di Roma.

Quest’anno la festa è arrivata anche a Napoli, il 9 dicembre: l’Ambasciata e il Consolato Onorario a Napoli, in collaborazione con il Polo Pietrasanta Onlus, hanno organizzato uno spettacolo nel negozio Ikea (Afragola) e un concerto sul sagrato della Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta. Santa Lucia è stata festeggiata nella data esatta, 13 dicembre, a Milano, con corteo del coro alla Chiesa di San Fedele.

Il 15 dicembre le iniziative hanno raggiunto la città di Torino, la mattina con un concerto al negozio Ikea di Torino Collegno e il pomeriggio con il tradizionale coro presso la Casa dell’Anziano Madonna della Misericordia di Pinerolo. Gli eventi sono stati sostenuti dai negozi IKEA di Roma, Napoli e Torino e da Ericsson. Gli organizzatori hanno rivolto un ringraziamento particolare al Salotto 42 a Roma. La storia che accomuna Nord Europa e Mediterraneo proviene da Siracusa, in Sicilia, dove le persecuzioni di Diocleziano portarono, nel 304 D.C., alla morte cruenta della santa, la cui figura viene condivisa dalle Chiese Cattolica, Ortodossa, Luterana.

Anche se, paradossalmente, in Italia dove i fatti storici avvennero (e nell’Europa Meridionale) la notorietà del 13 dicembre si spiega attualmente con il significato che la ricorrenza ha acquistato in Scandinavia tanto da diffondersi poi ovunque (fino a tornare anche dove ebbe inizio), bisogna ugualmente ricordare che, dopo il martirio, le tradizioni legate alla festa di cui si parla qui si sono sviluppate autonomamente fino ad oggi, in molte città italiane a partire da molto prima della internazionalizzazione della festa tipicamente svedese. La figura di Lucia ha attraversato la cultura di diverse epoche, come testimoniano i riferimenti alle sue gesta in opere di Dante Alighieri, quali il Convivio e la Divina Commedia e (in tempi più vicini alla contemporaneità) nelle liriche del poeta spagnolo Federico García Lorca.

 

Aldo Ciummo

Foto© Aldo Ciummo

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