Turismo: con coronavirus nuove destinazioni

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Alla Borsa internazionale di Milano gli operatori propongono tratte inconsuete per un settore che potrebbe risentire della situazione internazionale

11 Febbraio 2020 | di | Eventi - Viaggi

Grande affluenza di partecipanti alla quarantesima edizione della Borsa internazionale del turismo a Milano. Un’edizione che si è aperta con una serie di dati positivi per il settore, secondo la maggior parte degli operatori. Il loro commento è molto positivo, grazie a una grande crescita del turismo mondiale, che in questo inizio 2020 si trova tuttavia a fare i conti con questa parentesi sanitaria, causata dal virus.

Tra le migliaia di visitatori che hanno affollano nei tre giorni di apertura gli stand a FieraMilanoCity (ma Bit ha spalancato le porte solo domenica per il grande pubblico) non sono sembrate comunque prevalere le preoccupazioni in questo senso, visto che tutti gli stand erano affollati, anche se prevalentemente da addetti ai lavori. La scelta e le offerte non sono mancate: oltre 1.100 gli espositori da tutto il mondo, presenti Paesi che non c’erano mai stati prima come lo Stato indiano del Kerala, la Moldavia, il Madagascar e tanti altri. Dall’Italia erano presenti quasi tutte le sue Regioni.

Geplaatst door Eurocomunicazione op Maandag 10 februari 2020

Ad attirare l’attenzione dei partecipanti ci hanno pensato la Croazia, la Polonia, Cipro e la sempre verde Palestina che, con incontri mirati su un ricco paniere di offerte hanno avuto sempre gli stand affollati; senza nulla togliere agli altri Stati. Per quando riguarda L’Italia, la regione Puglia e le Marche hanno fatto da capofila con esperienze sul territorio come “Tipicità” che hanno attirato l’attenzione di diversi addetti ai lavori.

Chi ha partecipato a questa Borsa internazionale del turismo lo ha deciso prima dall’irrompere del problema coronavirus e non si è fatto spaventare, ma soprattutto, a sentire gli operatori «è stata questione di voglia di fare e di fare tanto». «L’operatore che è in Bit» – spiega Simona Greco, manager exhibition di FieraMilano e responsabile della rassegna – «vuole continuare a vendere dei viaggi certo che i viaggiatori non si fermano, si aprono nuove destinazioni e nuovi segmenti».

Una voglia di andare oltre e di guardare al futuro dimostrata da fatti concreti. «Proprio stamattina» – aggiunge Greco – «ci sono qui la compagnia di bandiera finlandese e altre due compagnie una della Bielorussia e una del Kazakistan che stanno dialogando con le regioni italiane per aprire nuove tratte sul Belpaese». Insomma la sensazione da Milano della vicenda coronavirus è che i flussi di turismo continueranno a esserci, con destinazioni probabilmente differenti.

Un dato interessante arriva dal “Tax free Shoppingin Italia, cioè gli acquisti effettuati dai turisti stranieri non Ue, che è cresciuto nel 2019 del 16% rispetto all’anno precedente. Lo rivelano i dati diffusi nella tre giorni da Bit, Federturismo e Global Blu. Un segnale incoraggiante per il nostro mercato del turismo anche se gli stessi dati confermano che a spendere di più sono stati i cinesi col 28% del totale seguiti dai russi (12%, in aumento dell’8%) e dagli statunitensi (11% del totale ma con un aumento addirittura del 29%).

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«Lo shopping in viaggio è diventato sempre più importante anche in termini di economia del Paese» – ha dichiarato la vicepresidente di Federturismo Marina Lalli – «e si conferma una dei maggiori canali di crescita soprattutto per il mondo del lusso. I dati sono incoraggianti anche per il 2020 nel quale si stima un ulteriore aumento di arrivi del 3,1% a 74 milioni. Non possiamo però nascondere la nostra preoccupazione per l’impatto che il coronavirus rischia di avere sui conti del turismo e sulle scelte dei viaggiatori anche se soprattutto per la moda o il design, ma anche per l’enogastronomia, settori nei quali siamo indiscussi protagonisti poter acquistare un capo o un oggetto qui dove è stato pensato e realizzato riveste un significato molto forte».

Lo shopping dei turisti extra Ue, concentrato principalmente nelle destinazioni classiche (Milano, Roma, Firenze e Venezia) vede ora l’emergere di destinazioni meno note ma con grandi margini di sviluppo, da Palermo a Verona, da Napoli e Siena. «I dati mostrano ancora una volta come il Tax Free Shopping rappresenti un elemento molto efficace nell’attrarre i turisti» – ha commentato Ignazio Abrignani, presidente dell’Osservatorio Parlamentare per il Turismo – «per questo, anche di fronte a situazioni impreviste come quelle che stiamo attualmente affrontando, dobbiamo fare in modo che l’Italia sia sempre più competitiva rivedendo anche alcuni strumenti come l’abbassamento della soglia minima di spesa per accedere al rimborso dell’Iva che in Germania, Spagna e Gran Bretagna è a zero mentre da noi è ancora a 155 euro».

Geplaatst door Eurocomunicazione op Dinsdag 11 februari 2020

 

Antonio Vanzillotta

Foto e video © Eurocomunicazione, Antonio Vanzillotta

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