Turismo sostenibile, motore europeo per uscire dalla recessione

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Si chiude oggi in Croazia la prima Conferenza interparlamentare sull’economia turistica green

12 Settembre 2014 | di | Ambiente - Economia - Europa - Eventi - Viaggi

(Losinj-Croazia) Un’Europa da visitare a 360 gradi con un occhio al futuro del Pianeta. L’invito e il monito arriva dalla Croazia, la nazione più giovane dell’Ue, dove dallo scorso mercoledì si sta svolgendo la prima Conferenza interparlamentare europea sul turismo sostenibile. Ha aperto i lavori nel Parlamento di Zagabria Guglielmo Epifani, presidente della Commissione per le attività produttive, il commercio e il turismo della Camera dei Deputati, in virtù del semestre italiano di guida dell’Unione europea: «Di turismo si parla troppo poco e a livello europeo non si fanno tutte le politiche necessarie per sostenere un settore così importante» ha esordito, sottolineando quanto sia necessario «dar vita a più stretti legami tra i Paesi dell’Unione europea in materia di turismo, in termini propositivi e non soltanto competitivi, con le politiche nazionali chiamate a trovare l’integrazione nello scenario disegnato dal Trattato di Lisbona».

E ancora: «Mi preme sottolineare come il fattore turismo sia per tutta l’Unione europea un elemento di insostituibile vitalità, una ricchezza che affonda nella millenaria tradizione culturale del “primo mondo”, un vero e proprio gioiello da custodire con intelligenza per renderlo fruibile a livello planetario. Le politiche nazionali devono trovare sinergia e integrazione nello scenario disegnato dal Trattato di Lisbona, in virtù del quale il turismo entra a far parte degli obiettivi dell’Unione europea (art. 195). Questo patrimonio artistico e naturale costituisce una ricchezza troppo spesso sottaciuta per forme qualificate di interscambio e conoscenza tra i popoli. La Comunicazione della Commissione europea del giugno 2010 dal titolo ‘’Europa prima destinazione turistica mondiale: un nuovo quadro politico per il turismo europeo” interpreta le priorità stabilite nella strategia Europa 2020 e individua un nuovo quadro di azioni coordinate in materia di turismo che rafforzino la competitività e la capacità di crescita sostenibile del turismo europeo. Turismo consapevole e sostenibile e cultura. Che richiede un tempo di pace, di dialogo e di fine dei conflitti».

Al centro dei lavori sostenibilità, sviluppo dei territori, superamento delle frammentazioni tra Paesi vicini e innovazione capace di produrre occupazione di qualità, tutti temi da portare Bruxelles e Strasburgo, guardando all’Europa delle nuove generazioni. Una sfida lanciata dall’ultima nazione entrata a far parte dell’Unione,un anno fa, che affianca le rappresentanze dei Parlamenti di quasi tutti gli altri Stati membri dell’Ue oltre a deputati provenienti da Albania, Bosnia Erzegovina, Ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia. Fra gli strumenti indicati per rendere concreta ed efficace la sostenibilità nel turismo: le nuove tecnologie, l’utilizzo dei big data, lo sviluppo infrastrutturale e digitale, il lavoro sull’accoglienza, l’individuazione di nuove forme di finanziamenti e la formazione, mettendo a fattor comune le best practices di salvaguardia e tutela dei patrimoni turistici di tutta l’Europa.
Basilare la promozione dell’ecoturismo, di un’economia marittima e costiera sempre piu’ green secondo la mappatura Unesco de patrimonio archeologico nel Mediterraneo o nel Mar Nero. In questa direzione l’Ue, attraverso il programma pluriennale Horizon 2020 e il programma quadro COSME, ha puntato all’economia marina come area di crescita.

La seconda parte della Conferenza si sta svolgendo oggi nell’isola di Losinj nel Golfo del Quarnero, cuore dell’Adriatico dove si è concretizzato uno dei progetti più interessanti e ambiziosi dal punto di vista sostenibile con Blu World, la prima prima Area Marina Protetta dedicata in modo particolare alla protezione di una colonia di delfini tursiopi nel Mediterraneo, con la sua superficie totale di circa 526 chilometri quadrati. L’isola chiamata della vitalità, é una destinazione privilegiata del Turismo sanitario ( é stata nominata “Centro sanitario” dal 1982 per la presenza di una grande foresta dei pini, per l’ottima qualità dell’aria e le erbe aromatiche a volontà) e nel 2013 ha vinto il primo Premio Skal International come miglior destinazione mondiale per il turismo sostenibile e rientra tra le 100 destinazioni preferite in Europa per le eco vacanze. Un esempio di alto livello di coscienza nella salvaguardia ambientale e naturale da seguire. Per rendere il nostro Patrimonio davvero accessibile e far tornare il Turismo il motore europeo per uscire dalla recessione.

Luisa Mosello

Foto Luisa Mosello

 

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