Ultime dal Pe: la Russia non è più un partner strategico dell’Ue

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Mentre Putin è in Italia gli eurodeputati, con una risoluzione non legislativa, chiedono di riesaminare in modo critico i rapporti con il Cremlino

10 Giugno 2015 | di | Attualità - Europa - Politica

Con una risoluzione approvata con 494 voti favorevoli, 135 voti contrari e 69 astensioni i deputati a Strasburgo per la plenaria hanno chiesto oggi che l’Unione europea debba rivedere completamente le sue relazioni con la Russia, profondamente danneggiate dalla violazione deliberata, da parte di quest’ultima, dei principi e dei valori fondamentali democratici e del diritto internazionale attraverso la sua azione violenta e la destabilizzazione politica dei Paesi vicini. L’Ue deve ora elaborare un piano d’emergenza di persuasione per contrastare le politiche aggressive e divisorie della Russia.

Plenary session week 24 2015 in Strasbourg- State of EU-Russia relations

Gli eurodeputati hanno posto in evidenza il fatto che gli Stati membri dell’Unione devono considerare una “priorità assoluta” essere uniti nei confronti dell’annessione illegale della Crimea da parte della Russia e del suo diretto coinvolgimento nella guerra in Ucraina. Hanno invitato, poi, i Paesi Ue ad astenersi da accordi bilaterali con la Russia, che potrebbero danneggiare l’unità raggiunta. Per garantire la solidarietà tra gli Stati membri dovrebbe essere prevista la rapida creazione di una solida Unione europea dell’energia.

Plenary session week 24 2015 in Strasbourg- State of EU-Russia relationsNel documento il Parlamento invita la Commissione europea a prevedere senza indugi finanziamenti adeguati per progetti concreti volti a contrastare la propaganda russa e la disinformazione russa all’interno e all’esterno dell’Ue e a programmare una assistenza finanziaria “più ambiziosa” in favore della società civile russa. Esprime poi preoccupazione per il deterioramento della situazione dei diritti umani e dello Stato di diritto in Russia e chiede la prosecuzione del sostegno dell’Unione europea ai difensori dei diritti umani russi.

Plenary session week 24 2015 in Strasbourg- State of EU-Russia relations

«Con la sua aggressione contro l’Ucraina e l’annessione della Crimea, la leadership russa ha messo le nostre relazioni davanti a un bivio. Spetta ora al Cremlino decidere la direzione: cooperazione oppure maggiore isolamento», ha dichiarato il relatore del testo al Parlamento europeo, il lituano Gabrielius Landsbergis (Ppe). «Sono convinto che il popolo russo, come tutti noi, desideri la pace, non la guerra. Un cambiamento in Russia deve venire dal suo interno, può esserci e ci sarà. Nel frattempo, dobbiamo inviare un messaggio forte alla leadership russa, sottolineando la nostra vicinanza alle vittime delle sue aggressioni e a coloro che difendono i valori su cui si fonda l’Ue», ha aggiunto.

I deputati hanno espresso così la loro preoccupazione, anche perché – emerge nel testo – ora la Russia si posiziona come un rivale della comunità democratica internazionale e sostiene e finanzia i partiti radicali ed estremisti negli Stati membri dell’Ue.

Plenary session week 24 2015 in Strasbourg - Strategic military situation in the Black Sea Basin following the illegal annexation of Crimea by Russia

I deputati chiedono alla Commissione e agli Stati membri un meccanismo coordinato per il monitoraggio dell’assistenza finanziaria, politica o tecnica fornita dalla Russia ai partiti politici e ad altre organizzazioni all’interno dell’Ue, al fine di valutarne l’influenza a livello della vita politica e dell’opinione pubblica. La Commissione dovrebbe, inoltre, proporre una legislazione per garantire la completa trasparenza sui finanziamenti politici e sul finanziamento dei partiti politici dell’Unione europea da parte di soggetti politici o economici al di fuori dell’Ue.

La risoluzione condanna anche la lista nera “arbitraria” della Russia, che impedisce a 89 politici e funzionari europei l’acceso nel territorio russo, definendola una violazione del diritto internazionale, degli standard universali e un ostacolo alla trasparenza. Questo atto è «controproducente e dannoso per i già fragili canali di comunicazione», si rammenta nel testo degli europarlamentari, sottolineando che i destinatari dovrebbero essere informati dei motivi e avere il diritto di presentare un ricorso davanti a un tribunale indipendente.

EP Vice President - Dimitrios PAPADIMOULISI deputati sostengono, infine, che nel lungo periodo siano possibili e auspicabili rapporti costruttivi tra l’Ue e la Russia, a vantaggio di entrambe le parti, ma sottolineano che la cooperazione può essere ripresa in considerazione a condizione che la Russia rispetti l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina, inclusa la Crimea, attui pienamente gli accordi di Minsk e metta fine alla destabilizzazione delle attività militari e di sicurezza alle frontiere degli Stati membri dell’Unione europea.

Una risoluzione separata sulla situazione della strategia militare nel Mar Nero, dopo l’annessione illegale della Crimea da parte della Russia, sarà votata domani.

 

Regina Žukauskienė

Foto © 2015 European Parliament

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