Un Vento che muove la cultura ecosostenibile

  • Condividi questo articolo

Il progetto della pista ciclo turistica più lunga del Sud Europa presentato dal ministro Franceschini. Anche la Via Francigena fra i tesori del turismo italiano promossi dall’Enit

30 Luglio 2014 | di | Ambiente - Cultura - Viaggi

La pista ciclabile più lunga del  Sud Europa. Sarà la dorsale cicloturistica che costeggiando il Po collegherà Venezia e Torino passando per Milano con il progetto denominato Vento che interessa diverse regioni italiane di respiro europeo come il Veneto, la Lombardia, il Piemonte e l’Emilia Romagna. É stato il ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini a fare il punto oggi pomeriggio a Roma incontrando i presidenti delle regioni interessate dal progetto che prevede ben 679 di chilometri dedicati agli amanti della mobilità eco sostenibile.

«Sono molto felice di riscontrare una così ampia condivisione- ha detto il ministro Franceschini annunciando l’imminente istituzione di un tavolo tecnico permanente per passare rapidamente alla realizzazione del progetto Vento-. Il Mibact lavorerà per facilitare tutte le fasi della realizzazione lasciando autonomia alle amministrazioni locali. Per questo, già nei prossimi giorni invieremo a tutte le istituzioni coinvolte una bozza di protocollo d’intesa per permettere al tavolo tecnico di lavorare sin da settembre nelle operazioni di censimento delle strutture esistenti e nell’elaborazione dei progetti da presentare in ambito comunitario».

Grande attenzione anche al progetto ‘Via Francigena’. Per il quale, ha aggiunto Franceschini «dobbiamo fare un salto di qualità: il progetto ha tutte le caratteristiche per diventare un formidabile modello culturale ed una best practice comunitaria da riprodurre in altri territori».

Gli ha fatto eco il Commissario Straordinario dell’ENIT, Cristiano Radaelli che ha ricordato con pochi, significativi numeri il nostro “tesoro turistico” così apprezzato dal resto dell’Europa:« Il turismo genera in Italia oltre 2,6 milioni di posti nel 2013, pari all’11,6% dell’occupazione totale del Paese e il suo contributo nel 2013 è stato pari a 159,6 miliardi di euro, pari al 10,3% del PIL nazionale».
Luisa Mosello

 

  • Condividi questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *