I “Vini d’Italia 2019” del Gambero Rosso

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447 premiati con i Tre Bicchieri. Toscana e Piemonte in testa per numero di vincitori. Brunello di Montalcino Duelecci Ovest Riserva 2012 miglior rosso dell’anno

27 ottobre 2018 | di | Enogastronomia

Sono 32 le edizioni della guida “Vini d’Italia 2019” del Gambero Rosso presentata a Roma dal presidente Paolo Cuccia e dai curatori Gianni Fabrizio e Marco Sabellico. La forza della Guida è nei numeri: 2.530 produttori, 22.100 vini, 447 Tre Bicchieri, 102 Tre Bicchieri Verdi, 10 premi speciali. Ed è un punto di riferimento in Italia e nel mondo per operatori del settore e appassionati del vino italiano.

                         Paolo Cuccia

È la Toscana la regione che si aggiudica il maggior numero di Tre Bicchieri con 84 etichette premiate; segue il Piemonte con 74, il Veneto con 41, il Friuli Venezia Giulia con 26, l’Alto Adige e la Sicilia con 25, la Lombardia con 24, la Campania con 23, le Marche con 21, la Puglia con 15, l’Emilia Romagna con 14, la Sardegna con 13, l’Umbria e l’Abruzzo con 12,  il Trentino con 11, il Lazio e la Liguria con  7, la Valle d’Aosta con 6, la Calabria con 5, la Basilicata con 4 e il Molise con 1, mentre i vini della sezione dedicata al Canton Ticino si aggiudicano 2 etichette premiate con i Tre Bicchieri. Tutte le Regioni italiane sono state coinvolte e premiate.

Ci sono due realtà, entrambe nel sud Italia, che vanno evidenziate per la loro maestria nel fare vino di qualità. La prima è a San Cipriano Picentino (Salerno) dove Silvia Imparato nei suoi 5 ettari vitati produce “Montevetrano”, un blend di aglianico, cabernet sauvignon e merlot e dal 2002 premiato ogni anno con i Tre Bicchieri. L’altra realtà in Basilicata ai piedi del Vulture, a Barile, dove la giovane Elena Fucci con i suoi 6,70 ettari vitati produce un unico vino, “Aglianico del Vulture”, premiato ininterrottamente dal 2002 con i Tre Bicchieri.

Il premio per il miglior vino Rosso dell’anno va al “Brunello di Montalcino Duelecci Ovest Ris. ‘12” dell’azienda Tenuta di Sesta; mentre per il Bianco va al “Capo Martino e coinvolte’16” dell’azienda Jermann di Dolegna del Collio in provincia di Gorizia. Al “Franciacorta Nature 61 ‘11” di Guido Berlucchi & C. è stato assegnato il premio Bollicine dell’Anno. Il premio Miglior Rapporto Qualità Prezzo lo vince “A. A. Lago di Caldaro Cl. Sup. Quintessenz ‘17” della Cantina di Caldaro. Francesco Cambria dell’azienda Cottanera è il Viticoltore dell’anno. L’azienda Ferrari si aggiudica il premio di Cantina dell’Anno, mentre il premio per la Cantina Emergente va all’azienda sarda Antonella Corda. Il premio per la Vitivinicoltura Sostenibile va alla pugliese Torrevento. Il Premio Progetto Solidale, che va a personaggi e aziende che dimostrano una particolare sensibilità sociale, è stato assegnato a San Patrignano.

«Come sapete ho fatto un’operazione straordinaria di crescita per il Gambero Rosso nella direzione dove i prodotti italiani, cosa che è stato l’impegno di questi anni, crescono e cresceranno insieme con il Gruppo Class» – ha spiegato Paolo Cuccia – «Perché ho voluto fare questa operazione? Perché mette insieme le creatività del nostro Paese: il vino, il cibo, la moda, il design. Queste quattro aree insieme hanno più forza».

L’operazione alla quale ha fatto riferimento Cuccia è quella relativa all’acquisizione da parte di Class Editori di n. 9.750.000 azioni ordinarie di Gambero Rosso S.p.A., rappresentative del 67,48% del capitale. «L’acquisizione è avvenuta a seguito dell’esecuzione del conferimento di dette azioni in Class Editori da parte di PIM S.p.A., che ha così sottoscritto n. 38.025.000 nuove azioni di categoria A di Class Editori, derivanti dall’aumento di capitale deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 aprile 2018, per un controvalore complessivo di € 15.046.492,50 e una percentuale del capitale di Class Editori pari al 27,97% (il “Conferimento in Natura”)» è scritto nel comunicato diramato dal Gambero Rosso il 30 maggio 2018. Un riferimento non secondario quello fatto da Cuccia nella presentazione della Guida perché rappresenta un momento epocale nella storia del Gambero Rosso.

 

Enzo Di Giacomo

Foto © Enzo Di Giacomo

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