Web e minori, sì alla libertà della Rete ma in un ecosistema regolato

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Dall’audiovisivo al mondo di Internet, anche online necessarie regole per aiutare i più piccoli e indifesi a rischio

12 Maggio 2015 | di | Attualità - Europa - Eventi

Dibattito di contenuti quello tenutosi sabato mattina 9 maggio a Firenze organizzato da TIA Formazione sui rischi per i minori nell’ecosistema digitale. Un confronto inserito fra gli incontri che hanno animato dal 6 al 10 maggio una settimana di dibattiti nel capoluogo fiorentino, culla dell’animo europeo, per il consueto appuntamento dedicato alle celebrazioni dell’Unione europea e dei suoi successi, partendo dagli albori con la pietra miliare della dichiarazione Schuman. Il seminario “Tutela dei minori on line e in TV: sfide e pericoli del sistema digitale” ha visto la partecipazione di veri e propri “pesi massimi” dell’argomento, in Italia e in Europa: la presidente della commissione parlamentare Cultura del Parlamento europeo Silvia Costa, il sottosegretario alla Giustizia del Governo Renzi Cosimo Ferri, il commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) Antonio Preto.

foto(1)Aprendo i lavori, il commissario Antonio Preto ha tracciato il panorama ricco di insidie e sfide che aspettano l’Italia e l’Europa in un campo ancora da regolamentare come quello della Rete, in cui opportunità e tranelli corrono sullo stesso filo. Un ambiente a cui occorre dare risposte il prima possibile, perche né la convergenza in corso nè le smanie online dei nativi digitali non attendono. «La rivoluzione della convergenza in corso» – ha ricordato Preto – «ci pone di fronte a sfide e insidie a cui alle dobbiamo prestare la massima attenzione». Basta ricordare «l’accesso senza limiti dei minori agli smartphone che di fatto bypassano le famiglie». Per il rappresentante dell’Agcom occorre il coinvolgimento di tutti gli attori del mondo online, autoregolazione e un sistema di regole certe. «Non possiamo fermare Internet» – ha aggiunto – «ma possiamo dargli un volto più umano, pensando in particolare ai più indifesi, come i minori, che debbono confrontarsi spesso da soli con le minacce del web».

foto(2)Per Silvia Costa occorre un «navigare consapevole», i bambini «non possono guidare una Ferrari», ha dichiarato parlando degli eccessi del web e del comportamento dei minori, definendo poi il digitale «un ambiente di vita». La direzione del mercato unico digitale “Digital Single Market“, appena messo in campo dalla Commissione europea il 6 maggio, non sembra dare grande attenzione alle problematiche dei minori online, ha proseguito Costa. «Il Parlamento europeo sarà impegnato a recepire le direttive europee contro la pedofilia, molti Stati membri non l’hanno ancora sottoscritta, e internazionali, ma occorre fare di più e meglio». Costa ha poi ricordato che l’Europa deve inoltre aderire alla Carta dei Diritti sui Minori delle Nazioni Unite che ancora molti Paesi Ue non hanno ancora sottoscritto, e promuovere una «cultura del rispetto più forte e consapevole». L’eurodeputata ha poi parlato dell’importanza di un lavoro condiviso con le scuole: «Connettiamole e aggiorniamo i docenti, sono inoltre necessari investimenti in infrastrutture».

foto(3)Puntuale il richiamo del sottosegretario Ferri, secondo il quale sono necessari strumenti europei e internazionali di cooperazione su internet, mettendo in campo filtri alla massa di informazioni che impattano sui minori, con strumenti di prevenzione dove al centro ci deve essere la famiglia, la scuola e tutti i controllori sociali. Per gli oratori è comunque fondamentale «non demonizzare lo spazio di libertà della Rete». Il sottosegretario Ferri ha in particolare ricordato come sia un semplice strumento che però va disciplinato rispetto alla maturità e alla capacità critica dell’utente. Occorre però coinvolgere e intervenire sul minore, informandolo e aiutandolo a capire le dinamiche digitali. Logo-FdE-2015«I nuovi media hanno avuto un ruolo nel far emergere una dimensione virtuale della pedofilia con lo scambio di materiale pedopornografico, le comunità virtuali a sfondo pedofilo e i tentativi d’adescamento online dei minori». «Il web» – ha proseguito Ferri – «ha globalizzato la produzione e la diffusione di materiale pedopornografico». Il rappresentante dell’Esecutivo Renzi ha poi citato l’interessante iniziativa del Ministero iGloss, uno strumento di consultazione disponibile in italiano e in inglese, per acquisire informazioni essenziali sulle condotte online illecite.

saferinternetAll’incontro hanno partecipato anche Daniela Esposito-Vezzoler, in forza alla DG Connect della Commissione europea – intervenuta in collegamento via Skype da Bruxelles – e Raffaela Milano, responsabile dei progetti Italia Europa per Save the Children.

Link alla video intervista al sottosegretario Ferri dell’Agenzia televisiva parlamentare Vista

 

Nino Cingolani

Foto © Eurocomunicazione / Festival d’Europa

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