Terremoti: approvati quasi 1,2 miliardi di euro in aiuti comunitari

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I membri della commissione Bilancio del Parlamento europeo hanno avallato lo stanziamento per i danni causati dai fenomeni sismici del 2016 e 2017 nell’Italia centrale

30 agosto 2017 | di | Attualità - Europa - in evidenza

Lo stanziamento di 1.196.797.579 di euro per il Fondo di solidarietà dell’Unione europea (Fsue o EUSF, dall’acronimo inglese European Union Solidarity Fund) è stato approvato con 36 voti in favore e uno contrario dalla commissione Bilancio del Parlamento europeo (Pe). Si tratta del più alto versamento della storia di questo tipo di finanziamenti. L’Italia aveva chiesto il pagamento di un anticipo, già interamente versato dalla Commissione europea il 29 novembre 2016, per un importo pari a 30 milioni di euro (importo massimo che può essere concesso in base al regolamento).

Naturalmente si riferisce alla serie di violenti terremoti che hanno colpito una vasta area degli Appennini nell’Italia centrale, in particolare Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria tra la fine di agosto dello scorso anno e la metà di gennaio 2017, con magnitudo variabile dai 5,9 ai 6,5 punti della scala Richter, seguiti da diverse scosse di assestamento. I terremoti hanno causato in totale 333 vittime, danni rilevanti a infrastrutture e a imprese – in particolare nei settori agricolo e turistico – e oltre 30.000 persone che necessitano assistenza.

Gli aiuti finanziari dell’EUSF possono essere utilizzati per coprire le spese di ricostruzione, le operazioni di emergenza e di sgombero e la messa in sicurezza dell’area colpita. L’Italia è già il maggiore beneficiario del Fondo di solidarietà, avendo ricevuto 1,3 miliardi di euro nei 15 anni di esistenza dell’EUSF. Istituito per rispondere alle grandi calamità naturali ed esprimere la solidarietà europea alle regioni colpite all’interno dell’Ue, il Fondo è nato a seguito delle gravi inondazioni che hanno devastato l’Europa centrale nell’estate del 2002. Da allora è stato utilizzato ben 76 volte (elenco degli interventi) in risposta a diversi tipi di catastrofi, tra cui incendi forestali, inondazioni, siccità, tempeste e terremoti. Finora sono stati erogati più di 5 miliardi di euro a favore di 24 Stati membri.

Il relatore del Parlamento europeo, l’italiano Giovanni La Via (Gruppo Ppe) ha dichiarato: «L’Ue si è impegnata ad aiutare l’Italia a far fronte a questa tragedia e sono orgoglioso di poter affermare che ci stiamo riuscendo. 1,2 miliardi di euro rappresentano lo stanziamento più elevato mai erogato dal Fondo di solidarietà Ue, che aiuterà la popolazione colpita dai terremoti di Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo a pianificare un nuovo futuro. Saranno, inoltre, un valido aiuto per la ricostruzione intrapresa dal nostro governo e dalle autorità locali».

Per il vicepresidente del Pe David Sassoli (Gruppo S&D) si è trattato di «una buona prova di solidarietà europea. Il Parlamento europeo ha dimostrato di agire in modo concreto con una larga maggioranza attenta alla vita delle nostre comunità. Si tratta dell’erogazione più importante mai decisa dall’Unione. Dopo il voto in Commissione la parola spetta il 13 settembre alla plenaria di Strasburgo, ma siamo certi che la decisione di oggi sarà confermata attestando così la piena solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma».

 

Ludovico Stella

Foto © European Union

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