Da Voltaire a Foscolo, un cambiamento radicale nello scrivere e pensare
Nel 1700 il pensiero dominante europeo, proveniente dalla Francia è stato l’Illuminismo, soprattutto con gli enciclopedisti Voltaire, Diderot, Rosseau, che imposero, in senso positivo, un modo logico di pensare e anche le lettere e le arti risentirono di questo logos. Oggi, nella cultura contemporanea, avremmo bisogno, per evitare dispersioni ed energie culturali, di un ritorno alla Ragione, che i filosofi francesi ci insegnarono. Ci provò papa Benedetto XVI con il suo documento Ragione e Fede, di conciliare i due poli essenziali dell’uomo.
Nel 1770 vi fu una significativa rivoluzione lo Sturm Und Drang, nata in Germania, e che significa letteralmente Tempesta e assalto. Assalto alla ragione, al logos dei filosofi greci, a una tradizione che per secoli dominò il vecchio Continente, oggi più che mai in crisi di identità, ma pur sempre ricco di valori dal significato della lingua in Dante all’arte classica, Caravaggio, Michelangelo, Raffaello e un Barocco del Borromini, che anticipava la crisi dei valori del Rinascimento.
Significato
Fragoroso come un rombo di tuono: Sturm und Drang, la rivoluzione culturale che sul finire del Settecento minava le solide basi dell’Illuminismo, aveva un nome che era affine alla burrasca, allo sradicamento antropologico e culturale del Logos classico. Letteralmente derivava da un’espressione utilizzata dal medico e filosofo svizzero Christoph Kaufmann per stroncare il dramma di Maximilian Klinger dal titolo originale di “Wirrwar”, in italiano “confusione o caos”. Vi erano fin dai primi rigurgiti rivoluzionari tedeschi i presupposti dei movimenti avanguardistici europei, francesi, tedeschi e russi e il caos cromatico della poesia di Dino Campana, e la rivoluzione del colore di Ligabue.
Nella critica letteraria del 1770 iniziava a emergere una tacita indignazione contro le forme
costrittive del razionalismo illuminista che soffocavano la forza vitale, la bellezza della natura, il libero pensiero in dei rigidi schemi di ragionamento. Si attribuisce la nascita del movimento all’incontro a Strasburgo tra Goethe e Herder. Entrambi sentirono la necessità di voler rompere con la tradizione dominante e far emergere il libero pensiero dell’artista. Un sorta di Ribellione, che si svilupperà nel Novecento anche nel cinema della Nouvelle Vague di Truffaut, Romer e, soprattutto Godard. Una tempesta improvvisa dominata da un tuono, nato dalla mente geniale di Goethe, fra l’altro innamorato del Bel Paese, e raccontato nel suo “Viaggio in Italia”.
Ma perché questa forte crisi esistenziale di Goethe e Herder?
In questi due intellettuali, dominarono la volontà ribelle a creare diari di viaggio, come in Herder con il “Journal Meiner Reise im Jahre” e in Goethe, che abbandonava gli studi di giurisprudenza a Lipsia, e scriveva l’anno dopo il suo capolavoro “I dolori del giovane Werther” (1774). In queste due opere l’artista veniva posto al centro della trama e da qui inizia l’avventura dello Sturm Und Drang. Nel documento tedesco realizzato dai due vennero esaltati i temi fondamentali, in opposizione alla cultura illuminista, e veniva evidenziato il genio creativo, la spontaneità, la forza del pensiero irrazionale che si opponeva agli schemi intellettuali dell’Illuminismo. Natura e Genio che riaffermavano potente l’istituto naturale e l’azione dell’uomo.
Paolo Montanari
Foto © La libreria di Hermione, Berlino magazine













