A scuola torna ad avere valore il voto in condotta

0
1120
Voto in condotta

Il Ddl proposto dal ministro Valditara è stato approvato con 154 si, quindi è legge e l’educazione civica ha un ruolo determinante

L’aula della Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge “Revisione della disciplina in materia di valutazione delle studentesse e degli studenti, di tutela dell’autorevolezza del personale scolastico nonché di indirizzi scolastici differenziati“. I sì sono stati 154, i no 97 e gli astenuti 7. Le opposizioni, da Iv a Avs, hanno votato contro, fatta eccezione per Azione che si è astenuta. I gruppi di maggioranza, invece, hanno votato a favore.

Condotta

Il voto in condotta sarà numerico anche alle scuole medie. Solo alle elementari si prevede l’espressione con giudizi sintetici della valutazione periodica a decorrere dall’anno scolastico 2024/2025. Nel caso di valutazione del comportamento pari a sei decimi, il consiglio di classe, in sede di valutazione finale, sospende il giudizio senza riportarne immediatamente uno di ammissione alla classe successiva e assegna agli studenti un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale. La presentazione e la valutazione dello scritto è legata all’ammissione alla classe successiva. Infatti, la mancata consegna prima dell’inizio dell’anno scolastico successivo o il giudizio non sufficiente da parte del consiglio di classe comportano la non ammissione all’anno scolastico successivo. Secondo quanto contenuto nel testo, se la valutazione del comportamento è inferiore a sei decimi, il consiglio di classe delibera la non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato conclusivo del percorso di studi.

L’importanza del voto in condotta aumenta anche per quanti superano la sufficienza, un sette può non bastare se lo studente punta a voti alti. Infatti, il punteggio più elevato nell’ambito della fascia di attribuzione del credito scolastico spettante sulla base della media dei voti riportata nello scrutinio finale potrà essere attribuito se il voto di comportamento assegnato è pari o superiore a nove decimi.

Comportamento

Le modifiche apportate dal Ddl approvato contemplano la revisione della disciplina in materia di valutazione del comportamento delle studentesse e degli studenti. I principi elencati riguardano l’allontanamento degli studenti dalla scuola per un periodo non superiore a quindici giorni.

  • Fino a un massimo di due giorni, comporta il coinvolgimento della studentessa e dello studente in attività di approfondimento sulle conseguenze dei comportamenti che hanno determinato il provvedimento disciplinare;
  • Durata superiore a due giorni comporta lo svolgimento, da parte della studentessa e dello studente, di attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate con le istituzioni scolastiche e individuate nell’ambito degli elenchi predisposti dall’amministrazione periferica del Ministero dell’istruzione e del merito. Tali attività, se deliberate dal consiglio di classe, possono proseguire anche dopo il rientro in classe della studentessa e dello studente, secondo princìpi di temporaneità, gradualità e proporzionalità.

La riforma, inoltre, istituisce la necessità di prevedere la votazione in decimi per la valutazione periodica e per quella finale degli apprendimenti delle studentesse e degli studenti del secondo ciclo di istruzione in tutte le discipline di studio.

Multe fino a 10mila euro per chi offende personale scolastico

Inoltre, secondo quanto contenuto nel testo, in caso di sentenza di condanna per reati connessi a danno di un dirigente scolastico o di un membro del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico o ausiliario della scuola, a causa o nell’esercizio del suo ufficio o delle sue funzioni viene predisposta una multa da euro 500 a euro 10.000 a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell’istituzione scolastica di appartenenza della persona offesa.

Il ministro ha affermato che una parte della complessa riforma che include anche la modifica della valutazione alla primaria avrà attuazione da quest’anno scolastico. Saranno i dispositivi normativi attuativi a dare indicazioni.

Scuola primaria

Voto in condottaSecondo quanto approvato, la valutazione periodica e finale degli apprendimenti degli alunni della scuola primaria dovrà essere espressa con giudizi sintetici. Non sarà, però, sufficiente, ottimo, buono, discreto, sufficiente, insufficiente, gravemente insufficiente, dovranno essere accompagnati dalla descrizione dei livelli di apprendimento raggiunti. Valutazione con giudizi che investe anche l’educazione civica e il voto di comportamento.

Educazione civica

Per quanto riguarda l’educazione civica nell’arco delle 33 ore annuali previste per la disciplina, i docenti potranno proporre attività che sviluppino conoscenze e abilità relative all’educazione alla cittadinanza, all’educazione alla salute e al benessere psicofisico e al contrasto delle dipendenze, all’educazione ambientale, all’educazione finanziaria, all’educazione stradale, all’educazione digitale e all’educazione al rispetto. Inoltre, nel dialogo interdisciplinare, le Linee guida offrono l’opportunità di leggere e interpretare tutto il curricolo della scuola con riferimento ai principi e ai nuclei fondanti previsti per l’insegnamento dell’Educazione civica, dal momento che ogni sapere è orientato ad azioni finalizzate all’esercizio di diritti e doveri, al bene comune, all’ulteriore sviluppo della conoscenza e alla salvaguardia dei patrimoni materiali e immateriali delle comunità.

Valditara

«La legge approvata dal Parlamento rappresenta un passaggio fondamentale per la costruzione di un sistema scolastico che responsabilizzi i ragazzi e restituisca autorevolezza ai docenti» ha commentato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. «Con la riforma il comportamento degli studenti peserà ai fini della valutazione complessiva del percorso scolastico e dell’ammissione agli esami di Stato. Cambia l’istituto della sospensione, vi sarà più scuola e non meno scuola per lo studente che viola le regole della civile convivenza; per i casi più gravi vi sarà l’impiego in attività di cittadinanza solidale».

«Il nostro obiettivo» – ha continuato Valditara – «è sostenere il lavoro quotidiano dei docenti e di tutto il personale scolastico perché ai giovani siano chiari non solo i diritti ma anche i doveri che derivano dall’appartenere a una comunità, a iniziare dal dovere del rispetto verso l’altro. La scuola rimane il perno di un’educazione attraverso la quale si può costruire una società migliore. Continuiamo con orgoglio il cammino di riforme intrapreso».

Botta e risposta

Durissime le critiche al ministro da parte di Gaetano Amato del M5s: «Invece di preoccuparci dei gravi problemi ci troviamo a votare un provvedimento inutile e al contempo pericoloso».

Rossano Sasso della Lega ha risposto rimarcando che il provvedimento punta a «risanare la nostra scuola dopo decenni di deriva progressista. La scuola» – ha aggiunto – «è una comunità educante, un luogo che non può essere più violato dalle intemperanze, se non violenze, di pochi. Ad esempio, chi occupa o devasta una scuola merita il 5 in condotta e la bocciatura e la famiglia deve rispondere dei danni creati dai pargoli perché è giusto che non sia più la comunità ad accollarsi i costi dei ripristini, chi rompe paga».

 

Ginevra Larosa

Foto © Radio Sintony, L’Avisio Blog, Piacere di conoscerti, Facebook

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui