Capodanno 2025 con le zone rosse

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Capodanno

Dal Viminale arriva la direttiva ai prefetti delle Città italiane di individuare le aeree più a rischio

Le zone rosse in questo Capodanno 2025 si estendono a tutte le grandi Città italiane. Una sorta di nuovo metodo che il Viminale sta testando. Le misure verranno applicate nelle piazze, nelle zone della movida, nelle stazioni e nei viali dello shopping, per tenere lontane baby gang, pregiudicati, ma anche solo persone aggressive e moleste. Alla vigilia delle manifestazioni dell’ultimo dell’anno, il Ministero dell’Interno ha emanato una direttiva che invita i prefetti a individuare con apposite ordinanze delle aree in cui vietare la presenza di soggetti consideratipericolosio con precedenti, che potranno essere allontanati. “In vista del Capodanno”, l’utilizzo delle “zone rosse” può essere “un ulteriore efficace strumento per rafforzare i controlli nelle aree di maggiore affluenza, anche in occasione dei numerosi spettacoli e manifestazioni previste”.

Secondo le indicazioni, le ordinanze sono “particolarmente utili in contesti caratterizzati da fenomeni di criminalità diffusa e situazioni di degrado”. In generale, dovrebbero essere rivolte alle zone in cui “si registrano spesso episodi di microcriminalità (furti, rapine), violenza (risse, aggressioni), vandalismo, abuso di alcol e degrado”. Viene in tal modo esteso ad altre Città questo strumento che ha già dato positivi risultati nel corso della sua prima applicazione a Firenze e Bologna dove complessivamente, negli ultimi 3 mesi, sono stati 105 i soggetti destinatari di provvedimenti di allontanamento su 14mila persone controllate.

Da Nord a Sud

Milano (teatro nel 2021 di episodi di violenza) è la prima Città in cui debuttano le zone rosse. Regole per non far degenerare i festeggiamenti e non trasformare in interventi di ordine pubblico occasioni di svago. Nel Capoluogo lombardo il Comune ha rinnovato anche l’invito a non sparare fuochi d’artificio per non inquinare.

Bologna sceglie ancora il numero chiuso e in piazza non potranno esserci più di 9 mila persone in contemporanea quando, come da tradizione, ci sarà il rogo del Vecchione e un dj set. A ogni persona che accede in piazza verrà consegnato un coupon che dovrà essere restituito in caso di uscita. Anche qui vietati i petardi, vetro e lattine.

Da Aosta a Reggio Calabria, passando per Roma e Firenze, le Città italiane, come accade da anni, mettono poi al bando i botti per la notte di San Silvestro. Con l’unica eccezione di Napoli dove i fuochi sono più che una tradizione, ma non potranno essere vendute bibite da asporto in bottiglie di vetro o lattina, ma solo in bicchieri di plastica leggera o carta.

Stop ai botti nella Capitale e multe fino a 500 euro per chi non rispetta l’ordinanza che Capodannoscatterà martedì e sarà in vigore fino all’epifania. Il Campidoglio ha anche lanciato una campagna proanimali «in attesa che diventi strutturale e non più solo emergenziale il divieto di utilizzare botti rumorosi in Città durante qualunque tipo di festeggiamento», ha spiegato l’assessore Sabrina Alfonsi. Anche a Firenze botti vietati: per i trasgressori è prevista una sanzione fino a 500 euro più il sequestro del materiale. Inoltre, sarà proibita la vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro.

Vietato anche il vetro

Niente petardi e vetro nel centro storico di Genova dalla sera del 31 dicembre fino al mattino seguente. Sulla stessa scia Benevento, mentre a Salerno le restrizioni riguarderanno tutto il periodo delle feste, fino all’indomani dell’epifania, e a Reggio Calabria fino all’8 gennaio.

A Trieste sì ai tradizionali fuochi d’artificio ma niente petardi. A Bolzano, invece, non è stato necessario firmare un’ordinanza specifica perché il regolamento comunale di polizia urbana vieta tutto l’anno l’accensione o il lancio di razzi e fuochi di artificio e l’uso di petardi. Lo stop tutto l’anno è valido anche a Venezia, in base al nuovo regolamento di Polizia e sicurezza urbana, le sanzioni vanno da 50 a 200 euro. Il divieto ovviamente non si applica ai fuochi autorizzati, come quelli del Comune a mezzanotte del 31 dicembre in Bacino di San Marco, che comunque si svolgerà in un’area circoscritta in ambito lagunare, lontano dalle abitazioni.

Divieto anche a Torino e in quasi tutte le Città del Piemonte tranne Verbania che ha fatto una deroga per San Silvestro. No alle bevande in vetro in strada anche a Trento mentre petardi e mortaretti sono consentiti solo in un’area dedicata, a sud-ovest di piazza Duomo, che sarà presidiata dai vigili del fuoco. Limitazioni pure nelle Città molisane e nelle Marche. A Matera, invece, l’ordinanza anti-botti durerà fino al 20 gennaio. Divieti anche in Sardegna e a Palermo.

Educare può essere la soluzione

Effettuati, inoltre, i primi sequestri di fuochi illegali e nei prossimi giorni continueranno i controlli di polizia e carabinieri. L’Arma ha poi avviato, nelle scorse settimane, un’iniziativa di sensibilizzazione e informazione sui pericoli con incontri nelle scuole. “È fondamentale” – ricorda la Polizia di Stato – “che i botti di Capodanno sono potenzialmente pericolosi se non utilizzati in modo consapevole e responsabile. I fuochi d’artificio devono avere esposto il marchio CE, che ne garantisce la conformità di sicurezza rispetto alle attuali norme, ed è indispensabile che vengano acquistati solamente presso i rivenditori autorizzati.

Consigli pratici

  • Leggere attentamente le istruzioni riportate sulla confezione degli oggetti che acquistate;
  • accendere i fuochi d’artificio solo in condizioni di buona visibilità;
  • non accenderli mai in presenza di vento;
  • non lasciarli incustoditi;
  • in caso di malfunzionamento, non provate a riaccenderli neppure a distanza di ore ma segnalate la presenza al numero unico di emergenza 112;
  • non raccogliere fuochi inesplosi o apparentemente integri perché il loro spostamento, sfregamento o urto potrebbe provocare un’esplosione improvvisa.
  • È sempre utile ricordare, invece, che i “botti illegali” non devono essere assolutamente acquistati, né usati. Non è infatti possibile prevederne la carica o i tempi di reazione dell’innesco. La loro esplosione potrebbe provocare anche gravissime lesioni.

Terminate le raccomandazioni sull’utilizzo dei fuochi pirotecnici è necessario ricordare che gli animali, soprattutto i nostri amici a quattro zampe, sono sensibili alle luci e ai rumori intensi provocati dalle esplosioni, ed è quindi bene non lasciarli nei giardini o in luoghi esposti; non bisogna lasciarli soli e, se avessero paura, si può provare a distrarli giocando con loro. In caso dovessero restare soli in casa, chiudere bene le finestre cercando di tenere il posto il più sicuro possibile; nascondere eventuali oggetti con cui potrebbero farsi del male e assicurarsi che non ci siano possibilità di fuga.

 

Ginevra Larosa

Foto © ZetaTiElle, Ministero dell’Interno, Roma Capitale, Il Difforme,

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