Incendi fuori controllo, città evacuate e caldo estremo mettono in ginocchio l’Australia: autorità in allerta e popolazione invitata a prepararsi
Comincia davvero male il 2026 per lo Stato del Victoria in Australia, perché la premier ha dichiarato lo stato di grave calamità dopo che violenti incendi boschivi si sono diffusi in gran parte dello Stato. Tre persone risultavano inizialmente disperse e si temeva che decine di abitazioni fossero state distrutte.
Giornata critica per i roghi
Venerdì 9 gennaio sono scoppiati almeno 60 nuovi incendi. Le autorità avevano già previsto che sarebbe stata la giornata con le condizioni più difficili per gli incendi dai tempi dei grandi roghi del Black Summer 2019–2020. Decine di città sono state messe a rischio.
Alcuni incendi avevano raggiunto il livello di emergenza e, nonostante alcuni siano stati contenuti, la situazione rimane gravemente instabile. Per questo è chiesto alla popolazione di restare pronta all’evacuazione e alcune zone sono già evacuate nelle ultime ore.
Poche ore dopo aver invitato i cittadini del Victoria a seguire attentamente gli avvisi dei servizi di emergenza, la premier ha ribadito con forza il suo messaggio, spiegando anche che la sua stessa comunità è stata evacuata. Ha sottolineato che quando le autorità ordinano di evacuare non c’è libertà di scelta: bisogna fare esattamente ciò che è indicato.
L’incendio di Longwood
L’incendio di Longwood ha bruciato quasi 150.000 ettari e ha distrutto più di 20 abitazioni, compresa una scuola e numerose proprietà. Le tre persone segnalate come disperse, viste dal personale della CFA fuori da una casa a Longwood, sono state successivamente ritrovate.
Il capo della Victoria Police Mike Bush ha dichiarato che le tre persone si sono fatte riconoscere dalla Country Fire Authority e dalla polizia dopo la diffusione della notizia della loro scomparsa da parte dei media. In un primo momento si pensava si trattasse di un uomo una donna e un bambino, ma è stato poi chiarito che erano tre adulti.
“Come una bomba atomica”
In un’intervista ad ABC News, il capitano della Country Fire Authority George Noye ha dichiarato che la distruzione di territori e paesi sembra quella provocata da una bomba atomica, vista la gravissima intensità degli incendi. Ha aggiunto che oltre 800.000 ettari di territorio sono attualmente sotto emergency warning.
«Ieri le condizioni erano già estreme, ma oggi sono catastrofiche», ha avvertito Jason Heffernan, il capo dei pompieri dello stato di Victoria. Raffiche di vento oltre i cento chilometri all’ora hanno impedito il decollo degli aerei antincendio fondamentali per contenere i circa trenta roghi, ha dichiarato Tim Wiebusch, responsabile della gestione delle emergenze nello stato. Uno degli incendi più gravi ha già distrutto circa 28mila ettari di vegetazione 150 chilometri a nord di Melbourne. Secondo i pompieri le fiamme avrebbero distrutto almeno venti case nella località di Ruffy.
«Alcuni abitanti hanno già perso i loro mezzi di sussistenza e il loro bestiame. È terribile», ha sostenuto George Noye, responsabile dei vigili del fuoco locali.
«La popolazione dello Stato di Victoria deve prepararsi a subire ulteriori perdite materiali, o anche peggio», ha affermato Heffernan.
Nelle zone costiere del New South Wales, sabato 10 gennaio le temperature hanno
raggiunto i 43 gradi. Le autorità hanno dichiarato che oltre 600 vigili del fuoco restano in allerta, pronti a intervenire in caso di nuovi incendi. Il caldo intenso, unito ai forti venti, crea condizioni di estremo pericolo, motivo per cui è imposto il divieto totale di utilizzo dei barbecue all’aperto in tutta l’area di Sydney e nelle zone a grave rischio incendio.
L’avvertimento del premier del New South Wales
Il premier del New South Wales ha avvertito la popolazione di restare vigile, spiegando che l’ondata di caldo a Sydney ha raggiunto oggi il suo punto massimo.
Ha ricordato che durante le giornate di caldo estremo si possono perdere vite umane, perché in Australia le persone possono morire a causa delle temperature elevate. Per questo, ha detto, è fondamentale adottare tutte le precauzioni necessarie.
Ha inoltre espresso preoccupazione per i più di 30 festival musicali in programma, ribadendo che la responsabilità è degli organizzatori, che devono garantire acqua e zone d’ombra ai partecipanti. In alcune aree del Paese eventi come parkrun e partite di cricket sono annullati a causa del caldo estremo.
Temperature record e previsioni
Ha infine spiegato che in alcune zone le temperature hanno già raggiunto i 27 gradi alle 5:30 del mattino e che durante la giornata è previsto un picco di 43 gradi.
Secondo le previsioni, un cambiamento più fresco arriverà rapidamente, con temperature intorno ai 26 gradi domenica 11 gennaio e pioggia. Sono previsti anche temporali e condizioni di maltempo per tutta la prossima settimana.
Giovanni Maria Pontieri
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