Unicusano, a Roma 210 studiosi da 49 Paesi per ECKM 2026

0
383
ECKM 2026

Riuniti nella Capitale per la 27ª European Conference on Knowledge Management e per le finali della 12ª edizione degli Intellectual Capital and Knowledge Management Excellence Awards

Roma diventa per due giorni uno dei principali punti di incontro internazionali per studiosi ed esperti di knowledge management. Sono più di 240 i partecipanti provenienti da 49 Paesi riuniti nella Capitale per la 27ª European Conference on Knowledge Management (ECKM 2026), ospitata oggi e domani dall’Università Niccolò Cusano. Un appuntamento scientifico di respiro globale che mette a confronto ricercatori, docenti e professionisti sulle trasformazioni che stanno modificando il modo in cui la conoscenza viene prodotta, organizzata, condivisa e utilizzata.

Al centro dei lavori figurano alcuni dei temi destinati a incidere maggiormente sul futuro delle università, delle imprese e delle organizzazioni: intelligenza artificiale, innovazione, robotica, capitale intellettuale, trasformazione digitale e nuovi strumenti per la diffusione del sapere. La conferenza ospita inoltre le finali della 12ª edizione degli Intellectual Capital and Knowledge Management Excellence Awards, dedicate alla valorizzazione di progetti ed esperienze considerate particolarmente significative nell’ambito della gestione della conoscenza e del capitale intellettuale.

Da tutto il Globo

La presenza a Roma di studiosi provenienti da 49 Paesi conferma la crescente centralità di un settore che non riguarda più esclusivamente il mondo accademico. Nell’economia contemporanea la capacità di acquisire, interpretare e utilizzare correttamente le informazioni rappresenta infatti un elemento strategico per le imprese, le pubbliche amministrazioni e le istituzioni. La quantità di dati disponibili cresce a ritmi straordinari, ma proprio questa abbondanza rende sempre più importante distinguere l’informazione dalla conoscenza e, soprattutto, trasformare quest’ultima in uno strumento utile alle decisioni. «Ospitare ECKM rappresenta un riconoscimento della dimensione internazionale che Unicusano intende dare alla propria attività accademica e di ricerca», sottolinea Marco Valeri, professore associato di Organizzazione aziendale all’Università Niccolò Cusano e Conference Chair di ECKM 2026. «Per alcuni giorni Roma diventa un punto d’incontro per una comunità scientifica proveniente da 49 Paesi, chiamata a confrontarsi sul tema della conoscenza».

Intelligenza artificiale sempre più centrale

Uno degli aspetti centrali del congresso riguarda inevitabilmente il rapporto tra intelligenza artificiale e conoscenza umana. Lo sviluppo rapidissimo dei sistemi di IA sta infatti modificando non soltanto le modalità di elaborazione dei dati, ma anche i processi attraverso i quali individui e organizzazioni producono e condividono il sapere.
«Il problema oggi non è più soltanto avere informazioni, ma saperle interpretare, selezionare e trasformare in conoscenza utile», spiega Valeri. «Una macchina può elaborare informazioni a una velocità straordinaria; l’essere umano deve continuare a fornire interpretazione, contesto, giudizio, creatività e responsabilità». Una distinzione che assume particolare rilevanza proprio mentre l’intelligenza artificiale generativa entra sempre più rapidamente nelle università, nelle aziende e nelle professioni. La capacità tecnologica di produrre ed elaborare informazioni non elimina infatti la necessità dell’intervento umano: al contrario, rende ancora più importante disporre delle competenze necessarie per verificare le informazioni, comprenderne il significato e valutarne conseguenze e affidabilità.

La complementarità futura

In questo scenario, la gestione della conoscenza diventa anche uno strumento per governare il cambiamento. La sfida riguarda la capacità di integrare tecnologia e capitale umano, evitando che l’innovazione sia considerata esclusivamente come sostituzione delle competenze esistenti. L’obiettivo è costruire modelli nei quali le potenzialità delle macchine possano affiancarsi alla capacità umana di comprendere fenomeni complessi, assumere decisioni e attribuire significato alle informazioni. ECKM 2026 vuole quindi essere anche un ponte tra ricerca accademica e mondo delle organizzazioni, creando occasioni di confronto dalle quali possano nascere nuove collaborazioni, reti scientifiche e progetti internazionali.

ECKM 2026La dimensione globale della conferenza consente inoltre di mettere a confronto esperienze provenienti da sistemi economici, culturali e universitari differenti, trasformando Roma in un laboratorio internazionale dedicato al futuro della conoscenza. «Il futuro non dovrebbe essere concepito come una competizione tra uomo e macchina, ma come la ricerca di una nuova complementarità tra intelligenza artificiale e intelligenza umana», conclude Valeri. Una prospettiva che sintetizza il significato dell’appuntamento romano: comprendere come governare l’innovazione senza perdere il valore insostituibile della capacità umana di interpretare, creare e decidere.

 

Michel Emi Maritato

Foto © Unicusano

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui