“Io sono tu sei”: un trionfo di arte e riflessione

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Io sono tu sei

Un’opportunità unica per immergersi in linguaggi artistici distinti ma profondamente interconnessi di Cinzia Bevilacqua e Ferdinando Fedele

Si è concluso con successo nel pomeriggio del 18 luglio l’opening di “Io sono tu sei”, che ha incantato il pubblico della Galleria La Pigna presso Palazzo Maffei Marescotti, con le opere suggestive di Cinzia Bevilacqua e Ferdinando Fedele. La mostra, aperta fino al 31 luglio – e poi dal primo all’8 settembre – offre ai visitatori un’opportunità unica per immergersi in linguaggi artistici distinti ma profondamente interconnessi, generati da una comune radice formativa e proiettati verso interrogativi cruciali della contemporaneità.

Il vernissage, tra volti noti e meno noti, ha visto la partecipazione entusiasta di un folto pubblico e ha rappresentato un momento significativo di confronto e approfondimento. La dott.ssa Valentina Pedrali, assistente alla curatela, ha introdotto l’evento, sottolineando il legame profondo tra i due artisti, ex studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, formatisi sotto la guida del maestro Goffredo Trovarelli. «Questo legame ha lasciato un segno profondo nelle loro carriere, influenzando il loro approccio all’arte nonostante le evoluzioni personali e stilistiche sviluppate nel corso degli anni» – ha evidenziato la Pedrali, sottolineando come, pur avendo intrapreso strade differenti e maturato linguaggi espressivi autonomi, Bevilacqua e Fedele condividano una radice di ricerca artistica che si intreccia con le loro esperienze di vita e un continuo dialogo con il loro passato formativo.

Immersione artistica

Il dibattito è stato arricchito dagli interventi del prof. Claudio Strinati, illustre curatore della mostra, e del dott. don Giuseppe Fusari, prete, scrittore e storico dell’arte, che hanno saputo guidare i presenti in una profonda riflessione sui temi proposti dalle opere. La pianista Daniela Reboldi ha accompagnato l’apertura con le sue melodie, creando un’atmosfera suggestiva e coinvolgente che ha preparato il terreno per l’immersione artistica. La mostra “Io sono tu sei” ha saputo stimolare il pubblico grazie alla potenza evocativa delle opere di Cinzia Bevilacqua e Ferdinando Fedele, due artisti di grande spessore che incarnano pienamente gli interrogativi, i tormenti e le ansie da prestazione della nostra epoca.

 

 

Emozioni

Cinzia Bevilacqua, profondamente legata agli insegnamenti dei suoi maestri, ha affascinato con un linguaggio figurativo dove il colore assume un ruolo centrale e quasi ossessivo. Nelle sue tele, il colore non è solo un elemento cromatico, ma il vero costruttore delle forme, capace di generare un impatto emotivo dirompente. La sua ricerca artistica, mirata a trasmettere emozioni sincere, ha pienamente raggiunto l’obiettivo dichiarato di “far battere il cuore” di chi osserva, lasciando un’impronta indelebile nella mente dei visitatori.

Parallelamente, Ferdinando Fedele ha condotto il pubblico in un percorso sperimentale unico, frutto di un’evoluzione artistica intrapresa dopo il suo trasferimento a Roma. La sua arte, che combina l’uso di materiali eterogenei con una ricerca concettuale audace, ha ridefinito il rapporto tra l’opera e lo spettatore. L’installazione e le opere di Fedele hanno affrontato con acutezza la problematica dell’immagine e il ruolo preminente dei social media nella costruzione di identità alterate. La sua esibizione ha brillantemente sovvertito l’idea tradizionale di Narciso: lo specchio non è più il fiume in cui si rifletteva l’immagine, ma è diventato tangibilmente lo sguardo dell’altro. La dinamica del selfie, che evolve dal riflettere sé stessi al farsi ritrarre da qualcuno, ha ribaltato con forza il rapporto con l’immagine personale, introducendo un dialogo imprescindibile tra la propria percezione e la visione altrui.

Mezzo di riflessione

Come ha brillantemente sintetizzato il prof. Strinati, “Io sono tu sei” ha offerto un’esplorazione di due linguaggi artistici differenti che, pur nascendo da una base comune, si sono sviluppati in direzioni originali. In questa mostra, l’Arte è divenuta mezzo di riflessione: l’osservatore è stato stimolato a una valutazione sulla centralità dell’immagine nella società contemporanea, esplorando il legame profondo tra identità, percezione e rappresentazione.

“Io sono Tu sei” è una mostra sul Ritratto, o più esattamente sui diversi modi di fare un ritratto nel contesto dell’Arte del nostro tempo. Ricordando le parole di Strinati: «La Bevilacqua segue una linea di introspezione e naturalismo, nel senso che tende a rappresentare l’anima delle persone, i loro moti interiori, il senso stesso che ciascuno conferisce alla propria esistenza. Fedele, al contrario, utilizza tecniche fotografiche e grafiche per rappresentare il contrasto tra il senso comunitario e l’individualismo. Per lui il ritratto è il rapporto tra gli individui».

Tra gli ospiti intervenuti

Dario Ballantini, pittore, attore, trasformista di Striscia La Notizia; Maria Monse’ attrice e personaggio tv; Perla Maria Paravia, personaggio Tv; Salvatore Paravia; Claudio Strinati, storico dell’arte noto a livello internazionale, curatore di “Io sono Tu sei”; don Giuseppe Fusari, noto come “il prete culturista” che unisce catechesi e fitness, spiritualità e benessere del corpo. Protagonista delle cronache social per un insolito approccio al mondo religioso, ma ha una grande passione per l’arte che è diventata anche un lavoro. Ha scritto uno dei testi critici a “Io sono Tu sei” presenti nel catalogo.

Valentina Pedrali, sindaco di Sarezzo, ma anche grande esperta d’arte che accompagna artisti nei loro percorsi. In “Io sono Tu sei” è assistente alla curatela. Daniela Reboldi, pianista; Alfredo Betrò, direttore della fotografia; Gaia Zucchi, attrice; Simona De Pinho, gallerista; Deodato Mammana, scrittore e poeta; Alberto Improda, avvocato; Eleonora De Filippis, storica dell’arte. Marco Werba, compositore e direttore d’orchestra internazionale; Jolanda Gurreri, opinionista; Clara Borrelli, pittrice; Ginevra Barboni, nipote e figlia d’arte, nonché regista, fotografa, docente di Cinema; Dario Fiocchi Nicolai, pittore; Paolo Celli, chef dei divi di Hollywood; Emanuela Corsello agente di spettacolo; Romano Talevi, attore; Annamaria Farricelli, scrittrice e poetessa; Giuseppe Bonito, regista; Alex Partexano, attore.

Ilario Bortolan, cavaliere di Gran Croce, presidente della Associazione internazionale Regina Elena odv; Carla Vistarini, paroliera, sceneggiatrice e scrittrice; Maria Grazia De Angelis, presidente AISL_O; Rossella D’Andrea, attrice; Imma Piro, attrice; Annamaria Gandolfi, consigliere Parità Regione Lombardia. Fabiano Forti Bernini, pronipote di Gian Lorenzo Bernini

 

Pierfrancesco Mailli

Foto © Roberto Di Tondo
Video © Eurocomunicazione

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