Nuovi appuntamenti letterari all’Istituto italiano di cultura di Budapest

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Si parte con la presentazione domani del volume “Il costume che appare nella faccia” alle 18

il costume che appare nella facciaDomani sera all’IIC della capitale ungherese, nella Sala Federico Fellini, Éva Vígh, italianista dell’Università degli studi di Szeged, presenta la sua ultima opera. Il volume delinea un approccio nuovo dell’analisi letteraria partendo dalla fisiognomica, antica scienza che mira a individuare l’indole e le inclinazioni di una persona attraverso i segni del corpo e del comportamento, con un titolo che ha tutto un programma: “Il costume che appare nella faccia“. Esaminando la presenza della fisiognomica nella letteratura italiana dalle origini alla fine del Seicento, il volume mira a riflettere sul ruolo di quest’arte nella produzione letteraria.

All’incontro parteciperanno, oltre all’autrice, alcuni studiosi italiani e ungheresi, come Cecilia Campa del Conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara, Enikő Békés dell’Accademia ungherese delle Scienze (Istituto delle Scienze Letterarie) e László Szörényi dell’Universita’ di Szeged.

ricordi ungheresi napoliLa settimana successiva, stesso luogo e ora, appuntamento con la storica dell’arte dell’Università di Roma La Sapienza Mária Prokopp che giovedì 12 febbraio illustrerà “Ricordi ungheresi medievali a Napoli”, opera incentrata sulla principessa Maria d’Ungheria, regina di Napoli e moglie di Carlo d’Angiò II, che per 53 anni visse a Napoli ed ebbe un ruolo determinante nella vita politica e culturale dell’Europa del suo tempo. Alla presentazione interverrà Péter Sárközy anch’egli della Sapienza di Roma.

TabucchiPer finire questo ciclo, lunedì 16 febbraio alle 16 all’IIC, ma alla Bottega del Caffè, Margit Lukácsi racconta “Sostiene Pereira” e “Tristano muore” di Antonio Tabucchi, per i consueti incontri mensili di e con appassionati di grandi romanzi italiani, classici e contemporanei in lingua italiana. Nei suoi racconti, Antonio Tabucchi è riuscito a condensare sempre meglio storia e fantasia in una sigla inconfondibile di nitore costruttivo e finezza intellettuale. Attratto fatalmente dai personaggi tormentati e pieni di contraddizioni, Antonio Tabucchi è il più europeo degli scrittori italiani.

 

Margit Szucs

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