Il restauro della Cappella di Carlo V

0
946
Cappella di Carlo V

La Cappella della Madonna de Guadalupe si trovava, all’inizio dell’intervento, in un forte stato di degrado a causa delle infiltrazioni d’acqua

La Chiesa di Santa Maria degli Angeli, dentro la quale sorge la Cappella di Carlo V imperatore di Spagna, fu edificata nel 1508 per suo volere in occasione della sua visita a Palermo. In questo viaggio, egli volle conoscere il fratello laico francescano Benigno Romano, famoso per i suoi miracoli e che si stava occupando proprio di costruire la Chiesa attraverso rimesse ed elemosine del popolo.

Il restauro della Cappella

La Cappella della Madonna de Guadalupe si trovava, all’inizio dell’intervento di restauro, in un forte stato di degrado a causa delle infiltrazioni d’acqua che avevano provocato fessurazioni profonde dalle fondamenta fino alla parte superiore della chiesa. La prima fase dell’intervento ha previsto, quindi, la contestualizzazione storico – artistica, lo studio dei materiali costitutivi e delle tecniche esecutive e la valutazione dello stato di conservazione, al fine di poter progettare un intervento conservativo con una metodologia rispettosa dei materiali costitutivi.

I lavori hanno riguardato la parte superiore della Cappella, oltre al restauro di due grandi tele, una statua lignea e un tabernacolo a marmi mischi con una tela nello sportellino. Per l’importante restauro della Cappella, inaugurato lo scorso Dicembre 2022, si è proceduto dapprima a un consolidamento strutturale delle superfici murarie e del lanternino. Poi con la pulitura e la ricostruzione di un fallimentare restauro precedente degli affreschi, degli stemmi lignei, degli elementi architettonici e decorativi, tra cui diversi puttini e stucchi di scuola Serpottiana.

«L’emozione che ho provato il giorno dell’inaugurazione della Cappella, alla presenza dell’arcivescovo di Palermo e dell’ambasciatrice spagnola, non è solo dovuta alla gioia di aver completato un lavoro che ci ha appassionato moltissimo e visto restaurare tutte le superfici (tele, legni, marmi, marmi mischi e tramischi, affreschi, stucchi). Ma è piuttosto la conseguenza lampante del nostro amore per questo settore. Per noi il lavoro di restauro dei beni culturali non è solo un intervento estetico fine a sé stesso ma assolve a un ruolo più alto: è uno stimolo alla scoperta del valore della cultura e della civiltà», afferma Gaetano Scancarello, fondatore e anima pulsante della Scancarello srl.

La ditta che ha eseguito i lavori

L’azienda, nata nel 1979 e che oggi prende il nome di Scancarello Srl, è specializzata nel settore del restauro ed è riuscita ad affermarsi nel panorama siciliano negli ultimi anni. Tra i numerosi lavori di cui si è occupata sul territorio palermitano troviamo, il recupero del prospetto di Palazzo Steri, il restauro della fontana del Paride e delle statue delle Quattro Stagioni all’interno Orto Botanico e la realizzazione. Nel 2015, del mausoleo dedicato a Giovanni Falcone dentro la Chiesa di San Domenico. «Quella volta abbiamo letteralmente assistito alla traslazione del feretro del giudice fin dentro la cappella dove ancora oggi riposa. Sono esperienze che ti lasciano segni profondi» ricorda Scancarello.

La Scancarello Srl si distingue dagli altri cantieri edili per l’approccio e le tempistiche dei suoi interventi. Infatti, lavorando con tesori di enorme portata storico-culturale, l’attenzione e la cura necessari vanno ad allungare inevitabilmente i tempi di lavoro.Cappella di Carlo V Inoltre, gran parte delle malte, degli impasti e dei colori che vengono utilizzati non vengono comprati ma sono realizzati sul posto in modo tale che possano adattarsi perfettamente all’opera in via di restauro. Il suo personale è altamente specializzato e costantemente aggiornato grazie a continui corsi di formazione. I diversi lavori svolti hanno portato la Scancarello Srl a farsi conoscere e apprezzare dall’Opera Pia Stabilimenti Spagnoli, gestore dei beni culturali spagnoli in Italia, che ha affidato proprio alla ditta palermitana i lavori di restauro della Cappella della Vergine de Guadalupe, all’interno della Chiesa della Gancia.

 

Alexandra Leal Raugei

Foto © Cecilia Sandroni

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui