Una ricca programmazione al Museo della Marineria Washington Patrignani che coinvolge più Nazioni nel Mondo
Nella splendida cornice di Villa Molaroni a Pesaro si trova il Museo della Marineria Washington Patrignani diretto dalla professoressa Maria Lucia De Nicolò già docente ordinaria di Storia del Mediterraneo all’Università di Bologna. Insieme al suo gruppo direttivo e con il sostegno della Renco ha presentato il progetto culturale. Tante iniziative e all’inizio nel mese di marzo 2024 verrà inaugurata la mostra internazionale Navigli adriatici ionici in età moderna (1650-1850) in cui si farà un’analisi storiografica e una ricostruzione figurativa di 66 tipi navali. Frutto di un lungo lavoro di ricerca con il coinvolgimento di 23 esperti appartenenti a diverse istituzioni fra università, accademie, istituti di cultura, musei (Italia, Croazia, Montenegro e Grecia).
La mostra prevede la realizzazione di 80 pannelli (dimensione 50×70) con raffigurazioni pittoriche e didascalie con descrizioni di ogni singolo naviglio e dati tecnici in quattro lingue (italiano, inglese, croato e greco). La mostra dopo l’inaugurazione al Museo della Marineria di Pesaro continuerà a viaggiare in 16 sedi accademiche, istituti nautici, all’Università CA Foscari di Venezia e all’Università nazionale e Capodistriana di Atene. Troverà definitiva collocazione all’Università di Zagabria, mentre tutti i disegni originali resteranno in deposito permanente al Museo della Marineria di Pesaro.
La storia del Mediterraneo
Una originale e significativa compartecipazione si avrà fra l’Accademia della Crusca (referente prof Annalisa Nesi) e Museo della Marineria di Pesaro, al fine di valorizzare la lingua italiana in tutti i
suoi aspetti cognitivi, culturali e sociali, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza dell’esito delle ricerche condotte per la storia del Mediterraneo, con un progetto di ricerca relativo al lessico tecnico della Marineria e della pesca dal titolo “Lessico tecnico del mare”. Valorizzazione e fruibilità di materiali editi e inediti finalizzato all’allestimento del sito “La lingua del mare” che verrà presentato a maggio 2024 a cui sarà accompagnata una pubblicazione di un quaderno della collana Rerum Maritimarum dal titolo “La lingua del mare” dedicato al linguaggio dei pescatori.
Gemellaggi culturali
Un altro punto del progetto culturale riguarda il gemellaggio con la Città di Chioggia e l’Isola di Burano. Si tratta di un piano di lavoro condiviso con il Museo della Laguna Nord per la nascita e sviluppo della marineria di Pesaro e dei porti sottovento (secc. XV-XVIII) e nella realizzazione di tipi navali innovativi (tartana, trabaccolo, bragozzo), da pesca e da traffico che hanno caratterizzato la navigazione e la diffusione di alcune tecniche piscatorie fino al tramonto della vela. Parteciperà all’evento il prof Francesco Buranelli, presidente della commissione permanente per la tutela dei monumenti storici – artistici della Santa Sede, con una conversazione sugli esiti di una articolata ricerca genealogica sulla sua famiglia di origine di Burano ma che si ritrova a risiedere nella Città di Pesaro nel sec XVI.
Vi sarà un gemellaggio fra Pesaro e la Città francese di Martigues quale polo di riferimento della comunità di pescatori dell’Etang de Berre, allo scopo di richiamare lo scambio culturale e il ruolo dei pescatori provenzali del primo Seicento nella formazione in età ducale della marineria di Pesaro.
A questo proposito sarà organizzato un Forum incontro/scambio culturale fra giugno e luglio 2024 che riguarderà anche il progetto “Le risorse del mare adriatico: storia della pesca, biologia marina, sostenibilità e problematiche antiche e attuali, salvaguardia dell’ambiente” con il coordinamento e direzione di Otello Giovanardi dell’Istituto per le ricerche biologiche e le biotecnologie marine del Cnr e un team di grandi esponenti del settore.
Memoria storica
Il Museo della Marineria di Pesaro è un punto di riferimento nazionale per la ricerca storica sulle tecniche piscatorie, produzione e commerciali, consumi delle specie ittiche dal medioevo al Novecento. Un forum che è allargato al settembre 2024 con uno studio già pronto per la FAO, sugli effetti sulle risorse ittiche dei cambiamenti climatici. Saranno presenti esperti e studiosi dell’ecosistema e si rifletterà sulla perdita della memoria storica.
Istituzione del Registro marchigiano “Eredità immateriale marittima” con sede operativa presso il Museo.
Con sede legale Regione Marche e Comune di Pesaro e le associazioni marinare. Il Registro seguendo le direttive della convenzione Unesco del 17 ottobre 2003 sulla dichiarazione di eredità immateriali, sviluppa il libro dei mestieri, dei saperi e delle tecniche di mare; il libro dei tesori umani viventi marittimi; il libro dei saperi marittimi. La presentazione dovrebbe essere fatta a Pesaro durante il 2024 e in altre cinque importanti Città della costa marchigiana.
Verranno pubblicati due volumi dal titolo provvisorio “Pesaro e il mare“. Il primo sarà una rassegna di studi che mettono a fuoco l’identità marittima e l’evoluzione nel corso del tempo da presentarsi fra gennaio e febbraio 2024. Il secondo sarà un resoconto generale del piano culturale messo in opera al Museo della Marineria nel 2024 con la raccolta dei contributi di tutti i collaboratori e l’elenco delle attività svolte. Il volume sarà presentato nel novembre 2024. Infine l’organizzazione nel 2024 degli Itinerari dell’ecomuseo del litorale pesarese con la fascia costiera da Gabicce Mare a Marotta. Una strategia museale per recuperare il senso di appartenenza delle identità locali.
Pesaro nel 2024 sarà anche Capitale europea del Mare.
Paolo Montanari
Foto © Mercato Mediterraneo, Regione Marche













