Il Paese si trova a dover affrontare una delle alluvioni più gravi della sua storia recente e un bilancio delle vittime salito a 155
Le piogge torrenziali hanno inondato lo Stato meridionale del Rio Grande do Sul, dove vivono 11 milioni di persone, dalla fine di aprile e hanno provocato gravi inondazioni che hanno sommerso intere Città, bloccato strade, rotto una grande diga e chiuso l’aeroporto internazionale fino a giugno. La situazione rimane critica. Le piogge persistono e il bilancio delle vittime continua ad aumentare. “Il bilancio delle vittime delle inondazioni nel Rio Grande do Sul, in Brasile, sale a quota 155, secondo l’ultimo bilancio diffuso dalla Protezione Civile. Il numero dei dispersi è invece sceso a 104” riporta il sito dell’Ansa. Portate in salvo 76.500 persone e 10.815 animali circa.
Centinaia di Città nel sud del Brasile sono sott’acqua e subiscono gli effetti di inondazioni storiche causate dai livelli dei fiumi più alti di sempre. Nella Capitale, Porto Alegre, Città di 1,3 milioni di abitanti arroccata sulle rive del fiume Guaíba, l’acqua torbida ha sommerso le strade e l’aeroporto è stato chiuso dal diluvio, con voli cancellati fino alla fine del mese. Oltre che a livello umano, il disastro ha avuto effetti massicci anche sull’economia locale, colpendo l’agricoltura, la logistica, il commercio, le infrastrutture e tutto il resto. Gli esperti stanno già paragonando il percorso della distruzione e i suoi effetti sul sistema sanitario locale alla catastrofe dell’uragano Katrina del 2005 a New Orleans.
Dati che allarmano le autorità
Domenica 12 maggio i funzionari e i ricercatori brasiliani hanno emesso nuovi allarmi per le inondazioni dei prossimi giorni e l’Università federale del Rio Grande do Sul ha diffuso
aggiornamenti riguardanti il livello dell’acqua a Guaíba, dichiarando: “Tutti gli scenari previsti riaffermano la durata delle piene e confermano il ripetersi con un nuovo innalzamento del livello oltre i 5 m. La quota massima che si potrà raggiungere tra lunedì e martedì dipenderà dal verificarsi di ulteriori piogge previste e da forti venti meridionali, che potrebbero raggiungere i 5,5 m circa”.
Lo scorso giovedì 16 maggio l’Ansa aveva rilasciato una dichiarazione incoraggiante: “Il livello del fiume Guaíba, che ha provocato l’inondazione di Porto Alegre, nel sud del Brasile, è sceso sotto i 5 metri per la prima volta in due giorni, raggiungendo i 4,98 metri. Da lunedì, il fiume che attraversa la Capitale di Rio Grande do Sul aveva registrato livelli superiori ai 5 metri. A titolo di confronto, il livello di allerta del corso d’acqua è di 2,5 metri, mentre la piena è fissata in 3 metri.
Secondo gli esperti il Guaíba potrebbe restare sopra i 4 metri fino all’inizio della prossima settimana, ma l’alto livello dell’acqua potrebbe prolungarsi a seconda del volume delle prossime piogge previste per le prossime ore. Il livello più alto registrato nella storia del Guaíba è stato raggiunto il 5 e 6 maggio di quest’anno, quando ha raggiunto i 5,33 metri. Fino ad allora, il record era detenuto dalla storica alluvione del 1941 a 4,76 metri.”
La nazionalità prima della passione
Evaldo Becker e Piedro Tuchtenhagen, due canottieri della squadra nazionale brasiliana che gareggiano insieme nella categoria dei pesi leggeri, speravano di partecipare alla prossima fase di qualificazione per le Olimpiadi di Parigi 2024 in Svizzera alla fine del mese. L’esclusione della loro categoria dai Giochi Olimpici del 2028 ha reso Parigi 2024 la loro ultima possibilità di medaglia.
I due atleti si sono ritirati dalle qualificazioni olimpiche per assistere le vittime delle inondazioni nel sud del Brasile, mettendo da parte i loro sogni e unendosi ad altri
residenti e persone provenienti da tutto il Brasile per distribuire aiuti e utilizzare barche per salvare i vicini e gli animali domestici bloccati. Si sono dedicati ad aiutare le persone colpite. Una decisione che rivela molto sulle loro priorità e sul loro impegno verso la comunità. La decisione è arrivata pochi giorni prima dell’ultimo evento di qualificazione olimpica in programma a Lucerna dal 19 al 21 maggio, dove il duo aveva un’ultima opportunità di assicurarsi un posto per i prossimi Giochi.
Atleti in prima linea: solidarietà e soccorso nelle alluvioni
Più di mezzo milione di persone sono state sfollate dalle loro case e, ad oggi, sono 151 le vittime accertate delle inondazioni. I soccorritori continuano a cercare i dispersi. Becker e Tuchtenhagen hanno partecipato attivamente alle iniziative di volontariato, tra cui la raccolta di indumenti e lo smistamento di cibo presso la sede della squadra di calcio locale, il Grêmio, a Porto Alegre. La richiesta di ulteriori imbarcazioni per le operazioni di soccorso evidenzia le necessità urgenti delle comunità colpite e le condizioni difficili che i soccorritori devono affrontare.
La scelta altruistica dei due atleti fa parte di una tendenza più ampia che vede gli atleti di tutto il Mondo utilizzare le loro piattaforme per attirare l’attenzione e avere un
impatto diretto sulle questioni sociali e ambientali. In Brasile, anche figure sportive del calcio, della canoa e del surf sono intervenute come volontari per aiutare i soccorsi per l’alluvione, dimostrando il ruolo potente che gli atleti possono svolgere nel dare l’esempio e ispirare gli altri. Lo spirito sportivo è spesso definito da eccellenza, amicizia e rispetto e la scelta dei canottieri brasiliani di mettere gli aiuti umanitari prima dei propri successi personali è una chiara dimostrazione di questi valori.
John Jeffrey Lerario Mencucci
Foto © The Post, Geopop, Diario Popular, Ansa













