Tra intelligenza artificiale, mobilità green e valorizzazione dei territori: a Roma il primo summit nazionale per delineare il futuro del turismo
Prima edizione degli Stati generali del Turismo di Forza Italia a Roma presso Palazzo Wedekind. Una prima assoluta che ha visto riuniti esponenti istituzionali, imprese, stakeholder e operatori del settore con un solo obiettivo: disegnare un nuovo modello di turismo per l’Italia fondato su temi centrali quali sostenibilità, innovazione, valorizzazione del territorio, fiscalità, formazione, inclusione e competitività.
Un momento di confronto strategico, in un contesto in cui il comparto turistico continua a registrare numeri significativi, ma deve anche affrontare sfide profonde legate ai cambiamenti climatici, alle nuove abitudini di viaggio e alla transizione digitale.
L’evento
A tirare le fila dell’incontro è stato Carlo De Romanis, organizzatore dell’evento e volto di Forza Italia sul tema turismo. «Il settore sta attraversando cambiamenti profondi e rapidi, e le istituzioni devono essere pronte a leggere questi segnali, traducendoli in risposte concrete», ha affermato sottolineando la necessità di «una governance moderna, capace di coinvolgere tutti gli attori del settore e orientata a crescita, sostenibilità e innovazione» e ribadendo che «gli Stati generali non sono un punto di arrivo, ma rappresentano l’inizio di un percorso condiviso».
Per questo sono stati organizzati dieci tavoli tematici che hanno affrontato questioni cruciali: dalla stagionalità alla tassa di soggiorno, dall’innovazione digitale alla convivenza tra turisti e residenti, fino alla valorizzazione dei borghi e dei grandi eventi culturali. Il risultato è un documento programmatico che Forza Italia intende proporre agli alleati di Governo per tracciare una visione unitaria e una politica del turismo più coerente con le sfide attuali.
I partecipanti
All’evento hanno preso parte figure istituzionali, rappresentanti politici, non solo di Forza Italia, come Paolo Barelli, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, il senatore Maurizio Gasparri; Deborah Bergamini, commissione Esteri alla Camera; Luisa Regimenti; il sottosegretario ai Trasporti, Tullio Ferrante; la sottosegretaria agli Esteri Maria Tripodi; Alessandro Cattaneo, responsabile nazionale dei Dipartimenti Forza Italia. Roberto Rigoni Stern, sindaco di Asiago nonché responsabile Italia-nord-Est del dipartimento del Turismo di Forza Italia; Massimo Morini, sindaco di Nesso e il sindaco di Capri Marino Lembo.
Tanti gli esponenti del mondo delle associazioni come Cesare Neglia di FlixBus; Alessandra Priante, presidente dell’Enit; Alessandra Ballone, consigliere amministrazione Ita Airways; Massimiliano Cardullo, responsabile istituzionale Aeroporti di Roma; Eric Gerritsen, direttore Affari istituzionali Costa Crociere; Onorio Rebecchini, presidente Convention Bureau Roma e Lazio; la presidente del MAXXI, Emanuela Bruni; il presidente di Turismi.AI, Edoardo Colombo e i vertici delle associazioni di categoria come Antonio Barreca, direttore generale di Federturismo; Luca Moschini, consigliere del Trentino Holidays; Fabrizio Licordari, pres. Assobalneari; Gabriele Bonfiglio, partner e responsabile investimenti Coima; Marco Mischia, presidente Cna; Giuseppe Roscioli, Federalberghi; Maurizio Marinella, presidente di E.Marinella.
Oltre a Rachele Mussolini, consigliere di Roma Capitale per Forza Italia era presente tra i convenuti alla prima edizione degli Stati generali del Turismo anche Gianluca Caramanna, deputato Fratelli d’Italia, a sottolineare la volontà dei partiti di maggioranza nel creare una sinergia sulla promozione e la valorizzazione di questo settore tramite strategie condivise.
Il turismo del futuro
L’onorevole Luisa Regimenti ha affermato: «quando parliamo di turismo parliamo di un
settore che contribuisce all’economia italiana per il 10,8% del Pil e il 13% dell’occupazione, numeri che secondo l’Agenzia nazionale del turismo sono destinati a crescere. Genera ricchezza occupazione e traina la crescita economica che a cascata coinvolge numerosi settori da quelli ricettivi a quelli dei trasporti. Sono lieta, da assessore regionale del Lazio e da segretario romano di Forza Italia di partecipare a questa iniziativa che sia volge a Roma, perché la Capitale può diventare il simbolo di una nuova era di turismo capace di prevedere, governare e armonizzare il flusso di turisti e creare così un equilibrio virtuoso tra attrazione turistica e benessere locale».
«La strada è ancora lunga» – continua – «ma è positivo che i principali attori del turismo siano qui per discutere sulle strategie del prossimo futuro. In un Mondo sempre più globalizzato dove è sempre più facile spostarsi grazie alla rivoluzione dei trasporti, abbiamo il dovere di pensare insieme verso quale modello di turismo vogliamo puntare». Inoltre ha sottolineato la necessità di lavorare alla valorizzazione dell’offerta turistica nel rispetto della salvaguardia dell’ambiente e favorire una gestione migliore dei flussi verso aree meno consolidate, incrementando la sinergia tra istituzioni e operatori privati mettendo al centro gli imprenditori, con meno regole e ostacoli burocratici.
Turismo e intelligenza artificiale
Uno dei momenti chiave dell’incontro è stato l’intervento di Alessandra Priante, presidente dell’Enit che ha delineato un futuro in cui «l’intelligenza artificiale non è un fine, ma un supporto essenziale. È lo strumento che più di ogni altro ci permette di elaborare in modo integrato e predittivo l’enorme mole di dati che il sistema turistico italiano produce. E se c’è un settore che ha bisogno di visione e programmazione, è proprio il turismo », ha sostenuto, spiegando come le nuove tecnologie permettano di interpretare e gestire grandi quantità di dati, con effetti positivi sulla promozione delle destinazioni, sulla gestione dei flussi turistici e sulla riduzione dell’impatto ambientale e sociale.
Secondo Enit, i dati storici da soli non bastano più: servono modelli predittivi intelligenti, capaci di anticipare i trend e migliorare la pianificazione a livello nazionale e locale. In questa direzione, l’Italia sta già facendo progressi concreti, grazie a una maggiore integrazione tra pubblico e privato e all’utilizzo sempre più diffuso di soluzioni data-drive. «Grazie all’Ia» – ha aggiunto Priante – «possiamo passare dai dati storici – che restano importanti, ma spiegano solo il 30% del fenomeno – a modelli predittivi capaci di guidare decisioni più consapevoli: dalla promozione mirata alla gestione dei flussi, fino alla riduzione degli impatti antropici. Solo così possiamo anticipare le tendenze, disegnare strategie più efficaci e costruire una governance turistica capace di attrarre, distribuire e valorizzare in modo sostenibile».
«In tutto il Paese stiamo assistendo a un’azione sempre più coordinata, innovativa e consapevole, sia a livello pubblico che privato. L’Italia sta facendo passi importanti nella direzione di un turismo intelligente, competitivo e sostenibile, capace di valorizzare i territori, prevenire le criticità e parlare con efficacia al Mondo intero. È una sfida che possiamo vincere solo se uniamo competenze, dati e visione strategica», ha concluso la presidente.
Il Made in Italy come promotore di turismo e cultura
Un punto di vista interessante quello di Maurizio Marinella, presidente del noto marchio
sartoriale E. Marinella che ha posto l’accento sull’importanza del Made in Italy visto come patrimonio culturale del Belpaese che riesce ad attrarre turismo generando reputazione. «Riconosciuto e ammirato in tutto il Mondo». C’è la necessità di «proteggerlo e valorizzarlo a partire dalle nostre professioni artigiane e sartoriali. Il turismo non può prescindere dal racconto delle nostre radici. Il visitatore cerca autenticità, eleganza e umanità: caratteristiche che si ritrovano nel lavoro delle botteghe, nella manifattura sartoriale, nella passione con cui si tramandano i mestieri. Sostenere le imprese del Made in Italy significa investire in un turismo più consapevole, più attratto dalla qualità che dalla quantità».
Gianfranco Cannarozzo
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