Conferenza stampa con Berrino e Angi: presentati i risultati dell’indagine LAB21 sulle nuove generazioni e l’occupazione under 35
Si è svolta, nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, la conferenza stampa “Giovani protagonisti dell’innovazione – Competenze, impresa e futuro”, promossa su iniziativa del senatore Gianni Berrino, in collaborazione con Angi – Associazione nazionale giovani innovatori e con il patrocinio dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia.
L’evento ha riunito esponenti istituzionali e figure di primo piano del mondo associativo e giovanile, portando nella sede del Senato voci ed esperienze diverse, unite dalla volontà di comprendere quali strumenti siano realmente necessari per aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro, sviluppare nuove competenze e trasformare le proprie idee in progetti professionali e imprenditoriali.
Un confronto aperto su temi che riguardano direttamente il futuro delle nuove generazioni: il rapporto tra formazione e lavoro, le competenze richieste dalle imprese, le opportunità offerte dall’innovazione e dalla trasformazione digitale e la partecipazione degli under 35 alla vita economica, sociale e istituzionale del Paese. Ad aprire i lavori sono stati il senatore Gianni Berrino, vicepresidente della Commissione contenziosa del Senato della Repubblica e componente della 2ª Commissione permanente Giustizia; Gabriele Ferrieri, presidente di Angi; e Fabrizio Spada, responsabile delle Relazioni istituzionali dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia.
Partecipazioni di rilievo
Il confronto ha visto la partecipazione di Federico Romaldi, tesoriere di Sapienza Futura; Pietro Tramontano, fondatore e direttore editoriale di Politicare; Maicol Pizzicotti Busilacchi, consigliere di Presidenza del Consiglio nazionale giovani; Sveva Ramundo, Head of Public Affairs di JE Italy; e Daniele Santini, vicepresidente di Wikimedia Italia.
I diversi contributi hanno permesso di affrontare il tema da più prospettive, mettendo in evidenza la necessità di rafforzare il collegamento tra formazione, competenze e mondo del lavoro, sostenere l’occupazione giovanile e offrire agli under 35 maggiori occasioni di partecipazione ai processi decisionali.
Costruire il proprio futuro
Nel corso dell’appuntamento sono stati presentati anche i risultati dell’indagine demoscopica “Giovani, Innovazione e Futuro 2026”, condotta da LAB21 su un campione rappresentativo di 1.000 intervistati, con un sovracampionamento di 300 under 35. L’analisi è stata illustrata da Roberto Baldassari, direttore generale di LAB21 e direttore del Comitato scientifico Angi. La ricerca restituisce il ritratto di una generazione sospesa tra slancio e diffidenza, consapevole delle proprie potenzialità ma ancora incerta sulla capacità del sistema di riconoscerle. La fiducia condizionata è il sentimento prevalente tra gli under 35, indicato dal 32,8%, mentre il 22,1% ritiene che le opportunità esistano e di sapere come coglierle. Non emerge, dunque, una generazione rassegnata, ma una generazione che chiede di essere messa nelle condizioni di costruire il proprio futuro.
Resta forte, tuttavia, il peso del confronto con il passato: il 46,1% degli under 35 ritiene che la propria generazione avrà un futuro professionale peggiore di quello dei genitori, caratterizzato da stipendi più bassi, minore stabilità e maggiore precarietà.
Innovazione
Sul rapporto tra formazione e lavoro, il 42,7% degli intervistati dichiara una coerenza scarsa o nulla tra il percorso di studi e l’attività professionale svolta. Tra le misure
considerate più urgenti emerge l’introduzione di tirocini e stage retribuiti obbligatori nei percorsi universitari, richiesta dal 57,8% degli under 35. Un dato che esprime il bisogno di affiancare alla formazione teorica esperienze concrete e realmente accessibili. Gli under 35 guardano con particolare attenzione anche all’innovazione: il 47,1% individua nella tecnologia e nel digitale – dall’intelligenza artificiale alla cybersecurity – il settore nel quale i giovani italiani possono esprimere il maggiore potenziale. Il 42,3% ritiene inoltre che l’intelligenza artificiale creerà nuove professioni, rendendo allo stesso tempo obsolete molte di quelle attuali.
Particolarmente significativo è il dato sulla rappresentanza: il 42,1% degli under 35 si sente poco rappresentato dalle istituzioni italiane ed europee, mentre il 27,3% non si sente rappresentato per nulla. Complessivamente, quasi sette giovani su dieci percepiscono una distanza dai luoghi nei quali vengono prese le decisioni.
In questo scenario emerge il ruolo delle associazioni giovanili e di categoria, indicate dal 23,2% degli under 35 come i soggetti che stanno facendo di più per valorizzare i giovani talenti e l’innovazione in Italia. Un riconoscimento significativo per realtà come CNG, ANGI e Junior Enterprise.
Opportunità concrete
«I dati raccontano una generazione fiduciosa nelle proprie capacità, ma preoccupata per il futuro: il 46,1% teme condizioni professionali peggiori rispetto ai propri genitori e quasi sette giovani su dieci non si sentono rappresentati dalle istituzioni. Percentuali che richiedono ascolto e risposte concrete», ha dichiarato Roberto Baldassari, direttore generale di LAB21 e direttore del Comitato scientifico Angi.
Dal confronto è emersa una richiesta chiara: offrire ai giovani opportunità concrete, ascoltarne le esigenze e coinvolgerli maggiormente nei luoghi in cui sono prese le decisioni. Le nuove generazioni chiedono politiche attive per l’occupazione, un maggiore accesso alla casa e al welfare e investimenti nella digitalizzazione delle infrastrutture.
«Questo evento ha riunito istituzioni e importanti rappresentanti del mondo giovanile per un confronto concreto su lavoro, competenze e innovazione. Come Angi continueremo a fare da ponte tra le nuove generazioni, le istituzioni e le imprese, affinché le loro richieste si trasformino in opportunità reali», ha dichiarato Gabriele Ferrieri, presidente di Angi.
Matteo Vinci
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