Attacco all’aeroporto di Kabul: ricomincia il terrore?

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Kabul

Almeno 100 morti e un numero imprecisato di feriti, 13 sono americani. Rivendicazione da parte dell’Isis-K, la filiale afghana del gruppo dello Stato Islamico

Ahinoi come anticipato dall’intelligence e pubblicato da Eurocomunicazione un attentato all’aeroporto di Kabul era ampiamente previsto in queste ore. Puntuale è arrivato. Due potenti esplosioni hanno colpito il perimetro dell’aeroporto internazionale Hamid Karzai di Kabul, mentre i civili continuavano a cercare di fuggire sui voli dall’Afghanistan controllato dai talebani.

La ricostruzione

Almeno 100 morti e un numero imprecisato di feriti, ha subito confermato alla BBC un alto funzionario sanitario a Kabul. Il Pentagono ha confermato che il personale di servizio Usa era tra le vittime: 12 marines statunitensi e un medico della Marina. Gli attentati sono arrivati poche ore dopo che i Governi occidentali avevano avvertito i propri cittadini di stare alla larga dall’aeroporto, a causa di un’imminente minaccia di un attacco da parte dell’Isis–K, la filiale afghana del gruppo dello Stato Islamico.

La rivendicazione

Effettivamente c’è la rivendicazione sull’account Telegram dell’Isis. Un membro chiamato Abdul Rahman al-Logari ha effettuato “l’operazione di martirio vicino all’aeroporto di Kabul”. Il nome suggerisce che l’assassino di almeno 13 militari statunitensi e più di 60 civili fosse afghano. Domenica, il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan, ha affermato che esisteva una minaccia “acuta” e “persistente” alle continue evacuazioni dalla capitale afgana dall’Iskp – che prende il nome Khorasan da quello utilizzato da una serie di governanti imperiali musulmani per una fascia di terra che si estende dall’Iran all’Himalaya occidentale. L’avvertimento, che ha focalizzato l’attenzione su un gruppo che finora ha attirato poca attenzione, è stato ripreso questa settimana da funzionari britannici e dell’Europa occidentale.

Cosa sappiamo

Le esplosioni sono avvenute fuori dall’aeroporto. La prima intorno alle 18 ora locale, intorno al Baron Hotel, vicino al perimetro dell’aeroporto. L’hotel era utilizzato dai funzionari britannici per esaminare gli afghani che speravano di recarsi nel Regno Unito. Seguita da spari e poi da una seconda esplosione vicino all’Abbey Gate, uno degli ingressi principali dell’aeroporto. I rapporti dicono che la seconda esplosione è avvenuta nei pressi di un canale fognario dove gli afghani stavano aspettando, vicino al cancello, e che alcune vittime sono state sospinte in acqua.

Un funzionario americano ha affermato che almeno un aggressore indossava un giubbotto esplosivo. Le truppe statunitensi e britanniche erano state recentemente schierate a guardia dell’area intorno all’Abbey Gate. Secondo un resoconto, un aggressore ha sparato su una folla di persone, altre testimonianze dicono che le guardie talebane avevano sparato in aria. I cittadini statunitensi che si erano recati nell’area intorno all’aeroporto erano stati avvertiti prima dell’attacco di “andare via immediatamente”.

Obiettivo ottenuto: si complicano i viaggi per portar via le persone

Il numero finale delle vittime statunitensi e afghane, compresi i talebani, rimane non confermato. Ma il Pentagono ha comunicato che 12 militari statunitensi sono stati uccisi e 15 feriti. KabulLe immagini condivise sui social media mostrano i feriti che sono portati via in carriole. Enormi folle si erano radunate nella zona, sperando di essere accettate su un volo di evacuazione. Alcuni Paesi avevano già terminato i loro voli di evacuazione. È probabile che l’attacco complichi in modo significativo lo sforzo di trasportare in aereo migliaia di persone fuori dall’Afghanistan. Prima dell’attacco, un certo numero di Stati, tra cui Germania, Paesi Bassi e Canada, avevano annunciato di non poter più effettuare voli. La Turchia ha annunciato che le sue truppe, che da sei anni garantiscono la sicurezza all’aeroporto, si stanno ritirando.

Come arriva la notizia alla Casa Bianca

Il presidente Joe Biden è venuto a sapere degli attentati mentre era appena arrivato alla Situation Room, la sala bunker delle riunioni speciali alla Casa Bianca, per un briefing con i suoi consiglieri militari. Lo ha rivelato la portavoce, Jen Psaki, che ha ricostruito i momenti drammatici della giornata. «Appena il presidente è arrivato alla Situation Room ha ricevuto la prima notizia, riguardo gli attentati. Poi la situazione si è sviluppata e nel corso della giornata i comandanti sul posto hanno fornito gli aggiornamenti. Il presidente è rimasto in costante contatto con i consiglieri, il segretario di Stato, quello alla Difesa e i vertici militari qui e quelli presenti in Afghanistan». Successivamente Joe Biden ha ordinato le bandiere a mezz’asta alla Casa Bianca e in tutti gli edifici pubblici sino al 30 agosto “in segno di rispetto” per i soldati americani e le altre vittime uccisi nell’attentato a Kabul.

La risposta militare e l’interesse dei Talebani

«Ho ordinato ai miei comandanti di sviluppare un piano operativo per colpire gli asset chiave dell’Isis, le loro leadership e le basi». Lo ha promesso il presidente americano, rispondendo alla domanda di un giornalista in conferenza stampa. «Risponderemo con forza e precisione, al tempo e nel posto che decideremo noi». Biden non ha fornito altri dettagli di ciò che i militari hanno intenzione di fare nei prossimi giorni. Ha solo aggiunto che «per ora non c’è nessuna prova che ci sia stata collusione tra i Talebani e l’Isis nel portare avanti ciò che è accaduto oggi e purtroppo ci si aspetta che questi attacchi possano continuare».

«I Talebani stanno agendo nel loro interesse, nessuno si fida di loro ma contiamo sul fatto che è nel loro interesse che noi saremo in grado di lasciare il Paese nella data in cui abbiamo detto che lo faremo». ha dichiarato il presidente Usa. «I Talebani stanno collaborando» – ha aggiunto – «ed è nel loro interesse far uscire quanto più nostro personale possibile». Infine Biden commenta la notizia secondo cui la lista degli afghani da evacuare per permettere loro l’ingresso in aeroporto sia stata consegnata ai Talebani. «Non posso dire con nessuna certezza che ci fosse una lista di nomi» a proposito delle rivelazioni di Politico, secondo cui gli Stati Uniti avrebbero fornito ai militanti una lista con i nomi degli afghani che avevano lavorato con loro. Ci sono ancora circa cinquemila americani nel Paese.

Italia e Ue vicine agli Usa

Si affidano a Twitter il ministro della Difesa italiano, Lorenzo Guerini e il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni per esprimere vicinanza all’America. Per il primo “Coraggiosi soldati statunitensi sono stati uccisi e feriti oggi all’aeroporto di Kabul offrendo l’estremo sacrificio salvando vite. Le mie più sentite e sentite condoglianze alle loro famiglie e al segretario alla Difesa, Austin. L’Italia è solidale con gli Stati Uniti d’America“. Per il secondo “Verrà il tempo dei commenti e delle analisi critiche. Ora il lutto per le vittime e la solidarietà ai nostri alleati americani #Kabulairport”.

 

Angie Hughes

Foto © BBC

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