Matrix Resurrections, il nuovo capitolo del celebre franchise

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Matrix Resurrections

Keanu Reeves torna a vestire i panni di Neo e ci regala un film visionario

Mettete da parte la ricerca di una spiegazione, ogni logica legata a un pensiero e preparatevi a sfiorare con un dito la percezione di una realtà alternativa. Arriva Matrix Resurrections, il nuovo capitolo del celebre franchise. La regista Lana Wachowski riunisce nuovamente le star Keanu Reeves e Carrie-Anne Moss nei ruoli iconici che hanno resto famosi Neo e Trinity nel film più visionario di sempre.

La storia di Matrix ha certamente ridefinito un genere cinematografico, capovolgendolo, rendendo possibile l’impossibile e ridisegnando confini irreali.

Innovativo, immaginario, sorprendente. Matrix Resurrections ci catapulta in un Mondo dove esistono due realtà: la vita quotidiana e ciò che si nasconde dietro a essa.

Matrix

Matrix Resurrections, presentato da Warner Bros. Pictures, in associazione con Village Roadshow Pictures e Venus Castina Productions, uscirà nelle sale italiane sabato 1 gennaio 2022 e sarà distribuito in tutto il Mondo da Warner Bros. Pictures.

Sogno o realtà

Per scoprire se la realtà è vera o solo immaginazione e conoscere se stesso, Thomas Anderson dovrà capire quale strada seguire.

“Nio, segui il coniglio bianco“. Un monito o un invito? Una frase chiave che ci fa entrare prepotentemente nel mondo Matrix con un sottofondo d’eccezione, sulle note uniche di White Rabbit dei Jefferson Airplane. L’utilizzo di una canzone così iconica nel trailer, ma anche in una scena del film, identifica le assonanze tra i due: l’escalation di ogni sequenza cinematografica si affianca armonicamente alla musica.

Quale pillola scegliere? La rossa o la blu? Lasciarsi conquistare da un’illusione? E se questa diventasse l’unica via d’uscita o d’entrata? Forse potrebbe seguire un déja vu? Neo sa bene quale sia la strada da percorrere ma ancora non sa che Matrix è più forte, più sicura e pericolosa che mai.

Cast

Keanu Reeves ritorna nel ruolo di Thomas Anderson/Neo, l’uomo salvato da Matrix per diventare il salvatore dell’umanità, che dovrà scegliere di nuovo quale strada seguire.

MatrixCarrie-Anne Moss torna nei panni dell’iconica guerriera Trinity/Tiffany, una moglie e mamma di tre figli con un debole per le moto superpotenti.

Yahya AbdulMateen II interpreta il saggio e mondano Morpheus, una guida per Neo mentre raggiunge il suo più grande obiettivo in un viaggio singolare alla scoperta di se stesso.

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Jessica Henwick nel ruolo dell’hacker Bugs, il proverbiale Bianconiglio alla ricerca dell’eletto che ha sacrificato se stesso per salvare l’umanità. Bugs è disposta a correre ogni rischio necessario alla ricerca della leggende che idolatra.

La firma di una regista visionaria

Lana Wachowski ha diretto il film da una sceneggiatura di Wachowski & David Mitchell & Aleksander Hemon, basato sui personaggi creati dalle sorelle Wachowski.

Matrix Resurrections è stato prodotto da James McTeigue, Lana Wachowski e Grant Hill. I produttori esecutivi sono Garrett Grant, Terry Needham, Michael Salven, Karin Wachowski, Jesse Ehrman e Bruce Berman.

Il team creativo scelto da Wachowski comprende i collaboratori di “Sense8“: i direttori della fotografia Daniele Massaccesi e John Toll, gli scenografi Hugh Bateup e Peter Walpole, il montatore Joseph Jett Sally, la costumista Lindsay Pugh, il supervisore agli effetti visivi Dan Glass e i compositori Johnny Klimek e Tom Tykwer.

L’ispirazione per tornare nel mondo di Matrix

«Una notte mi sono svegliata in preda al panico e con il dolore che provavo per i miei genitori in fin di vita, il mio cervello ha immaginato una storia che sarebbe stata di sollievo. Quindi, questi due personaggi che erano morti, una notte sono risorti e io li ho riportati in vita, Neo e Trinity», ha raccontato la regista.

Di nuovo Neo e Trinity

Keanu Reeves e Carrie-Anne Moss sono perfetti nei ruoli di Neo e Trinity, come sottolinea Lana Wachowski hanno l’età giusta per interpretare i due protagonisti.

MatrixLa narrativa di Matrix Resurrections è un’altra volta sorprendentemente particolare e si unisce perfettamente con le scene d’azione inequivocabili e che hanno reso Matrix unico.

La volontà della regista di ottenere il realismo da ogni scena raggiunge l’apice in diverse occasioni: dai voli dal tetto di un palazzo alle corse a tutta velocità.

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L’evoluzione di Lana Wachowski, sia come persona che come artista, si percepisce nel film. «Mi sento molto più a mio agio con le incertezze. Ad esempio il sole è il mezzo più aleatorio per dare la luce a un film, è sempre imprevedibile e non sai mai quello che ti può dare e quanta magia potrà regalare all’immagine. John Toll mi ha insegnato ad amare il sole e amare anche l’incertezza».

Ritorno nei panni di Neo

«Lana mi ha chiamato e mi ha detto di avere un’altra storia da raccontare, incentrata sulla storia d’amore tra Neo e Trinity che mi è piaciuta tantissimo. L’ho trovata come l’unione perfetta. Credo che siano complementari, nel pensiero e nell’energia», ha spiegato Keanu Reeves. «L’evoluzione di Lana come regista è straordinaria, adesso è un’artista interessata alla luce naturale, vuole stare accanto alla cinepresa e connettersi letteralmente a essa», ha aggiunto Reeves.

E riguardo le scene di lotta, com’è stato per Keanu Reeves praticare le arti marziali come Thomas Anderson/Neo ben 20 anni dopo? «Ero curioso di questo aspetto molto diverso da “John Wick” e Lana voleva essere sicura che rimanesse uguale, quindi non erano previste figure di judo. Ci siamo mossi dal punto in cui il personaggio si era fermato ed è stato fantastico», ha concluso l’attore.

Un’amicizia speciale dietro il personaggio di Trinity

«Dopo aver letto la sceneggiatura ho pensato “come farà a fare questo?”. Inizialmente sono rimasta un po’ scioccata, ho avuto bisogno di un po’ di tempo per metabolizzare il tutto. Tornare a far parte della saga è stato grandioso», ha dichiarato Carrie-Anne Moss.

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Anche per Moss lavorare con Lana è un’esperienza interessante ed evolutiva. Le scene di azione forse le più complicate. «Non ho un gran talento per le arti marziali, imparo le mosse come fosse una danza con la flessibilità richiesta, non ho proprio tanta maestria», ha rivelato.

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«Lavorare con Keanu è come essere a casa. Non importa se non ci parliamo da settimane o se non ho girato una scena con lui da anni. Poi arriva ed è come se lo avessi visto poco prima. Tutto è così genuino e basato su niente altro che rispetto, integrità, comprensione e attenzione», ha evidenziato l’attrice.

 

Alessandra Caputo

Foto © 2021 Warner Bros. Entertainment Inc.

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