Furiosa debutta Fuori Concorso al Festival di Cannes

0
990
Furiosa

Un epico film d’azione e avventura con Anya Taylor-Joy e Chris Hemsworth

 

Si alza il sipario e si accendono i riflettori sulla Croisette e sulla 77esima edizione del Festival di Cannes che punta sin dall’inizio all’insegna delle donne. La regista di Barbie, il maggior successo al botteghino del 2023, Greta Gerwig è la prima regista donna americana ad assumere il ruolo di presidente della giuria e anche la più giovane dopo Sophia Loren (1966). La squadra di giurati che affiancano la Gerwing è composta da Pierfrancesco Favino, dall’attrice americana Lily Gladstone, dall’attrice francese Eva Green, dalla fotografa turca Ebru Ceylan, dall’attore francese Omas Sy, dalla regista libanese Nadine Labaki, dal regista spagnolo Juan Antonio Bayona e dal regista giapponese Koreeda Hirokazu.

Sono tanti i titoli attesi, dal ritorno di Francis Ford Coppola con Megalopolis a Paolo Sorrentino e il suo Parthenope e Kinds of Kindness di Yorgos Lanthimos ma anche titoli Fuori Concorso come L’arte della gioia di Valeria Golino o Horizon: An American Saga di Kevin Costner.

Durante la cerimonia d’apertura è stata assegnata la Palma d’oro alla carriera a Meryl Streep direttamente dalle mani di una commossa Juliette Binoche e sulle note di Mamma mia degli Abba.

Intanto oggi è il giorno di Furiosa: A Mad Max Saga presentato in anteprima Fuori Concorso. Il film, firmato dal pluripremiato George Miller, distribuito da Warner Bros. Pictures uscirà nelle sale italiane il 23 maggio.

Anya TaylorJoy e Chris Hemsworth sono i protagonisti dell’atteso ritorno a quel mondo distopico creato più di quarant’anni fa da Miller con gli emblematici film di Mad Max.

 

Miller ci porta di nuovo di fronte a una nuova pagina ricca di avventura e azione. Prodotto da Miller insieme al produttore Doug Mitchell con la loro Kennedy Miller Mitchell.

La storia

Mentre il Mondo va in rovina, la giovane Furiosa viene strappata dal Luogo Verde delle Molte Madri e cade nelle mani di una grande Orda di Motociclisti guidata dal Signore della Guerra Dementus. Attraversando le Terre Desolate, si imbattono nella Cittadella presieduta da Immortan Joe. Mentre i due tiranni si battono per il predominio, Furiosa deve sopravvivere a molte prove e mettere insieme i mezzi per trovare la strada di casa.

Furiosa: A Mad Max Saga racconta la storia delle origini di questo personaggio. Da dove arriva e cosa alimenta il suo desiderio di vendetta? Queste sono le domande che ci si pone guardando il film.

Furiosa e la sua storia

Anna TaylorJoy prende le redini da Charlize Theron, dando ulteriore profondità al personaggio.

L’elemento più importante sul quale ci si è concentrati nella trascrizione della storia è stato quello di dare più informazioni possibili sul personaggio di Furiosa: da dove arriva, cosa l’ha forgiata come persona, come ha imparato le sue abilità, perché è in conflitto e quali sono le sue aspirazioni.

«Furiosa non riguardava solo il personaggio ma anche il Mondo da cui proveniva. Sono passati nove anni da Fury Road, abbiamo scritto la storia di Furiosa prima ancora di realizzare Fury Road di cui avevamo la sceneggiatura ma abbiamo dovuto destrutturarla per tornare indietro» racconta il regista, sceneggiatore e produttore George Miller.

L’evoluzione

La storia segue un arco temporale ben preciso che va dall’età di 10 anni fino ai 26 raccontando di una persona che è stata portata via dalla sua terra da bambina e promette di tornare a casa. Per tutta la vita cerca di raggiungere quest’obiettivo e assistiamo a un’evoluzione che si percepisce anche nell’anima della protagonista.

«Come esseri umani, ovunque ci troviamo nel tempo e nello spazio abbiamo gli stessi modelli di comportamento. Lavorando nel mondo delle Terre Desolate si ambientano storie in un futuro degradato e si torna facilmente a comportamenti medievali, pre-medievali o neo-medievali, quelli in gioco nelle dinamiche delle strutture di potere, nelle dinamiche tra i popoli, nelle collettività di popoli e individui. Quindi è un salto nel passato», precisa il regista.

Dalle difficoltà fino a trovare il meglio di sé

Miller si sofferma sul fatto che le persone riescano a rivelare chi siano realmente solo attraverso le situazioni estreme.

«E cosa c’è di meglio che raccontare la storia in questo mondo distopico e post-apocalittico. Furiosa fa parte di quei bambini che in tenera età hanno enormi risorse, capacità e imparano dai propri errori, trovano la loro strada senza essere sopraffatti e distrutti».

 

Il messaggio del film forse sta proprio in questa consapevolezza: attraverso i momenti difficili ognuno di noi è capace di sviluppare una forza talmente potente da sconfiggere tutto.

Dementus

Dementus è un signore della guerra che rientra nello schema di molti personaggi storici, è un leader e «deve essere imprevedibile, accessibile e misterioso allo stesso tempo, avere il senso dell’umorismo e una giocosità che può attirare l’attenzione», così lo descrive il regista.

In film come questo i personaggi sono spesso essenziali nella comunicazione verbale, tutto dipende dalla comunicazione che gli attori riescono a trasmettere di fronte la telecamera. «Le parole sono usate come una forma di sfarzo, non sono ricreative nel mondo delle Terre Desolate, servono a comunicare informazioni essenziali. È la loro presenza a parlare», specifica Miller.

«Il mio personaggio è uno showman e si considera una sorta di saggio, un portavoce della Terra Desolata. Nella sua banda c’è una lealtà simile a una setta e lui governa con il pugno di ferro. Spero si percepisca in lui una profondità, che non significa giustificazione delle sue azioni ma una comprensione del motivo, penso che nella sua mente sia una questione di sopravvivenza», evidenzia Chris Hemsworth.

La ricerca del particolare

In Furiosa: A Mad Max Saga i particolari hanno la loro importanza. Ad esempio, i veicoli sono un’estensione dei personaggi e quindi hanno il loro peso all’interno della narrazione.

«Furiosa è uno standalone ma è anche legato alla saga di Mad Max, non solo nel titolo ma per il tipo di azione e il modo in cui viene ripresa», racconta il produttore Doug Mitchell.

«Il modo in cui George dirige tutto in questo film è un’opera rock. C’è un ritmo, una cadenza che apprezzo molto perché ero una ballerina, quindi spesso anche quando recito seguo un ritmo. È un film epico nelle dimensioni, nell’ambizione, nelle emozioni e nell’azione», rivela Anya Taylor-Joy.

 

Alessandra Caputo

Foto © 2023 Warner Bros. Entertainment Inc. All Rights Reserved.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui