Bayer e ADM affiancano i coltivatori polacchi al fine di mitigare le emissioni di carbonio per salvaguardare la biodiversità
Continua la collaborazione tra la multinazionale statunitense Archer Daniels Midland (ADM) e il gigante farmaceutico Bayer sull’agricoltura rigenerativa. Il focus delle due aziende è quello di supportare e lavorare affianco degli agricoltori con il fine di ridurre le emissioni di carbonio in tutta Europa.
Bayer e ADM hanno intrapreso uno studio di fattibilità, concluso nel 2023, valutando in che modo e in quali quantità le pratiche di agricoltura rigenerativa fossero impattanti sulla riduzione delle emissioni di carbonio, sul miglioramento delle condizioni del suolo e sull’aumento e salvaguardia della biodiversità.
I passi avanti
In Polonia, le due aziende hanno collaborato su più di 9.000 ettari di terreno, affiancando i coltivatori di colza e svolgendo valutazioni approfondite. Inoltre, si sono poste delle basi solide per la transizione all’agricoltura rigenerativa attraverso la creazione di roadmap specifiche. Tramite queste valutazioni si è potuto rilevare come le emissioni di carbonio negli ettari di terreno che adottano una o più tecniche di agricoltura rigenerativa, siano inferiori del 15% rispetto ai terreni che usufruiscono di pratiche convenzionali. Nel caso in cui gli agricoltori utilizzassero in modo completo queste tecniche, il risultato porterebbe alla diminuzione al massimo del 40% delle emissioni.
Il programma prevede un’estensione per includere il maggior numero di colture, tra cui il mais, grano e orzo e si estenderà geograficamente in tutta l’Europa orientale. Gli agricoltori riceveranno assistenza finanziaria e tecnica per adottare le pratiche di agricoltura rigenerativa. Questo dovrebbe incentivare l’uso di queste pratiche, che comprendono la lavorazione minima del terreno, le colture di copertura, la gestione dei nutrienti e la rotazione delle colture.
In particolare, ADM compenserà gli agricoltori partecipanti per ogni ettaro qualificato,
misurato e verificato utilizzando le capacità di Bayer e facendo uso della piattaforma “Sandy” di Trinity Agtech. L’affiancamento è previsto anche dal punto di vista agronomico, ricevendo supporto da professionisti specializzati, valutazioni personalizzate in azienda e piani di sviluppo su misura per ciascuna azienda agricola. Inoltre, potranno condividere esperienze e confrontarsi sulle diverse tecniche durante lo svolgimento delle visite in campo e le opportunità di apprendimento.
Il direttore di Climate Smart Agriculture Origination presso ADM, Candy Siekmann, afferma: «L’agricoltura rigenerativa è essenziale per la nostra leadership nella sostenibilità e nella decarbonizzazione e l’avvio di un programma di agricoltura rigenerativa in Polonia rappresenta un passo entusiasmante dei nostri sforzi».
Rotazione delle colture indiane
Dieci anni, invece, sono trascorsi da quando, in India, la Professor Jayashankar Telangana State Agricultural University (PJTSAU) si sta concentrando sulla ricerca agricola che tiene conto delle esigenze e vincoli specifici del luogo e della comunità agricola locale. L’obiettivo della ricerca è quello di sviluppare tecnologie agricole economiche utilizzando un approccio multidisciplinare per conseguire alcuni aspetti tra i quali: promuovere i sistemi di produzione sostenibili, garantire la sicurezza alimentare e nutrizionale a livello domestico, migliorare la redditività agricola e aumentare il reddito degli agricoltori a seguito di un cambiamento delle condizioni di vita.
Dal 2014, l’Università ha rilasciato 61 varietà di colture ad alto rendimento sia a livello statale che nazionale. La ricerca vede il rilascio di due tipologie di riso, la coltura principale dello Stato, riconosciute a livello nazionale attraverso il CVRC (Cagayan Valley Research Center). Rispettivamente, Telangana Rice 7037, con una maturazione precoce e una resa del cereale integro pari al 62,3% e Telangana Rice 1289, resistente agli hopper e ai brusoni (il principale fungo che attacca le colture di riso a livello mondiale).
Per quanto riguarda il mais, la terza coltura più importante a livello nazionale, ne è stata sviluppata e rilasciata una tipologia ibrida ad alto rendimento. Questa innovazione ha l’obiettivo di ovviare alle problematiche dovute al precoce marciume del fusto dopo la fioritura.
Investire per migliorare
Il Canada sfrutta ampiamente le tecniche di lavorazione dei terreni minima o pari a zero. Questi metodi sono noti per incrementare carbonio e biomassa nel suolo e
sono essenziali per le tecniche di agricoltura rigenerativa e conservativa. Un ruolo fondamentale in questo caso è svolto da Veripath, una società di investimenti alternativi focalizzata sulla terra agricola secondo cui i fattori che supportano gli investimenti nelle terre agricole sono il valore, la diversificazione, la protezione dall’inflazione e la domanda. La società ha diviso il mercato canadese in due macroaree geografiche di circa 84 milioni di acri ciascuna. Questo permette la semplificazione della conformità normativa sulla proprietà delle terre agricole.
Carmon Blacklock, partner della società ha affermato «gli agricoltori canadesi hanno posto degli standard a livello globale per una produzione agricola sostenibile e ad alta resa. Lavorando affianco a loro, Veripath continua a investire in tecnologie per assicurare l’impiego delle migliori tecniche agricole e per continuare a monitorare al meglio la qualità del terreno».
Miriam Dei
Foto © Hawai Farmers Union United, EIT Food, Bee City Canada













