Inside Out 2, ritornano le emozioni di Riley

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Fate spazio ad Ansia, Ennui, Imbarazzo e Invidia

 

Se ognuno di noi chiudesse gli occhi e potesse magicamente entrare in contatto con il proprio “io” adolescenziale, incontrerebbe le emozioni che vive Riley improvvisamente svegliandosi una mattina. Sì, perché il viaggio della pubertà arriva quando meno te l’aspetti senza inviarti nessun tipo di avviso. Sconvolge, scombussola tutto, disfa ogni certezza, ne costruisce di nuove per abbatterle qualche ora dopo. Trovare le istruzioni per affrontare uno dei periodi più rivoluzionari della natura umana è impossibile. Ma piano, piano si impara a dialogare con le proprie emozioni. Conoscerle, accettarle, comprenderle. Inside Out 2 ci porta nuovamente nella mente di Riley, raccontando una nuova storia e centrando l’obiettivo perché il risultato è un film strepitoso.

RileyLa magia Disney Pixar regala un film che appassionerà grandi e piccoli e che stupirà chiunque in sala, tra risate e riflessioni, attraverso un coinvolgimento continuo che troverà delle risposte… anche dopo i titoli di coda nella scena post-credits!

Raccontare i sentimenti a un pubblico così ampio è un’arte per pochi e pensare di poter conferire un volto e una voce alle emozioni è addirittura geniale.

Riley

Il film Disney e Pixar Inside Out 2, diretto da Kelsey Mann e prodotto da Mark Nielsen, con una sceneggiatura di Meg LeFauve e Dave Holstein e una colonna sonora scritta da Andrea Datzman, è un vero e proprio capolavoro che incuriosisce e conquista perché, di fronte alla consolle nella testa di Riley, vediamo ognuno di noi alle prese con i propri stati d’animo e le emozioni che viviamo ogni giorno, al di là dell’adolescenza.

Inside Out 2 e le voci italiane

RileyNella versione italiana del film, a prestare le voci alle nuove Emozioni sono Pilar Fogliati (Ansia), Deva Cassel (Ennui), Marta Filippi (Invidia) e Federico Cesari (Imbarazzo), insieme a Sara Ciocca nel ruolo di Riley.

Ad arricchire il cast in sala di doppiaggio anche il cameo di Stash che interpreta il ruolo dell’eroe Lance Slashblade. Inoltre, Stella Musy, Paolo Marchese, Melina Martello, Daniele Giuliani e Veronica Puccio tornano nei panni degli amati Gioia, Rabbia, Tristezza, Paura e Disgusto.

Nuove emozioni in arrivo

Inside Out 2 ci fa catapultare nuovamente nella mente di Riley Andersen, neo 13enne, proprio quando il Quartier Generale viene demolito per fare posto a qualcosa di inaspettato: nuove emozioni. Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto si trovano ad affrontare l’arrivo di Ansia, Invidia, Ennui e Imbarazzo.

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«Ho voluto subito rendere Ansia uno dei personaggi più importanti. È qualcosa che inizia a comparire quando diventiamo adolescenti: tutti noi possiamo identificarci con questo concetto. Prima della realizzazione del film ho fatto delle ricerche su quel che accade al nostro cervello a quell’età e mi è venuta in mente l’idea di una palla da demolizione che distrugge il Quartier Generale, con tanti operai che arrivano e demoliscono tutto. È una ristrutturazione, così ci si sente in adolescenza», racconta il regista Kelsey Mann.

Una rivoluzione nella mente di Riley

E siamo spettatori del caos che vive Riley, delle emozioni che vorticano freneticamente dentro di lei.

Ad esempio, Ennui è quella sensazione di noia e apatia che vediamo spesso negli adolescenti. «Avete mai chiesto a un adolescente com’è andata la sua giornata e vi ha risposto soltanto “bene”, era Ennui a parlare!», prosegue Mann.

Sono le sfaccettature a rendere Riley quella che è.

«Il processo di questa storia ha richiesto quattro anni di lavorazione, per noi è una storia che ne valeva la pena di essere raccontata» rivela il produttore Mark Nielsen.

Un nuovo capitolo della storia

Riley sta per vivere una nuova avventura, i genitori sono a San Francisco ma il film è ambientato fuori città, dove Riley giocherà tante partire di hockey, facendo fatica a gestire le sue interazioni sociali con amici vecchi e nuovi.

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In questa nuova fase della vita di Riley, Gioia è pronta ad affrontare gli alti e i bassi, la felicità e il pianto, le frustrazioni, i cambiamenti e i momenti imbarazzanti dell’adolescenza. La priorità di Gioia è sempre la felicità di Riley e vuole proteggere il Senso di Sé che è messo alla prova, aiutandola a rimanere la stessa ragazzina felice di sempre. Anche Rabbia è pronto a lottare per ciò che è giusto per Riley, come Paura che la protegge e la tiene al sicuro dai pericoli visibili. Da perfetta adolescente il radar di Disgusto capta tutto ciò che è tremendamente impopolare, seguendo il suo essere categorica e onesta.

Come ha spiegato lo scenografo Jason Deamer, le emozioni originali sono state progettate per includere colori e linguaggi geometrici specifici.

Tematiche importanti affrontate con il sorriso

Si parla con leggerezza e intelligenza dell’ansia, della salute mentale e della consapevolezza di sé. È difficile veicolare messaggi su emozioni così forti in un pubblico trasversale e vasto, eppure il film ci riesce magnificamente.

«È una grande opportunità, il primo film ha fatto tanto per il mondo perché ha consentito a tutti di identificare le proprie emozioni e sono stato entusiasta nel prendere quello che è stato fatto nel primo film ed espanderlo verso emozioni più complesse come l’ansia, l’imbarazzo, l’ennui e l’invidia. Credo che pensiamo che i bambini non siano in grado di seguire come invece sanno fare benissimo! Capiscono il film tante volte molto meglio di tanti adulti», spiega Kelsey Mann.

Fare amicizia con l’Ansia

L’arrivo di Ansia nella vita di un adolescente è qualcosa che stravolge con la sua energia frenetica e che, in realtà, sappiamo perfettamente non ci abbandonerà più, impara a dialogare e convivere con noi. Ansia è determinata ad assicurarsi che Riley si integri con i compagni, vuole, inoltre, spingere la ragazza verso la perfezione e raggiungere i suoi obiettivi.

«È molto interessante che si parli di ansia a tredici anni ed è un messaggio importante quello che si manda, è davvero un’opportunità. Nelle nuove generazione c’è più curiosità di conoscersi. È stato un privilegio aver partecipato a questo progetto così importante. Una battuta del film dice il mio lavoro è quello di preoccuparmi dei problemi che non si vedono, ed è quello che realmente fa l’ansia. Rappresenta troppo amore e ci mostra quest’emozione in una chiave positiva. Ed è poi il messaggio del film: ci insegna a vedere ogni emozione, la devi abbracciare e non devi provare a scacciarla via» dichiara Pilar Fogliati che ha dato voce ad Ansia.

Gli insegnamenti di mamma Monica Bellucci

RileyLa nuova emozione, Ennui, aggiunge la perfetta dose di indifferenza adolescenziale alla personalità di Riley. Gestisce la consolle da remoto, utilizzando un’app del suo smartphone, trasmettendoci tutto il suo sentirsi annoiata.

 

«Mia mamma mi diceva sempre che è molto importante annoiarsi è una delle cose più importanti perché è un’emozione che ti permette di riflettere, aprire la mente e semplicemente capire quello che è meglio. Tutti ci annoiamo, mi annoio spesso. Quando ero più giovane era difficile capire questa cosa ma, crescendo e prendendo coscienza delle cose che succedono intorno a noi, penso sia importantissimo fermarsi e pulirsi le idee» si racconta Deva Cassel che ha prestato la sua voce a Ennui.

Crescendo insieme a Riley

«Sto attraversando lo stesso periodo di crescita di Riley e doppiare questo personaggio è stato un’esplorazione interiore. È un periodo di irrequietezza dove non si capisce niente, perché ci sono tanti cambi umorali repentini. A volte non capisci chi sta pilotando la tua mente e i tuoi stati d’animo. Ci si sente scaraventati in una giostra di disastro e disordine mentale che spesso sfocia nell’imbarazzo», confida Sara Ciocca, la voce di Riley, in conferenza stampa.

Invidia, da un altro punto di vista

«Invidia è stata una sorpresa. Nell’immaginario collettivo ha un’accezione negativa, cattiva. Mi sono stupita perché non ho trovato un personaggio cattivo, anzi, è piena di ammirazione. Gli animatori della Pixar ci hanno spiegato che l’hanno disegnata più piccola nelle proporzioni rispetto agli altri perché guarda tutti dal basso verso l’alto, si sente più piccola, inferiore. La Marta adolescente si è trovata in questo tipo di invidia, nel suo senso di inadeguatezza e ammirazione con cui guarda gli altri, il suo desiderio di cercare un modello a cui ispirarsi, diverse da lei, come le ragazze più cool», racconta Marta Filippi che ha prestato la voce a Invidia.

La dolcezza dell’Imbarazzo

«Il nostro lavoro è fondato spesso sull’imbarazzo, su frequenti momenti di imbarazzo ed è anche il bello di questo lavoro, perché ti fa confrontare con la vera essenza di te e con quello che aspiri a essere, perché spesso si presenta in un momento di inadeguatezza e ti riporta al tuo essere bambino, alla tua essenza», spiega Federico Cesari che ha doppiato Imbarazzo.

L’adolescenza e quella strana sensazione di difficoltà

Inside Out 2, come per il primo film, è il risultato anche di incontri con esperti, psicologi che hanno spiegato cosa accade nel cervello durante l’adolescenza.

«È un periodo in cui la mente si espande. Ci siamo resi conto che l’arrivo di un nuovo gruppo di Emozioni che entrano in scena e mettono in crisi i cinque personaggi originali, avrebbe offerto ottime potenzialità di intrattenimento», conclude Nielsen.

 

Alessandra Caputo

Foto © 2024 Disney/Pixar. All Rights Reserved. – foto incontro stampa ©Alessandra Caputo

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