The Alto Knights e i due volti di Robert De Niro

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The Alto Knights

Barry Levinson dirige una storia del crimine omaggiando i classici del genere

Le atmosfere retrò, il fumo nei locali, i discorsi a bassa voce, capirsi attraverso uno sguardo, la paura nelle strade, la prevaricazione e il saperla fare franca. The Alto Knights I due volti del crimine ci conduce senza veli nel mondo dei gangsters nella New York degli anni Cinquanta.

Una narrazione veloce e dettagliata, a tratti simile a un documentario, ma ben scandita dai dialoghi e da scatti dell’epoca, ci porta a vivere gli scontri e le finte riappacificazioni di due boss della mafia italoamericana, Frank Costello e Vito Genovese. Assistiamo al culmine della loro rivalità in una dinamica tanto inquietante quanto avvincente e singolare fino alla fine.

Warner Bros. Pictures distribuisce al cinema The Alto Knights – I due volti del crimine, una storia di tensione e mafia che omaggia i classici del genere. Strizzando l’occhio a Coppola e Scorsese, il premio Oscar® Barry Levinson firma la regia di un film che ha un focus assoluto, quello proiettato sull’attore premio Oscar® Robert De Niro e la sua incredibile e memorabile interpretazione di due ruoli ben distinti all’interno dello stesso film.

The Alto Knights

Accanto a De Niro in questa interpretazione magistrale vediamo Debra Messing. Cosmo JarvisKathrine NarducciMichael Rispoli, Michael AdlerEd AmatrudoJoe BacinoAnthony J. GalloWallace LanghamLouis MustilloFrank Piccirillo, Matt Servitto e Robert Uricola.

Il film è scritto da Nicholas Pileggi e prodotto da Irwin WinklerBerry Levinson, Jason Sosnoff, Charles Winkler e David Winkler, con Mike Drake in veste di produttore esecutivo.

La storia

The Alto Knights segue le vicende di due dei più noti boss mafiosi di New York, Frank Costello e Vito Genovese, intenti a contendersi il controllo delle strade della città.

Un tempo migliori amici, piccole gelosie e una serie di tradimenti li mettono in una rotta di collisione mortale che cambierà per sempre la mafia e l’America.

Due boss l’uno contro l’altro

The Alto Knights –  I due volti del crimine è incentrato sulla criminalità organizzata, ma emergono anche altri aspetti che arricchiscono la storia con spunti di riflessione. Fanno da sfondo l’amicizia e il tradimento, la gelosia e l’avidità, la corruzione e la lotta per il potere documentando così la battaglia decennale tra due boss mafiosi realmente esistiti.

Entrambi i personaggi interpretati da De Niro sono amici d’infanzia che nella vita hanno preso poi strade diverse, anche se i destini da potenti boss della mafia si intrecciano per sempre.

The Alto Knights

Frank è rispettato come un boss mafioso altamente influente ma diplomatico, Vito, invece, un ex boss che ha dovuto cedere la sua posizione di fronte a una sorta di esilio, è un uomo violento e ambizioso che, pur di riconquistare il suo posto al vertice, non si fermerà davanti a nulla. Le loro ambizioni, combinate con le personalità contrastanti metteranno gli ex amici l’uno contro l’altro per sempre.

Assistiamo a un’escalation di eventi: all’apparente calma di Frank che trama in silenzio in contrapposizione alle plateali reazioni di Vito, in un continuo scontro che li porterà a confrontarsi e scontrarsi per tutta la vita.

De Niro, un volto per due boss

La scelta di Robert De Niro nell’interpretazione di entrambi i ruoli principali è perfetta perché ci mostra, attraverso le mimiche facciali e le notevoli capacità attoriali, le particolarità e le differenze sostanziali ed essenziali sia di Frank, gangster celebrale che di Vito, “toro sospettoso”.

«Bob era in giro per il quartiere quando gli Alto Knights avevano il loro piccolo locale. Capisce le regole della strada e ne ha una grande conoscenza, e allo stesso tempo è un attore straordinario. Ha grande intuito su come affrontare la psicologia della vita di strada. Avevamo pianificato ogni scena, eppure quando è lì ti colpisce, perché ti prende alla sprovvista. È concreto, determinato, sensibile», racconta il regista.

In Alto Knights lo stile visivo fa la sua parte, seguendo una logica ben precisa. «La scala colori riflette il periodo in cui si svolge il film, oltre al bianco e nero per mostrare i passaggi del tempo e che ritroviamo nelle fotografie del passato. Abbiamo cercato di trovare il modo giusto per raccontare al meglio la storia. Dante (Spinotti, direttore della fotografia) ha un grande senso del colore e di come, quando e quanto avremmo dovuto usarne», aggiunge Levinson.

Location e la storia dell’Alto Knights

Cincinnati è stata la location principale per le riprese di The Alto Knights – I due volti del crimine per diversi motivi, principalmente era complicato ricreare la New York degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta perché quella New York non esiste più. Cincinnati aveva una comunità che si prestava al cinema ed era adatta al periodo.

L’Alto Knights Social Club ha una lunga storia come famoso locale mafioso. Inizialmente fondato nel 1926 con il nome Knights of Alto Social Club, si trovava all’angolo tra Kenmare e Mulberry Street e fungeva da fulcro per l’attività del crimine organizzato nel cuore di Little Italy. Il club era frequentato da alcuni dei nomi più noti della mafia, come Lucky Luciano, Carlo Gambino, Albert Anastasia e Aniello Dellacroce. L’Alto Knights Social Club rimane un importante simbolo del passato storico della mafia a New York.

 

Alessandra Caputo

Foto © Warner Bros. Pictures

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