Meloni incontra Mitsotakis a Roma

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Italia Grecia

Economia, energia, immigrazione e trasporti tra i principali temi affrontati dai due leader per una maggiore collaborazione tra Italia e Grecia

Nel fitto calendario di incontri internazionali che anima la diplomazia europea in questi giorni, anche per Italia e Grecia ci sono state novità. Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha fatto tappa a Roma. Ad accoglierlo, a Villa Doria Pamphilj, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, reduce dal vertice con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. In agenda, economia, energia e migrazione e sono stati firmati ben 14 tra memorandum e dichiarazioni d’intenti. Si è discusso anche di ferrovie, considerando che la rete greca è gestita da operatori italiani, e di interconnessioni energetiche: centrale l’accordo da 2 miliardi con Terna per la realizzazione di cavi sottomarini destinati al trasporto dell’energia elettrica.

Ma uno dei dossier più delicati resta quello dell’immigrazione. «Sulle nostre spalle» – ha sottolineato Meloni – «grava la responsabilità di essere tra le principali Nazioni di primo approdo. Con il premier greco abbiamo lavorato molto bene negli ultimi anni e intendiamo proseguire su questa strada per consolidare un cambio di approccio che inizia a emergere anche a livello europeo nella gestione dei flussi migratori».

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Nonostante il significato politico e pratico dell’incontro, l’attenzione dei cronisti – e forse dello stesso premier italiano, visibilmente impaziente durante la cerimonia conclusiva – è rivolta altrove. L’eco di una possibile svolta sul fronte ucraino si fa sentire anche a Roma, e Meloni non evita l’argomento. «Attendiamo una risposta chiara dalla Russia sul cessate il fuoco», ha dichiarato con fermezza, segnalando quanto il conflitto in Ucraina continui a dettare i tempi dell’agenda internazionale, anche in contesti apparentemente ordinari.

«Continuiamo a lavorare per la fine delle ostilità, l’accesso degli aiuti umanitari a Gaza, appoggiando il lavoro che i Paesi arabi stanno portando avanti per tracciare un quadro regionale di pace e di sicurezza che a nostro avviso deve includere anche la prospettiva dei due Stati. In questo quadro credo che sia molto importante anche la missione nella Regione che sta per compiere il presidente Trump. Penso che dagli Stati Uniti possa arrivare un impulso decisivo», ha sostenuto Meloni nelle dichiarazioni alla stampa assieme a Mitsotakis, al termine del vertice intergovernativo.

Riaffermata la collaborazione

Pattugliamenti congiunti di agenti di polizia greci e italiani saranno effettuati su base pilota nelle località turistiche dei due Paesi, mentre la cooperazione nel perseguimento della droga e del crimine organizzato è intensificata, sulla base di due Memorandum di Cooperazione co-firmati dal ministro della Protezione dei cittadini, Michalis Chrysochoidis, con il Ministro dell’Interno, Matteo Piandenosi. La firma è avvenuta a Roma, nel contesto della partecipazione al secondo Consiglio superiore per la cooperazione tra Grecia e Italia, dove è stata riaffermata ancora una volta la relazione strategica nel campo della sicurezza.

In particolare, i due ministri hanno co-firmato il Memorandum di cooperazione per l’istituzione di pattuglie congiunte di agenti di polizia greci e italiani, che è un’azione innovativa che sarà attuata su base pilota nelle località turistiche di entrambi i
Paesi, “con l’obiettivo di migliorare il senso di sicurezza dei cittadini e dei visitatori“. Le aree turistiche, dove si svolgeranno i pattugliamenti congiunti, saranno determinate dai servizi di sicurezza dei due Paesi in base al traffico di cittadini provenienti rispettivamente dalla Grecia e dall’Italia. Come ha sottolineato Chrysochoidis, questo Memorandum facilita la comunicazione con le autorità locali e dimostra la cooperazione nella pratica. «Questa iniziativa invia un chiaro  messaggio di unità e fiducia tra i nostri Paesi e i nostri popoli», ha affermato.

Uniti contro il crimine

Inoltre, i due ministri hanno rilevato la necessità di rafforzare la cooperazione dei servizi al fine di affrontare la criminalità organizzata transnazionale, che è stata considerata Italia Greciaprioritaria nell’agenda europea per la sicurezza. In questo contesto, hanno firmato una cooperazione per combattere il traffico e la tratta di droga, un problema che è critico nel tempo e richiede un approccio coordinato e mirato. Il Memorandum prevede l’intensificazione delle indagini congiunte, lo svolgimento di consegne controllate, lo scambio di informazioni operative e la partecipazione congiunta a gruppi di lavoro internazionali. «Con la firma di questo Memorandum, stiamo gettando le basi per una prevenzione e una repressione più efficaci», ha sottolineato Chrysochoidis.

Inoltre, l’incontro ha sollevato questioni di rafforzamento della cooperazione nel campo della protezione delle frontiere, attraverso l’uso di nuove tecnologie, lo scambio di esperienze e buone pratiche nella gestione dei flussi migratori, nonché il rafforzamento delle possibilità per l’analisi e la prevenzione delle minacce legate al terrorismo.

Realizzazione di progetti

Inoltre sono stati finalizzati accordi nei settori dell’energia e degli investimenti nel trasporto ferroviario, come menzionato nelle dichiarazioni congiunte dei due leader. «Non abbiamo avuto un incontro diplomatico formale, ma un’opportunità davvero sostanziale per coordinare il nostro ritmo a tutti i livelli con molta passione», ha sottolineato Kyriakos Mitsotakis e ha aggiunto: «Con un ottimo umore abbiamo scambiato opinioni sulle principali questioni, gli sconvolgimenti geopolitici, la migrazione, la sicurezza, l’energia, la crisi climatica». Nella dichiarazione congiunta ha fatto riferimento all’interconnessione elettrica dei due Paesi. «Vogliamo triplicare l’interconnessione», il che è estremamente importante. La Grecia è un Paese esportatore di energia elettrica. «La direzione che diamo a Terna e Ipto è quella di procedere al più presto con la realizzazione del progetto».

Mitsotakis ha anche fatto riferimento alla cooperazione tra la compagnia ferroviaria statale italiana e il Ministero dei Trasporti. «Stiamo costruendo una nuova relazione», ha dichiarato.

Accordi per l’energia

Inoltre firmato un Memorandum of Understanding tra Ipto e Terna per il potenziamento dell’interconnessione elettrica dei due Paesi, al fine di triplicare la capacità esistente, da 500 MW a 1.500 MW. Mentre, secondo fonti governative, la Grecia sta aumentando la sua produzione di energia installata, in particolare attraverso investimenti in fonti rinnovabili, sta migliorando la sua posizione di hub energetico e fornitore di sicurezza energetica nell’Europa sud-orientale. L’anno scorso, la Grecia è stata un esportatore netto di elettricità per la prima volta dal 2000. L’Italia, dal canto suo, importa grandi quantità di energia, quindi si tratta di una cooperazione reciprocamente vantaggiosa.

Il progetto è inoltre in linea con l’enfasi del Governo greco sulla costruzione di interconnessioni elettriche transnazionali al fine di affrontare le distorsioni croniche dei prezzi nel mercato energetico europeo, ma anche al fine di garantire un migliore approvvigionamento, riducendo il rischio di blackout, come quello avvenuto poche settimane fa in Spagna.

Trasporti

Allo stesso tempo, firmato un memorandum di cooperazione tra il Ministero greco delle Infrastrutture e dei Trasporti e il gruppo statale italiano Ferrovie dello Stato, di cui fa parte Hellenic Train, per il potenziamento del trasporto ferroviario passeggeri in Grecia. Data la serie di investimenti effettuati dallo Stato greco per l’aggiornamento logistico delle ferrovie, il gruppo italiano si è impegnato a compiere investimenti per 360 milioni di euro per:

  • l’acquisto di un totale di 23 treni, otto treni espressi intercity e 15 treni suburbani;
  • la configurazione di moderni depositi per garantire la manutenzione a lungo termine dei treni.

 

George Labrinopoulos

Foto © Italia informa, YouGov, Polizia, Quotidiano energia

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George Labrinopoulos
Sono quasi 52 anni che vivo in Italia, originario di Vitina, nel Peloponneso, Sono nato a Vrilissia, 13 km dal centro di Atene, dove ho vissuto i primi 20 anni della mia vita, finché non sono arrivato a Roma dove ho lavorato come corrispondente per la Grecia e a una Agenzia Onu. Ho cominciato a lavorare in Italia nel '78, come secondo corrispondente di un importante giornale greco. Nel 1980 sono entrato nella stampa estera in Italia, della quale tuttora sono membro effettivo e per la quale negli anni Ottanta ho ricoperto per tre volte la carica di consigliere nel direttivo dell'associazione. Nell'arco di questi anni ho lavorato per vari quotidiani greci, oltre che per un'emittente radiofonica, Da Roma riuscii a portare tra il 1984, fino gli anni Novanta, politici del calibro di Pertini e Cossiga, i primi ministri Andreotti e Craxi, il Papa Giovanni Paolo II, Prodi, e altri uomini politici che attraverso il loro operato scrivevano la storia dell'Italia in quegli anni, poi messi in un libro "L'Italia dei giganti", due anni fa. Sono arrivato in Italia nel 1972, iscritto all'Università per Stranieri in Perugia per imparare la lingua italiana. Sono stato iscritto all'Università di Roma nella facoltà di Lettere e Filosofia indirizzo lingue straniere (inglese). Durante le lezioni il mio professore all'epoca Agostino Lombardo, ci insegnava analisi di testo e di poesia, e gia mi è arrivata la voglia di cominciare di fare il mestiere che dovevo fare nella mia vita. Giornalista...vorrei ricordare che negli anni '70 non c'erano scuole di giornalismo, e il mio mestiere l'ho imparato facendo la gavetta dopo l'Università, ero andato ad Atene e facevo praticantato a un giornale ellenico...erano gli anni del sequestro Moro, e un'agenzia ellenica chiedeva un secondo per l'Italia, e cosi sono tornato come professionista giornalista a Roma

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