Un’esposizione immersiva a Firenze rende omaggio al celebre burattino riconosciuto in tutto il Mondo
È stata inaugurata l’11 ottobre 2025 alla Cattedrale dell’Immagine di Firenze una mostra immersiva dedicata al burattino più famoso del Mondo: Pinocchio. Un percorso multimediale con luci, musiche e immagini in maxi formato. Si tratta di un viaggio immersivo tra gli scenari più iconici del mondo immaginato alla fine del XIX secolo da Carlo Lorenzini, detto Collodi, intitolata Inside Pinocchio – Immersive Exhibition. Una rassegna multimediale pensata per i più piccoli e dedicata al classico della letteratura per l’infanzia.
L’esposizione
La mostra fiorentina, prodotta da Crossmedia Group in collaborazione con Opera
Laboratori, rimarrà aperta al pubblico fino al 30 novembre. Nasce con l’obiettivo di condurre gli spettatori nelle avventure di Pinocchio attraverso proiezioni in grande formato, luci avvolgenti e una scenografia studiata per l’occasione. Entrati nella mostra, i visitatori si troveranno a esplorare i vari personaggi della favola del 1883: dal momento della creazione del burattino Pinocchio da parte di Geppetto, alle disavventure in compagnia di Lucignolo; dall’incontro con il Gatto e la Volpe fino all’epilogo con la fuga dalla pancia del temibile pescecane.
Al termine del tragitto di visita, della durata di circa 25 minuti, due speciali proiezioni interattive arricchiranno l’esperienza: Inside Pinocchio VR Experience, che permetterà di vivere in prima persona le avventure del burattino, e la Lavagna Magica, una lavagna digitale dove grandi e piccini potranno creare piccoli capolavori digitali.
La figura di Pinocchio nel cinema
Il personaggio di Pinocchio è stato protagonista di numerose versioni cinematografiche, che spaziano dall’animazione al live action, dalla fedeltà al racconto originale a rivisitazioni più moderne o oscure.
Tra le interpretazioni più note ci sono:
il classico Disney del 1940,
la miniserie televisiva di Comencini con Andrea Balestri,
il Pinocchio di Benigni,
gli adattamenti più recenti di Matteo Garrone e Robert Zemeckis.
Ma la prima rappresentazione cinematografica di Pinocchio risale al 1911, per la regia di Giulio Antamoro: un film muto in cui il ruolo di Pinocchio è interpretato da un adulto, Ferdinand Guillaume.
Temi e interpretazioni
La figura di Pinocchio viene spesso vista come la rappresentazione del percorso di crescita e trasformazione interiore, con il suo passaggio da burattino a bambino che simboleggia la maturazione e il raggiungimento dell’autenticità. La storia esplora la morale e i valori del bene e del male, con il burattino che viene tentato dalle promesse facili e dalle gratificazioni immediate, ma che alla fine impara l’importanza dell’altruismo e della lealtà.
Pinocchio è spesso rappresentato come un personaggio che si trova a fronteggiare la dura realtà del Mondo, con tutte le sue insidie e pericoli, cercando di trovare il proprio posto e il proprio modo di vivere. Un personaggio attuale, che ancora oggi si confronta con le contraddizioni della società moderna.
Pinocchio: una fenomenologia cinematografica
Pinocchio nasce inquieto, come un’immagine in movimento. Personaggio nato dalla penna ottocentesca di Collodi, è in sincronia con la nascita del cinema. La figura di Pinocchio è sospesa tra neorealismo e surrealtà: l’ultima maschera italiana si presenta visionaria, ambigua, piena di archetipi riconoscibili, per quanto misteriosi.
Una location che parte dai campi miseri della Toscana e si confonde fra cristianesimo rurale e paganesimo. La menzogna risuscita la verità, il legno si fa carne e i vivi si confondono con i morti. Il pezzo di legno artigianale diventa automa per magia, connettendo la commedia dell’arte con l’intelligenza artificiale.
Il noto pedagogista bolognese Antonio Faeti si è interessato da sempre alla figura di Pinocchio, collegandosi alle immagini e raffigurazioni di pittori del nostro tempo. Ha proposto una rilettura e un’analisi del personaggio, che rappresenta l’italiano medio, con le sue mediocrità, contraddizioni ma anche valori morali.
Come scriveva Faeti: «Pinocchio è l’Italia che si guarda allo specchio, un Paese che mente per difendersi, ma che alla fine vuole solo diventare vero».
Paolo Montanari
Foto © intoscana, Artribune, Facebook













