Angi e Festival della Diplomazia: innovazione e cybersecurity

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Angi e festival della diplomazia

Un incontro istituzionale di alto profilo dedicato a tecnologia, AI e sicurezza nel contesto delle sfide globali e della diplomazia digitale

Si è svolta presso la Sala Stampa della Camera dei deputati, la conferenza stampa promossa da Angi – Associazione nazionale giovani innovatori, con il patrocinio del Parlamento europeo e in collaborazione con il Festival della Diplomazia.

L’evento, inserito ufficialmente nel calendario del prestigioso Festival, ha rappresentato un momento di alto profilo istituzionale e culturale, riunendo rappresentanti delle istituzioni, delle forze armate, del mondo imprenditoriale e della ricerca in un confronto aperto e multidisciplinare sul legame sempre più stretto tra innovazione tecnologica, sicurezza digitale e dinamiche geopolitiche globali.

In un’epoca caratterizzata da trasformazioni digitali rapide, crisi geopolitiche complesse e sfide sistemiche alla sicurezza nazionale ed europea, la cybersecurity e l’intelligenza artificiale emergono come fattori strategici per la competitività economica, la resilienza istituzionale e la sovranità digitale dei Paesi. L’incontro ha avuto l’obiettivo di analizzare strategie operative, rischi emergenti e opportunità di investimento, promuovendo un approccio integrato tra pubblico, privato e accademia per favorire cooperazione internazionale, sviluppo sostenibile e nuovi modelli di crescita basati su sicurezza e innovazione responsabile.

Relatori e interventi istituzionali

Moderata e coordinata con maestria da Giovanni De Negri, Direttore di Eurocomunicazione, la conferenza ha visto la partecipazione di relatori di assoluto rilievo istituzionale e tecnico-scientifico:

  • On. Alessandro Giglio Vigna, Presidente della Commissione Affari Europei della Camera dei Deputati, ha portato i suoi saluti istituzionali di grande spessore, sottolineando la necessità di una strategia europea comune in materia di cybersicurezza e intelligenza artificiale.

  • Gabriele Ferrieri, Presidente di Angi, ha portato la voce dei giovani innovatori italiani, evidenziando il ruolo centrale dell’ecosistema startup e delle nuove generazioni nella costruzione di un futuro digitale sicuro e inclusivo.

  • Francesco Paolo Russo, Direttore Generale di Angi, ha approfondito il tema delle sinergie pubblico–privato, illustrando come le collaborazioni tra istituzioni e imprese innovative possano generare soluzioni concrete per la protezione delle infrastrutture critiche nazionali.

  • Matteo Pastorella, Consulente per la Cybersicurezza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha offerto una lettura geopolitica delle minacce cyber, accennando a nuovi scenari di conflitto ibrido e alla necessità di una diplomazia digitale proattiva.

  • Gen. Giuseppe Alverone, già DPO dell’Arma dei Carabinieri e oggi consulente, formatore e divulgatore specializzato in privacy e cybersecurity, ha posto l’accento sull’importanza della formazione continua del personale pubblico e privato, nonché sulla tutela dei dati sensibili in contesti operativi complessi.

  • Gen. Vincenzo Falzarano, già Comandante del Comando Logistico 3ª Divisione dell’Aeronautica Militare, ha chiuso il ciclo degli interventi con un’analisi operativa sulle implicazioni della cybersecurity nelle operazioni militari e logistiche, sottolineando l’urgenza di investimenti in tecnologie dual-use (civili e militari) per garantire la resilienza delle catene di approvvigionamento e la sicurezza delle missioni.

Il messaggio del Presidente Ferrieri

Al centro del dibattito, l’intervento del Presidente Gabriele Ferrieri ha sintetizzato con chiarezza e visione la missione di Angi e il suo impegno per il futuro del Paese: Angi e festival della diplomazia«l’intelligenza artificiale e la cybersecurity non sono solo strumenti tecnologici, ma veri e propri pilastri della sovranità digitale e della competitività globale. Come Associazione nazionale giovani innovatori, siamo convinti che l’Italia abbia tutte le carte in regola per diventare leader europeo in questi settori. I giovani, le startup e le imprese innovative rappresentano il motore di questa trasformazione. Ma serve un’alleanza strategica: tra istituzioni, accademia e privato. Serve un’intelligenza artificiale etica, trasparente e human-centered. Serve una cybersecurity che non sia solo difesa, ma anche opportunità di crescita. In un contesto geopolitico sempre più instabile, l’Italia può e deve giocare un ruolo da protagonista, investendo sulle nuove generazioni e sulle tecnologie che garantiranno sicurezza, lavoro e sviluppo sostenibile per i prossimi decenni».

Un ponte tra diplomazia e innovazione

Un ringraziamento speciale va al Festival della Diplomazia e al suo Presidente, Giorgio Bartolomucci, per aver accolto con entusiasmo questa iniziativa all’interno del loro prestigioso programma annuale.

Grazie alla loro visione e al loro impegno nel promuovere il dialogo tra diplomazia, innovazione e sicurezza, è stato possibile creare uno spazio di confronto unico, capace di unire voci istituzionali, tecniche e generazionali in un momento di grande rilevanza per il futuro del Paese e dell’Europa.

L’evento ha rappresentato non solo un momento di riflessione, ma anche un segnale concreto di come l’Italia stia lavorando per posizionarsi al centro del dibattito globale su innovazione responsabile, sicurezza digitale e diplomazia tecnologica.

 

Matteo Vinci

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