Impollinazione, biodiversità e miele: il ruolo essenziale degli insetti più preziosi per ambiente, alimentazione e salute globale
Ogni creatura ha diritto di vivere nel proprio mondo, e ogni essere vivente è importante per l’ecosistema. Certo, poi arriva l’estate, senti un bzzz vicino all’orecchio e ti trasformi in un ninja armato di ciabatta. Il problema è che spesso dichiariamo guerra a insetti che non sono pericolosi e sono importanti per il nostro Mondo.
Il 20 maggio si celebra la Giornata mondiale delle api, istituita dalle Nazioni Unite nel 2017 per ricordarci che questi piccoli esseri ronzanti non sono soltanto produttori ufficiali di miele per tisane e nonne sagge con l’influenza, ma sono colonne portanti dell’ecosistema. La data coincide con la nascita di Anton Janša, apicoltore sloveno del Settecento considerato uno dei pionieri dell’apicoltura moderna.
Ma cosa fanno le api di tanto importante?
Tradotto in termini drammatici e meno scientifici: senza api molte piante smetterebbero di riprodursi, i raccolti crollerebbero e il supermercato diventerebbe un posto trististe pieno di cipolle, patate e crisi esistenziali.
Secondo la Fao, circa il 75% delle colture alimentari mondiali dipende almeno in parte dall’impollinazione animale. In pratica, tre quarti dei nostri piatti esistono grazie a insetti che molte persone tentano di assassinare con spray insetticidi. È un po’ come prendere a martellate il Wi-Fi mentre stai caricando la tesi.

Già Virgilio, nelle Georgiche, descriveva l’alveare come una società perfetta, ordinata e laboriosa, oggi sarebbe l’unico luogo dell’universo dove tutti collaborano senza aprire gruppi WhatsApp tossici. Anche Lev Tolstoj usava spesso le api come metafora della collettività e dell’organizzazione umana, mentre Maurice Maeterlinck dedicò a questi insetti il celebre saggio “La vita delle api“, osservandoli quasi come fossero una civiltà aliena in miniatura. E perfino Albert Einstein viene spesso citato con la frase: “Se l’ape scomparisse dalla faccia della Terra, all’uomo resterebbero quattro anni di vita”. Vera o no, la frase rende perfettamente l’idea: le api sono piccole, ma reggono sulle loro spalle un equilibrio gigantesco, quello del nostro ecosistema.
Un equilibrio precario
Pesticidi, cambiamenti climatici, inquinamento e distruzione degli habitat stanno causando la moria di milioni di api in tutto il Mondo. Perché l’essere umano riesce a creare robot, a mandare uomini e satelliti nello spazio ma contemporaneamente a distruggere gli insetti che permettono alle zucchine di esistere. La Giornata mondiale delle api vuole ricordare proprio questo: che la natura è un sistema delicato in cui anche il più piccolo insetto ha un ruolo fondamentale. Perché alla fine le api sono un po’ la dimostrazione vivente che non serve essere enormi per essere indispensabili. Le api ronzano, lavorano, costruiscono, collaborano e “cambiano il Mondo” senza avere un canale Istagram.

È poi il miele è uno di quei rarissimi alimenti che riescono contemporaneamente a fare da dessert, medicina della nonna, coccola invernale e ingrediente da chef stellato. Praticamente è il coltellino svizzero dell’alimentazione, ma appiccicoso.
Contiene zuccheri naturali, soprattutto fruttosio e glucosio, ma anche vitamine, sali minerali, enzimi, aminoacidi e sostanze antiossidanti. E ogni tipo di miele cambia proprietà a seconda del fiore da cui proviene: acacia, castagno, tiglio, millefiori. Un po’ come i vini, ma con meno persone che annusano il barattolo fingendo di sentire “note di sottobosco e malinconia”.
Ma quali sono le principali proprietà del miele?
Il miele è un energizzante naturale e, grazie agli zuccheri semplici, fornisce rapidamente energia. È perfetto prima di uno sforzo fisico o mentale. È un antibatterico e un antisettico. Ha proprietà antibatteriche naturali conosciute fin dall’antichità. Gli Egizi lo usavano per trattare le ferite. Mentre noi oggi compriamo creme contenenti lo 0,03% di miele che dovrebbero fare miracoli, gli Egizi si spalmavano il miele addosso. Un miele famoso proprio per la sua forte attività antibatterica è il miele di Manuka.

Ma il superpotere del miele é l’effetto lenitivo per gola e tosse. Un cucchiaino può aiutare a calmare irritazioni della gola e la tosse, soprattutto mescolato con latte caldo, con il limone o nelle tisane. La classica cura della nonna che funziona davvero, insieme alla coperta e al “non uscire con i capelli bagnati”. Inoltre è antiossidante, contiene flavonoidi e composti che aiutano a contrastare i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare. Non rende immortali, ma prova ad allontanare il momento in cui inizi a dire “ai miei tempi”.
Alcuni tipi di miele aiutano la flora intestinale e possono favorire la digestione. Un cucchiaino dopo i pasti può essere utile, soprattutto dopo i pranzi domenicali in famiglia.
E come utilizzare il miele in cucina?
Si può utilizzare nelle bevande al posto dello zucchero, sul pane o fette biscottate, nello yogurt bianco è meglio del gelato, nei dolci, per glassare carne e verdure, con i formaggi stagionati. Grazie alle sue proprietà idratanti e nutrienti il miele viene usato anche come cura di bellezza: si possono preparare maschere per il viso, scrub, impacchi per capelli. Attenzione però il miele non va dato ai bambini sotto l’anno di età, per il rischio di botulismo infantile. Inoltre, pur essendo naturale, resta un alimento ricco di zuccheri: “naturale” non significa senza zucchero o dietetico!
Serena Maffia
Foto © AI













