Yoshihide Suga non si candida più come presidente LDP e annuncia prossime dimissioni da premier
Una notizia che a sorpresa arriva dalla capitale giapponese ma non riguarda le Paralimpiadi di Tokyo2020. Il primo ministro giapponese Yoshihide Suga ha annunciato che non si candiderà alle prossime elezioni presidenziali del Partito Liberal Democratico (LDP) previste per il 29 settembre. Dichiarando inoltre che si dimetterà dalla carica di primo ministro.
Nessuno si aspettava il suo passo indietro
Il primo ministro 72enne era entrato in carica esattamente un anno fa al posto del dimissionario, per motivi di salute, Shinzo Abe. Nessuno si aspettava il suo passo indietro in quanto tutti si aspettavano la sua ricandidatura alla presidenza del LDP (Partito Liberal Democratico).
L’annuncio è arrivato durante una riunione esecutiva ad hoc dell’LDP il 3 settembre.
Il mandato di Suga come presidente del partito scadrà alla fine del mese. Aveva in programma un rimpasto di dirigenti LDP e di scuotere il suo Governo la prossima settimana.
Popolarità del Governo ai minimi storici
Nel mese di Agosto, I sondaggi davano la popolarità del suo Governo ai minimi storici, 31,8% secondo l’agenzia di stampa Kyodo. Da quando ha assunto l’incarico, la strategia iniziale di Suga era incentrata sulle vaccinazioni contro il Covid-19 e sul successo delle Olimpiadi di Tokyo2020, oltre che sull’essere rieletto alle elezioni presidenziali dell’LDP.
Suga ha pagato personalmente la risposta del suo Governo alla pandemia, con il Giappone alle prese con una quinta ondata record di virus dopo un lento avvio del lancio del vaccino. Molte aree del Giappone sono attualmente sottoposte a restrizioni per il virus e le misure sono state messe in atto in alcune aree per quasi tutto l’anno.
Ma sono stati insufficienti per fermare un’ondata di casi guidati dalla variante Delta più contagiosa, anche se la vaccinazione ha accelerato il passo con quasi il 43% della popolazione completamente inoculata. Il Giappone ha registrato quasi 16.000 morti durante la pandemia. Anche dopo le Olimpiadi di Tokyo, i voti di approvazione per il governo Suga non sono aumentati.
Gli ultimi esiti elettorali sfavorevoli
Il partito al Governo ha subito sconfitte nelle elezioni suppletive e una ripetizione delle elezioni ad aprile per riempire i seggi vacanti nella Dieta e l’elezione dell’Assemblea metropolitana di Tokyo a luglio. Nelle elezioni per il sindaco di Yokohama ad agosto, un candidato completamente sostenuto dal primo ministro Suga ha subito una schiacciante sconfitta.
Queste avversità hanno portato molti nella coalizione di Governo a chiedere la sostituzione di Suga come capo del partito.
Suga è stato capo segretario di gabinetto dal 2012 con primo ministro Shinzo Abe fino al 2020. Nel settembre dello scorso anno, Suga ha ottenuto una vittoria schiacciante nella competizione presidenziale dell’LDP tenutasi dopo le dimissioni di Abe, diventando il 99° primo ministro del Giappone.
Si attende ora il 100° primo ministro del Giappone
Ora tutto il Giappone si aspetta un cambio epocale per il prossimo 100° primo ministro della sua storia. Molte sfide lo attendono dalla pandemia dovuta al Covid ai rapporti economici e internazionali che i prossimi anni riservano al Giappone.
Restiamo in attesa di capire come si evolverà e chi uscirà vittorioso da questa sfida nel lontano ma sempre più vicino Giappone.
Tra i probabili candidati papabili al seggio di primo ministro sicuramente ci saranno l’ex ministro degli Esteri del Governo di Shinzo Abe Fumio Kishida, oltre a essere ex presidente del Policy Research Council del LDP; Taro Kono, 58enne ministro incaricato della riforma amministrativa e normativa, nonchè delle vaccinazioni. Infine Shigeru Ishiba, ex segretario generale del LDP.
Le elezioni per il presidente del LDP si avranno a fine settembre e da li si indiranno le politiche che sicuramente si avranno a novembre.
Mario Gallo
Foto © The Guardian, The New York Times, Reuters













