La proposta italiana di un “itinerario culturale” per il Consiglio d’Europa

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In Calabria, il “Sentiero del Brigante”, antico percorso viario e mercantile, oggi opportunità di promozione turistica, storica e spirituale/religiosa

9 Aprile 2016 | di | Cultura - Europa - in evidenza - Religione - Viaggi

E’ il 1987 quando il Consiglio d’Europa attiva il programma di promozione degli “itinerari culturali europei”, con l’intento di dimostrare che il patrimonio paesaggistico e naturalistico dei Paesi europei costituisce di fatto un patrimonio comune, veicolando la divulgazione dei valori fondamentali dell’organizzazione internazionale istituita dal Trattato di Londra nel 1949: diritti dell’uomo, democrazia culturale, tutela e promozione della diversità e identità culturale europea: il complesso valoriale poi è confluito nello stesso motto dell’Unione europea: “Uniti nella diversità“, oggi più che mai significativo e denso di contenuto, alla luce delle sempre crescenti difficoltà connesse a quello che potrebbe essere definito un “multiculturalismo esasperato“, effetto delle dinamiche incontrollate dei flussi migratori e della “stabile instabilità politica in Medio Oriente. L’itinerario culturale europeo è lo strumento attraverso il quale, nella consapevolezza della diversità culturale e della difficoltà di conciliare e “tenere insieme” l’indole di popoli e territori “geneticamente” diversi, per cultura e tradizione, il Consiglio d’Europa mira a rinsaldare i sentimenti di solidarietà e le forme di dialogo e interscambio tra culture e religioni, e a tutelare e valorizzare il patrimonio culturale e naturale, considerato volano per uno sviluppo sociale e sociale e per favorire l’emersione del turismo culturale, in un’ottica di sviluppo sostenibile e crescita economica e occupazionale.mappa
Attualmente gli itinerari culturali europei riconosciuti in Europa sono 12. Tra questi, il celebre Cammino di Santiago de Compostela; ma l’elenco potrebbe essere soggetto ad aggiornamenti.
Dall’Italia è infatti in fase di avanzamento la procedura diretta al riconoscimento del “Percorso del Brigante“, antico itinerario calabro-aspromontano, altamente significativo sul piano storico, tradizionale e spirituale/religioso. Pochi giorni fa il Comune di San Giorgio Morgeto, piccolo borgo italico in provincia di Reggio Calabria, il cui territorio è attraversato dall’itinerario aspromontano, ha istituito ufficialmente a tal fine, la Filiera intercomunale per la promozione del percorso quale Itinerario culturale Europeo. Ben 18 comuni calabresi, attraversati dal percorso, invitati a fare rete” per sostenere la candidatura del Sentiero per il prestigioso riconoscimento internazionale, con la consapevolezza di tutte le possibili ricadute positive sul territorio in termini di impatto positivo dell’immagine della vasta area regionale sia a livello nazionale che europeo/internazionale.
Il Sentiero del Brigante è veramente un itinerario suggestivo ed emozionante; l’idea della sua valorizzazione nasce dal volume del giovane escursionista Nicola Casile, autore del volume “Diario di un trekking sul sentiero del Brigante” edito da Kaleidon Editrice. Dal racconto della bellezza e suggestività del territorio, dagli scenari mozzafiato e dalle escursioni sensazionali, nasce quasi istantaneamente dal Comune di San Giorgio Morgeto l’idea di una promozione adeguata, mediante gli strumenti della cooperazione inter-istituzionale, tra enti territoriali e organizzazioni internazionali, per l’avvio di un progetto comune di valorizzazione delle risorse endogene in un’ottica di crescita culturale e anche turistica.
Il riconoscimento da parte di Strasburgo, ove ottenuto, consentirà all’intera filiera intercomunale di dare all’itinerario evidenziato (e dunque ad una vasta area territoriale della regione), una grande visibilità sia a livello nazionale che internazionale, costituendo un polo d’interesse turistico e meta di destinazione per turisti e viaggiatori che potranno al contempo venire a conoscenza non solo dell’itinerario in sé, ma anche delle tradizioni, della storia e dei siti di interesse turistico dei vari borghi e paesini situati lungo la filiera. Il tutto nel convincimento sempre più diffuso e marcato, che il turismo rappresenti per l’Europa la risorsa di punta per favorire una rigenerazione culturale diretta ad implementare le opportunità di crescita civile e sociale e, di conseguenza, economica e occupazionale.

 

Francesca Agostino

Immagine © Nicola Casile – GEA – Gruppo Escursionisti d’Aspromonte

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