Il Soft Power della Russia e la lotta per l’influenza in Europa

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Un convegno, organizzato dall’Istituto Gino Germani e dall’Atlantic Council, cerca di approfondire le strategie russe nei confronti dell’Ue e le loro finalità

9 giugno 2016 | di | Politica
Jean-Claude Juncker, Vladimir Putin, President of Russia, and Angela Merkel, German Federal Chancellor (from left to right)

È previsto per oggi pomeriggio alle ore 15, presso la Sala del Tempio di Adriano della Camera di Commercio di Roma,  il  convegno “Il Soft Power russo:  la lotta per l’influenza in Europa e come l’Ue dovrebbe rispondere”, promosso dall’Istituto Gino Germani e dall’Atlantic Council.

 È la prima volta in Italia che un dibattito di questo genere viene dedicato al tema della strategia  di soft power  intrapresa dal Cremlino per condizionare la politica, il mondo economico e  i mass media in Europa.  Un modello di azione politica che sembrerebbe finalizzato a sfruttare la crisi profonda  che attanaglia il continente per minare la coesione dell’Unione europea,  indebolire le relazioni transatlantiche  e screditare i valori e le istituzioni della democrazia liberale.

indexL’evento  si svolge  in una fase  di persistente tensione nei rapporti  Russia-Occidente a causa della crisi in Ucraina ancora irrisolta,  con l’avvicinarsi di un vertice NATO a Varsavia che sarà di particolare importanza per il futuro della pace e della sicurezza in Europa.

La conferenza riunirà numerosi qualificati esperti internazionali sull’argomento, tra cui Alina Polyakova (Atlantic Council, USA),  Gemma Pörzgen (giornalista, Berlino),  Stanislav Secrieru (Istituto Polacco di Relazioni Internazionali, Varsavia),  Simon West (Centro di Eccellenza NATO per la Comunicazione Strategica,  Riga),   Luigi Sergio Germani (Istituto G. Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici); Rémy Bouallegue (Centro di Analisi, Previsione e Strategia, Ministero degli Affari Esteri francese, Parigi),   Evgeny Utkin (giornalista russo).

     Nel corso del convegno si cercherà di rispondere ai seguenti quesiti:

  • C’è una Quinta Colonna del Cremlino in Europa?
  • Mosca fornisce finanziamenti e sostegno politico a partiti “anti-sistema” di destra e di sinistra in Europa?
  • Le campagne propagandistiche promosse dal Cremlino – attuate  anche tramite strumenti mediatici come Sputnik e RT – hanno come finalità strategica  la disgregazione dell’Ue e la destabilizzare di determinati  governi europei?
  • La corruzione di esponenti delle élite di potere nell’Ue  rappresenta uno strumento di influenza  nelle mani del Cremlino?
  • Quale sarà il futuro dei rapporti tra Russia e Ue?
  • L’Ue dovrebbe sviluppare una propria strategia di soft power e una propria “contro-narrativa” per rispondere alla sfida del soft power russo?

Si tratta di una iniziativa destinata ad approfondire una tematica particolarmente sensibile, cruciale per i futuri destini dell’Europa.

Riccardo Cenci

Per informazioni e richieste di partecipazione alla conferenza  contattare:  fondazionegermani@gmail.com

    Link per  scaricare il programma del convegno:   http://fondazionegermani.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Conferenza-sul-Soft-Power-russo-Roma-9-giugno-2016-.pdf

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